In Italia il Sismi di Nicolò Pollari avrebbe dovuto rapire il più grande trafficante d’armi internazionale: Carlos Remigio Cardoen Cornejo. Una volta rapito (pardon “arrestato” … dopo Abu Omar non è elegante usare certo gergo) il mercante d’armi più pericoloso al mondo sarebbe stato utilizzato come “merce di scambio” con gli USA.
Carlos Remigio Cardoen Cornejo è uno dei “most wanted fuggitive” e ricercato internazionale dalla CIA e dall’FBI americana per aver venduto armi schifose ai paesi di mezzo mondo (le armi son tutte schifose ma le micidiali “cluster bomb” meglio conosciute come bombe a grappolo lo sono ancor di più). Ma la cosa che faceva girare maggiormente i coglioni a George Bush Jr.era che Cardoen è il fornitore di fiducia del rais di Baghdad Saddam Hussein.
Veniamo al nostro paese. L’Italia che c’azzecca?
Nel 2002 il trafficante d’armi cileno sarebbe dovuto venire in Italia. Un incontro supersegreto da tenersi vicino a Portofino: in quel di San Michele di Pagana, ridente cittadina rivierasca a ridosso di Paraggi inserita nella splendida cornice del Golfo del Tigullio. In quei “paraggi” (scusate il bisticcio) sorge la lussuosissima dimora estiva d’un famoso avvocato d’affari genovese con studio legale specializzato in diritto societario. Nel dossier della Procura genovese il nome del misterioso avvocato è stato opportunamente schermato con un “omissis” (quindi siamo impossibilitati a rivelarvi il nome).
L’agente del Sismi Altana Pietro viene a sapere del meeting segreto. Altana Pietro è (come abbiamo già visto nelle puntate precedenti su Indymedia) è uno degli uomini del Generale Nicolò Pollari (ex direttore del servizio segreto militare). E’ impiegato nell’area genovese come infiltrato nei centri sociali, per spiare gli iraniani di Irasco (su cui è attualmente in corso una rogatoria USA) e per investigare su molte società dell’alta finanza ed importanti avvocati d’affari (ecco spiegato l’interesse dei servizi segreti militari per un certo tipo di “business lawyer”).
Come detto, vicino Portofino si sarebbe dovuto tenere sto vertice riservato tra: Carlos Remigio Cardoen, il suo braccio destro (referente italiano del trafficante cileno) tal Augusto Giangrandi - personaggio conosciuto dalla CIA è già arrestato e poi espulso dagli USA per traffico d’armi - il misterioso avvocato d’affari portofinese (o “paraggese” come dir si voglia) e un industriale italiano, Mr. Ing. Sergio Pucciarini.
Chi è Sergio Pucciarini? E’ un ex ufficiale della Decima MAS (i famosi incursori dell’unità speciale della Regia Marina Italiana poi confluita nel Comsubin). L’Ing. Pucciarini è Amministratore Delegato e proprietario della COSMOS Spa di Livorno. Industria toscana specializzata nella costruzione di Sottomarini. Per la precisione Cosmos ha un business di nicchia che fa parecchio gola a Saddam Hussein, e ha sviluppato un know how tecnologico d’eccellenza che permette loro di realizzare un prototipo di “Minisoggergibile” che può agevolmente essere adattato ad uso bellico. Opportunamente armato il Minisoggerbibile può diventare un’altra arma micidiale (meglio delle “cluster bomb”). Il “Midget submarine MG110LR, SX756/S e SX908/PA” – queste le sigle identificative del minisommergibile - diventa l’oggetto del desiderio del Rais.
Saddam Hussein sogna da tempo di poter mettere le mani su questi gioiellini italiani. Farebbero parecchio comodo nella guerra contro l’Iran (nel Golfo Persico Saddam non ha praticamente niente di strategico per poter fronteggiare le forze navali degli ayatollah). I consulenti militari di Saddam oltretutto conoscono bene i Minisommergibili Midget Cosmos perché li han già visti in azione in alcune esercitazioni in Pakistan (anche la Pakistan Navy ne ha acquistati alcuni da Pucciarini). Chi meglio di Cardoen potrebbe scendere in campo per appagare le desiderata di quello spicotico dittatore iracheno. Carlos Cardoen, dal suo ufficio di Santiago del Cile organizza tutto.
