Scoop: Ecco come il SISMI spia i centri sociali

“Desecretati” dopo altre 8 anni documenti TOP SECRET. Altana Pietro, agente SISMI in servizio effettivo permanente, spiava i centri sociali, gli iraniani, l’alta finanza. La Procura di Genova aveva l’ordine di tenere sopito lo scottante carteggio. Invece dagli scaffali impolverati – e parecchio incustoditi – della Procura delle Repubblica di Genova son tornati alla luce documenti riservatissimi (ed alquanto sconcertanti). E’ Un Thriller senza pari, storie di intrighi e spionaggio internazionale all’ombra della Lanterna. Francis Ford Coppola sta facendo un pensierino per il suo prossimo film.

Come  in  un  puzzle.  Pian  piano  i  tasselli  vanno tutti  al  loro  posto. Ma  ci  vuole ancora  un  po’ per  completare bene il  quadro (si sapesse qual’è l’armadietto  giusto  in  Procura dove  son  stati  spostati i  documenti  scottanti  della SISMI connection  genovese non sarebbe  male). Ecco -  in  ordine  di  tempo – l’ultimo  documento  top secret  faticosamente strappato  all’oblio.

 

Una  relazione  di servizio, riservata,  viene  inoltrata in  data 22 aprile 2004 dall’agente  SISMI Altana Pietro al  suo  contatto locale del  Sismi  Renato  Raso, e  per  conoscenza  al  Generale  Nicolò Pollari (Direttore  del Servizio Segreto Militare).

 

Il  rapporto è una dettagliata analisi   su un meeting  politico svoltosi  nel  Centro  Sociale  Zapata (di Genova-Sampierdarena) centro  sociale autogestito dove l’agente  del Sismi  è  riuscito  ad  infiltrarsi con successo da tempo.

 

Ecco la trascrizione della  relazione  di  servizio (che  trovate  riprodotta  in  allegato jpg  e  in documento pdf):

 

Relazione SISMI –22  aprile 2004 – h. 19,21 (relazione  anticipata  via  sm – testo  oscurato – mail a – testo  oscurato – SISM – testo  oscurato – Centro sociale  Zapata  di  Sampierdarena (15.35-19,00) per – testo oscurato – erano  presenti  al  centro due  gruppi, uno del Csa  Pinelli  uno  di  un  centro  sociale  non  precisato – mai  visti  prima – (credo Askatasuna di  Torino) ho sentito  che parlavano  di  intervenire con  una  grossa  azione  di  protesta e  dimostrazione ad  un’esibizione  delle Frecce  Tricolori della  pattuglia  acrobatica  dell’Aeronautica  Militare che  dovrebbe  tenersi  a Genova il 22-23 maggio 2004 all’aeroporto Cristoforo Colombo, (nel  quadro  di  una  rassegna  che  dovrebbe  chiamarsi “Vola  Genova” o  qualcosa  del  genere). Han  fatto  riferimento  al  fatto  che Genova  in  quei  giorni dovrebbe  diventare  una sorta  di grosso  centro  espositivo per  aeromobili  militari ed  elicotteri  in  sostanza una  mostra  sull’aviazione  militare, della  Polizia, della  Finanza, dei Carabinieri, Esercito, etc etc (sta  cosa  ha  messo  su  tutte  le  furie i  centri  sociali  di  mezz’Italia soprattutto  per il  fatto  che sta  cosa  bellica sia  stata  messa  in  relazione  con Genova Capitale  Europea  della  Cultura).

 

I  compagni  han  precisato  che  per  questo  evento  son  attesi  a Genova diverse  migliaia  di  turisti, curiosi e  cultori della  materia etc etc.  Han  fatto riferimento a  diversi  momenti particolarmente  simbolici nei  quali  sarebbe  indicato  intervenire con  variegate  forme  dimostrative (anche  tra  la  folla  di  spettatori). Al “blitz”  dovrebbero   partecipare  diversi  gruppi  dell’area  Antagonista (nord-est + csa  liguri e toscani …forse  anche  qulcuno di  Caruso e Casarini) i  punti di incontro stabiliti per  poi  partire  con  le  azioni  sono  due:

 

1)     Aeroporto Cristoforo  Colombo (alle  8  della  mattinata di Sabato 22)  e  la  concentrazione  di  diverse  frange no-global il  giorno  domenica  23 nel  Piazzale  a  nord  dell’Aeroporto (sentito  parlare  degli  hangar  della  Piaggio);

2)     Dietro  la  Chiesa  di  San  Pietro in  zona  Genova-Foce la  domenica  pomeriggio.

 

Tra  il  pubblico  è  stato  convenuto di  porre  in  essere  azioni di  disturbo eclatanti (da  determinari  nei  dettagli  in  prosieguo) quando  nel  programma  vi  sarà  una simulazione di  inseguimento  di  clandestini da  parte  della  Guardia  di Finanza e  quando  le  Frecce  Tricolori davati a  C.so  Italia disegneranno  nel  cielo i  colori d della  bandiera  nazionale.

 

Si  ritiene  sia  un’occasione  irripetibile per  la  presenza  di  moltissime  pesonalità  istituzionali e cittadine (Sindaco Pericu, Prefetto Giuseppe  Romano, rappresentanze  delle  Forze  Armate etc  etc). Si  è  pensato  di  prendere  di  mira come  bersaglio dell’azione  congiunta dei CSA un  obiettivo  fortemente  simbolico,  come  potrebbe  essere  la  Portaerei  Giuseppe  Garibaldi (che  nei  giorni della  Manifestazione  “Vola Genova” dovrebbe  essere  ancorata  nella  rada del  Porto  di Genova). E’  allo studio un’operazione  di incursione su  detta  unità  della  Marina  Militare,  con  imbrattamento (con  latte  di  vernice) degli  aeromobili  Harrier stazionati  sulla  portaerei (sabotare  l’eventuale  partecipazione alla performance aerea) ed  altre  azioni  meglio  viste all’interno/esterno della  nave  portaerei  stessa (azioni  di  imbrattamento e  danneggiamento).