Con Giangrandi studia l’operazione Cosmos e tutte le triangolazioni possibili. Infatti esportare i minisommergibili è praticamente impossibile. L’embargo con l’Iraq è strettissimo (anche se le porcate fatte durante il periodo di “Oil for food” dimostrano il contrario) anche il trasporto in pezzi è un casino. Giangrandi ha una fulminazione. Perché dover comprare ogni singola unità minisommergibile + spare parts + magazzino e quant’altro e non comprare direttamente tutta la società? E’ una genialata!. Su queste basi prende il via la trattativa. In ballo ci son una montagna di quattrini. Tanti, tanti soldi. E quasi tutti in nero. Nero come il petrolio. Il rais non bada a spese. Per avere Cosmos mette a disposizione di Cardoen cifre a sei zeri (in $). Il crude-oil iracheno commercializzato aggirando le sanzioni dell’ONU con la S.O.M.O. (società petrolifera di Saddam che sfruttava alla grande l’escamotage di “Oil for Food” per aggirare l’embargo USA) produce profitti stratosferici. In quel periodo molti novelli businessman diventano stramiliardari dal giorno alla notte. Vengono stipulati accordi barter sottobanco con cani e porci (rimane stregato dal business di Saddam anche il figlio del segretario dell’ONU Kofy Annan). I conti off-shore di Saddam straripano letteralmente di contante che non vede l’ora d’esser speso. L’Ing. Pucciarini invece ha l’acqua alla gola e ha un bisogno tremendo di soldi. Per una (bella) manciata di miliardi si combina l’affare e la Cosmos passa di mano. Qualcosa meno di 100 milioni di $ dell’epoca. Così Cosmos diventa di proprietà di Tecnologie Marine Italiana e Italtech (società possedute da Giangrandi con socio occulto Cardoen) con Augusto Giangrandi come Amministratore Unico (far figurare Cardoen acquirente di Cosmos sarebbe stato di cattivo gusto). Ma nel perfezionamento della transazione – durante l’atto di fusione per incorporazione di Cosmos in Tecnologie Marine Italiana – Giangrandi vuole strafare, e fa venir fuori anche sigle di società legate direttamente a Carlos Cardoen come Cardoen International CIMSA (Rue des Alps, 7 Ginevra - Svizzera), Industrias Cardoen LTDA (Los Conquistadores, 1700, Piso 28 – Santiago del Cile) Inkel Company NV, Swisstech e Swissco (tutte intervenute come garanti). Cosmos viene pagata un 50% cash ed un 50% “in nero” dilazionato per aggirare il fisco e (per ovvie ragioni) per non contabilizzare somme che - sia gli acquirenti che il venditore di Cosmos - non vogliono far apparire. Per la tranquillità di Pucciarini Cardoen e Giangrandi gli firmano un’informale “bank guarantee” di 34 milioni di $ (no scarabocchio in carta bianca non intestata che avrebbe potuto scrivere chiunque).
A questo punto l’intrigo figo. Il “gatto e la volpe” del duo Giangrandi/Cardoen hanno un colpo di genio. Cosmos è già in mano loro e hanno scucito solamente una metà in contanti (più o meno) del valore dell’azienda di sommergibili. Ufficialmente la società è già stata pagata e ci son ancora in ballo un sacco di soldi da versare a saldo. Se non danno più un cazzo a Pucciarini si possono mettere in tasca quasi 40 milioni di dollari. E così avviene. Pucciarini che non vede più il becco d’un quattrino del “black fund” s’incazza da matti e minaccia tuoni e fulmini. Prova con le buone (fa notificare a Cosmos un Decreto Ingiuntivo). Vuole i suoi soldi. Ma ciccia. Allora torna dal famoso avvocato d’affari portofinese che gli organizza all’uopo un’Arbitrato “irrituale” con i controfiocchi, convenendo in giudizio il “gatto e la volpe” (non c’e niente di meglio d’un arbitrato per gestire storie scomode lontano da occhi indiscreti). Ma Cardoen e Pucciarini son ben lontani. Son a Santiago del Chile a godersi i milioni di $ di Pucciarini.
Carlos Remigio Cardoen però starà ben attento a non mettere mai piede in Italia. Forse subdorando odore di trappola. Forse altro chi lo sa. Cos’è successo non è possibile saperlo. Solo Altana, la Procura di Genova (e il Servizio Segreto Militare) conoscono il prosieguo di questa storia. Quel che è certo è che la squadra “catturandi” di Pollari ci rimase di merda. Dalla Procura della Repubblica di Genova il riservatissimo carteggio siglato “Altana Pietro/SISMI” nel frattempo è anche misteriosamente sparito (forse semplicemente ha cambiato armadietto dopo le incursioni della Xa Mas di Indymedia … ma quale? Boh).
Nicolò Pollari e Marco Mancini con l’amaro in bocca si rifaranno poi con Abu Omar (tanto hanno l’impunità garantita dallo Stato che glie fotte).
Carlo Remigio Cardoen invece, benché ancora l’uomo più ricercato del pianeta (foto segnaletica le first dei “wanted” di Cia ed FBI) è ancora lì in Cile, vicino la capitale, che si sciala il cuore alla grande. Indisturbato come sempre. Lui e i suoi business (prima con Pinochet ora con l’attuale governo). Continua a fare il mercante di morte, e fa l’albergatore (possiede alcuni resort). Nel tempo libero fa il viticoltore, e produce nella sua Fazenda vicino Santiago un’ottimo vinello d’un certo pregio. Parecchio ricercato (più di lui). I sommellier che contano dicono molto ma molto simile al pregevole e miglior chianti toscano d’annata. Forse è l’unico know how onesto che gli è riuscito d’esportare dall’Italia.
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Riassunto delle puntate precedenti:
“Scoop: Ecco come il SISMI spia i centri sociali”
http://piemonte.indymedia.org/article/6464
“ALTANA PIETRO – Giornalista/Agente del SISMI e SISDE“
http://piemonte.indymedia.org/article/3566
“Altana Pietro: lo 007 del SISMI che spiava i centri sociali (e non solo)”
http://piemonte.indymedia.org/article/5620
“Altana Pietro e il SISMI han ciulato gli Iraniani?”
http://piemonte.indymedia.org/article/6178
“SISMI e IRANIANI – Prima si spiano poi gli si tende la mano.”
http://piemonte.indymedia.org/article/5025
“ENI, “codice etico” e Servizi Segreti”
http://piemonte.indymedia.org/article/5520
“GENOVA – SPY STORY AL PESTO – ECCO COME COECLERICI SPA SPIAVA”
http://piemonte.indymedia.org/article/1347
“VINCENZO ROPPO Story: notula da 14 milioni di Euro per CIR”
http://piemonte.indymedia.org/article/6348

46 commenti
ciak si gira
se Francis Ford Coppola cercava spunti per il suo prossimo film mo di spunti ne ha un fottio
“Scoop: This is how SISMI spy community centers”
Other sensational revelations come to light correspondence from the super-confidential as on the SISMI’s agent Altana Pietro was arrested in 2004 by the magistrate Anna Canepa.
In Italy the Nicolò Pollari SISMI’s (Italian Military Secret Service) was to kidnap the largest international arms dealer: Carlos Remigio Cardoen Cornejo. Once abducted (pardon ‘arrested’ … after Abu Omar is not elegant to use some jargon) the arms dealer more dangerous in the world he would have been used as barter with the U.S.A.
Carlos Remigio Cardoen Cornejo is one of “most wanted fuggitive” and international research by the American CIA and FBI for selling disgusting weapons to countries around the world (the weapons are all crap but deadly “cluster bomb”better known as cluster bombs are even more). But the thing that was most angry George Bush Jr was that Cardoen is the trusted provider of Baghdad’s rais Saddam Hussein.
We come to our country. What is the role of Italy?
In 2002 the Chilean arms dealer would have to come to Italy. A very secret meeting to be held near Portofino: for precision in the village of San Michele di Pagana, lovely lakeside town close to Paraggi in the beautiful setting of the Gulf of Tigullio. In this enchanting place stands the luxurious summer residence of a prominent lawyer business law firm in Genoa. In Genoa’s Court file name of the mysterious lawyer was properly shielded with an “omitted” (so we are able to reveal the name).