 

Pensando  al  fatto  che  si  vorrebbe  poi ripetere questa  manifestazione  negli  anni  futuri a  cadenza  regolare, non  ci  si  vorrebbe lasciar  scappare quest’occasione  unica per  guastare -  come  si  suol  dire – le  uova  nel  paniere – al Sindaco Pericu, (con  cui  c’è  ancora  un  conto  in  sospeso) e  maestranze  militari.”

 

 

Il  Giorno  17  maggio 2004 si  riunisce  presso la   Prefettura  di Genova il “Comitato  per  l’ordine  e la  Sicurezza  Pubblica”.

 

E  indovinate di  che  si  parla?  Esatto!

 

Dei  centri  sociali. E  della  portaerei  Giuseppe Garibaldi.

 

Nel  Verbale “Riservato” della  Prefettura di GenovaUfficio  Territoriale  del  Governo  del  20  maggio 2004 il  Prefetto Giuseppe Romano dice:

 

“…Il  Prefetto,  nell’introdurre l’argomento di  trattazione  odierna, rappresenta  che  la  trattazione  è  incentrata sulla  valutazione  delle  misure di sicurezza approntate  in occasione dello s volgimento della  manifestazione “Vola Genova 22-23 maggio” il cui  programma  organizzativo è  già  stato dettagliatamente stabilito … Per  quanto  riguarda  l’arrivo della  portaerei “Garibaldi” della  Marina  Militare,  che  dovrebbe  essere  presente in  ambito  portuale  durante lo svolgimento della  manifestazione “Vola Genova 22-23 maggio”, enuclea  le  diverse  opzioni attraverso  cui  può  estrinsecarsi la  partecipazione  della  suddetta nave  agli  eventi in  questione. In  sintesi, la  suddetta  portaerei  potrebbe rimanere  ancorata  alla  banchina, con  la  possibilità  di  essere  visitata  dal  pubblico, oppure  essere  posizionata in rada, per  consentire  l’esibizione, con decollo  verticale, degli  aerei  trasportati, o  ancora,  in  alternativa, essere  sistemata  in  un’area  vicina  all’aeroporto per  facilitare  l’eventuale  impiego dei  veicoli  in  questione alle  manifestazioni  aeree  programmate.

 

A  questo  punto della  riunione  interviene  il  Questore  per  riferire di  avere  appreso  che  alcuni settori del  movimento  antiglobalizzazione avrebbero  programmato azioni di  protesta  contro la manifestazione “Vola Genova”. In  particolare,  rappresenta  che, secondo  le  informazioni  disponibili, detti  gruppi  dovrebbero  concentrarsi sabato  mattina  in  aeroporto e  il  giorno  successivo,  domenica 23, presso  la  chiesa  di “San  Pietro”, nella  zona  della  Foce. Al  riguardo,  il  Prefetto, poiché  non  si  può  escludere  il  compimento, da  parte  di  aderenti  al  movimento antagonista,  di azioni  dimostrative, anche  eclatanti, che  potrebbero  inficiare  la risucita delle  manifestazioni  in  argomento, ritiene  che  in  questa  occasione sia  necessario  privilegiare  l’elemento  prudenziale, non  fornendo ai  contestatori alcun pretesto per  l’attuazione di  iniziative  di  disturbo. In  considerazione, inoltre,  dell’evolversi della  situazione a  livello internazionale e  tenuto  conto  che, nell’attuale  momento, la  portaerei “Garibaldi” potrebbe  essere  considerata  dai  contestatori un  possibile  obiettivo da  attaccare  anche  simbolicamente, il  Prefetto  rappresenta  l’opportunità  di  rinunciare,  per  le  motivazioni  di  cui sopra, alla  presenza  di detta  unità  navale in  occasione  dello  svolgimento delle  cerimonie  programmate. Sulla  posizione  assunta  dal  Prefetto, i presenti  alla  riunione manifestano  piena  condivisione e assenso e, pertanto, si  conviene  sull’esigenza di  non  far  intervenire la  suddetta  portaerei alla  manifestazione  “Vola Genova”.

 

Io  da  buon genovese (visto  che  la  vernice  costa e  per  impiastrare una  portaerei  ce  ne  vuole  na  quantità  industriale) avrei  optato per sparare tanta  italica merda.

 

Approposito  di  deiezioni: ve  la  siete  presa  un  po  di  caga eh?

 

 

 

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Riassunto delle  puntate  precedenti:

 

  

ALTANA PIETRO – Giornalista/Agente del SISMI e SISDE

http://piemonte.indymedia.org/article/3566

 

Altana Pietro: lo 007 del SISMI che spiava i centri sociali (e non solo)”

http://piemonte.indymedia.org/article/5620

 

Altana Pietro e il SISMI han ciulato gli Iraniani?”

http://piemonte.indymedia.org/article/6178

 

SISMI e IRANIANI – Prima si spiano poi gli si tende la mano.”

http://piemonte.indymedia.org/article/5025

 

“ENI, “codice etico” e Servizi Segreti”

http://piemonte.indymedia.org/article/5520

 

 

“GENOVA – SPY STORY AL PESTO – ECCO COME COECLERICI SPA SPIAVA”

 

http://piemonte.indymedia.org/article/1347

 

“VINCENZO ROPPO Story: notula da 14 milioni di Euro per CIR”

 

http://piemonte.indymedia.org/article/6348

 

 

 


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