The military secret service agent (SISMI) Altana Pietro comes to know of the secret meeting.
Altana Pietro is (as we have seen in the previous installments on Indymedia) is one of the men under Nicolò Pollari General (former Director of Military Intelligence). He is employed as an infiltrator in Genoa in social centers, for spying the Iranians of Irasco (which is currently under a rogatory USA) and to investigate many companies of high finance and important lawyers business (this explains the interest of military intelligence for a certain type of “business lawyer”).
As mentioned, near Portofino was to be this summit between: Carlos Remigio Cardoen, his man of confidence in Italy Augusto Giangrandi - person known to the CIA is already arrested and deported from the U.S. for arms trafficking – mysterious lawyer business, and an Italian industrial Mr. Ing. Sergio Pucciarini.
Who is Sergio Pucciarini? It ‘a former official of “Decima MAS” (the famous raiders of the special unit of the Royal Italian Navy then merged in Comsubin). The Ing. Pucciarini is CEO and owner of COSMOS Spa of Livorno. Tuscany industry specializing in Submarines manufacturing. For the precision Cosmos has a niche business that interest a lot to Saddam Hussein, and has developed a excellence technologyc know how that allows them to build a prototype of “Minisubmarine” can easily be adapted for use in war. Suitably armed the Minisubmarine can become another deadly weapon (best of “cluster bomb”).
The “Midget submarine MG110LR, SX756/S e SX908/PA” - these are the initials of minisubmarine – becomes the new object of desire of the Rais. Saddam Hussein for some time dreaming of being able to get their hands on these Italians jewels. Would very handy in the war against Iran (in the Persian Gulf Saddam has nothing to tackle the strategic naval forces of the Ayatollah).
Besides Saddam’s military advisers familiar with the Cosmos Midget Minisubmarine because they’ve already seen in action in some drills in Pakistan (Pakistan Navy has also purchased some from Pucciarini). Who better than Cardoen could be used to satisfy the desires of the spicotic Iraqi dictator? Carlos Cardoen, from his office in Santiago, Chile organizes everything.
Together Giangrandi study the Cosmos business and all possible triangulations. In fact export minisubmarines is virtually impossible. The embargo on Iraq is very close (although craps made during the period of “Oil for Food” show the contrary) also transport in pieces is very problematic. Giangrandi has a brilliant idea. Why having to buy every single minisubmarine unit + spare parts + warehouse, and everything else and not directly buy the whole company? It ‘a genial idea! On this basis takes off on the deal. In the game there are a lot of money. Many, many money. And almost all in “black”. Black as oil. The dictator does not mind spending. To have the Cosmos company makes available to Cardoen digits to six zeros (in $). The Iraqi crude-oil traded circumventing the UN sanctions with the S.O.M.O. (oil company of Saddam who used the ploy of the great “Oil for Food” to bypass the U.S. Embargo) produces stratospheric profits. At that time many weds businessman become millionaires overnight. Barter Agreements are concluded underhand own with all (remains haunted by Saddam’s business also son of UN Secretary Kofy Annan). The off-shore accounts of Saddam overflow of cash that they literally did not see a chance to be spent. The Ing. Pucciarini instead has the water to the throat and has a tremendous need of money. For a (beautiful) handful of billions combines the deal and the Cosmos changing hands. Something less than $ 100 million at the time.
So Cosmos becomes the property of the Tecnologie Marine Italiana and Italtech (a company owned by Giangrandi with silent partner Cardoen) with Augusto Giangrandi as Sole Administrator (to appear Cardoen buyer Cosmos would be in bad taste).
But in the closing of the transaction – during the act of merger of Cosmos in the Tecnologie Marine Italiana - Giangrandi wants overdo, and does come out even companies linked directly to Carlos Cardoen as Cardoen International CIMSA (Rue des Alps, 7 Ginevra – Svizzera), Industrias Cardoen LTDA (Los Conquistadores, 1700, Piso 28 – Santiago del Cile) Inkel Company NV, Swisstech and Swissco (all occurring as guarantor).
Cosmos is paid a 50% cash and a 50% ‘black’ to get around the tax and (for obvious reasons) so as not to amounts which – both buyers and seller of Cosmos – do not want to appear. For peace of Pucciarini Cardoen and Giangrandi the sign and an informal “bank guarantee” of $ 34 million (two signatures on white paper headline that anyone could write).
At this point refined intrigue. The “cat and the fox” of the duo Giangrandi / Cardoen have a stroke of genius. Cosmos is already in their hands and have only paid half in cash (plus or minus) of the value of the holding of submarines. Officially, the company has already been paid and there are still a lot of money to be paid the balance. If you do not give anything to Pucciarini the “cat and the fox” you can put in your pocket almost $ 40 million.
And so it happens. Pucciarini no longer receives money from the other “black fund” gets very upset and threatened action heavy. First try with good manners (Cosmos ago notify an injunction). He wants his money. But nothing happens. Then back to the famous l business awyer who organized to purpose an arbitration, summoning to court the “cat and the fox” (There is nothing better than an arbitration to handle uncomfortable stories away from prying eyes). But Cardoen and Pucciarini are far from it. They are in Santiago of Chile to enjoy the Pucciarini’s millions of dollars.
Carlos Remigio Cardoen but be very careful never to set foot in Italy. Maybe he smelled a trap. Maybe more who knows. What really happened is not possible to know. Only the 007 agent Altana Pietro, the Court of Genoa (and the Military Intelligence Service) know about this ongoing story. What is certain is that the 007 intelligent team of Nicolò Pollari there was very bad. Were not able to get a another chance to capture Cardoen. By the Court of Genoa the confidential Dossier signed “Peter Altana / SISMI” in the meantime has also mysteriously disappeared (maybe just changed cabinet after Indymedia’s raids… but which one? Boh).
Nicolo Pollari and Marco Mancini with a bitter taste in mouth then console themselves with the Imam Abu Omar (meanwhile have the impunity guaranteed by the state).
Carlo Remigio Cardoen instead, although still one of the most wanted men on the planet (his picture is among the first signs of “most wanted fugitive” by the CIA and FBI) is still there in Chile, near the capital, who enjoys life at large. Undisturbed as ever. He and his business (first with Pinochet now with the current government). Cardoen continues to be the merchant of death, and manages several hotels (have some resorts). In his free time does the grower, and produces in its Fazenda near Santiago an excellent wine very valuable and appreciated. Very refined and wanted (over him).
The important sommelier they say it’s very similar to the fine Italian wine Chianti in Tuscany. Perhaps it is the only honest know how that is successful in export from Italy.
Attachments:
Pdf Document “Carlos Cardoen Contract” at the ink:
http://piemonte.indymedia.org/attachments/nov2009/cardoen_contract.pdf
Pdf Document “Cardoen Giangrandi Letters” at the link:
http://piemonte.indymedia.org/attachments/nov2009/letters_cardoen_giangrandi.pdf
Documento Pdf “Cardoen Giangrandi Letters” al link:
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Summary of the previous installments:
“ALTANA PIETRO – Journalist/Agent of SISMI and SISDE“
http://piemonte.indymedia.org/article/3566
Altana Pietro: SISMI’s 007 who spied community centers (and not only)”
http://piemonte.indymedia.org/article/5620
Altana Pietro and il SISMI they locked the Iranians?”
http://piemonte.indymedia.org/article/6178
“SISMI and IRANIANs – Before spying on them and offer your hand.“
http://piemonte.indymedia.org/article/5025
“ENI, “ethics code” and Intelligence”
http://piemonte.indymedia.org/article/5520
“SPY STORY IN GENOA – HERE IS HOW COECLERICISPA SPYING”
http://piemonte.indymedia.org/article/1347
“VINCENZO ROPPO Story: invoice of 14 milions Euro for CIR”
http://piemonte.indymedia.org/article/6348
altana fai quasi pena
altana fai quasi pena
Ecco come il Sismi spiava Roppo & Canepa (nonché CARIGE e CIR)
Article from:
http://piemonte.indymedia.org/article/8908
Scoop: Ecco come il Sismi spiava Roppo & Canepa (nonché CARIGE e CIR)
SISMI: “Operazione Cavallo di Troia” ecco come il servizio segreto militare attenzionava centri sociali, alta finanza, avvocati, banche ed iraniani.
Palazzo di Giustizia di Genova, P.zza di Portoria 1. Lo stramaledetto “Armadio della vergogna”. continua a vomitare faldoni che dovrebbero rimanere sopiti per molto tempo ancora. Ecco come il Sismi attenzionava Roppo & Canepa nonché C&C (Carige & Cir e Coe & Clerici). A smascherare lo 007 del Sismi non i CC (Carabinieri) ma il duo inquirente Canepa & Canciani.
Accidenti se li ha fregati. Li ha fregati tutti, quell’Altana…. L’agente del Sismi Altana Pietro sembra l’unico a custodire certezze in questa intricata spy story dove la realtà è tutto meno ciò che sembra, sfuggente come la sabbia di queste spiagge liguri. Li ha fregati tutti. Le banche, l’alta finanza, i centri sociali, gli iraniani. Forse anche i giudici. E ora tremano anche alcuni magistrati. L’armadio della vergogna è quel famoso archivio dove pare siano stati riposti per anni tutti quei fascicoli scomodi da tenere al riparo da occhi indiscreti. Almeno un ripiano dell’archivio segreto di P.zza Portoria, è proprio riservato a lui: Altana Pietro. La spia del servizio segreto militare che è andato a battere nei centri sociali in cerca di informazioni per il Sismi.
Qui una sintesi:
- “Altana Pietro: lo 007 del SISMI che spiava i centri sociali (e non solo)”
http://piemonte.indymedia.org/article/5620
Lo 007, all’anagrafe Altana Pietro, è conosciuto anche con alcuni strani pseudonimi come “Guglielmo Dabove” e/o “Franco Ugo Davolio” (“Diavolio” sarebbe più corretto). Ha 49 anni, look alla kojak (capoccia lucida e rasata) elegante e con la faccia da bravo ragazzo. Per alcuni non è che un Robin Hood in giacca e cravatta. Ma chi sia davvero, nessuno – neppure i giudici di palazzo di giustizia di Genova – possono dirlo con esattezza. La sua storia è la trama di un intrigo internazionale, un racconto che si snoda ricco di insidie tra spie e servizi segreti, depistaggi, presunti rapimenti, export di armi per l’Iran etc etc. Di sicuro si sa che Altana Pietro, esperto informatico nato a Torino da una famiglia di origini genovesi, doppio passaporto – italiano e americano – ha sottratto documenti riservati alle più importanti società italiane ed estere, nonché informazioni super-segrete a prestigiosi avvocati d’affari.
Di alcuni dossier scottanti abbiamo già dato conto in precedenti articoli proprio quì sul portale Indymedia. L’attività di intelligente dello 007 del Sismi però non s’è esaurita infiltrandosi nei centri sociali. Il primo tassello di questo intricato puzzle si rintraccia seguendo il filo di importanti società dell’alta finanza e aziende in odor di mafia e traffico d’armi.che l’agente Altana risulta aver spiato per lungo tempo.
Qui una sintesi:
- “Scoop: Ecco come il Sismi doveva rapire Carlos Remigio Cardoen”.
http://piemonte.indymedia.org/article/6564
Il capitolo più intrigante di questa incredibile storia concerne invece l’attività di intelligence dei servizi segreti militari nell’ambito di un certo tipo di studi legali. Per intenderci stiamo parlando di importanti avvocati d’affari (non certo di penalisti) nonché di avvocati fiscalisti di primissimo piano.
Dicevamo operazione “Cavallo di Troia”. Anche le città più fortificate possono essere conquistate senza dar battaglia. Come fece Ulisse. Ossia con una scaltra intrusione nella fortezza del nemico. Quello che ha fatto il Servizio segreto militare. S’è introdotta negli uffici delle migliori law firms genovesi per spiarne i (torbidi?) affari. Facendolo con grande fantasia e stile (bisogna ammetterlo). Per il tramite dell’agente del Sismi (alla bisogna anche del Sisde) Altana Pietro.
Milano Finanza e il quotidiano iIl Secolo XIX in una serie di articoli dedicati all’agente segreto hanno in parte già svelato l’arcano. Scrive il Secolo XIX nell’edizione del 5 novembre 2009: “…schedati a Genova banche e avvocati, si infiltrò nei centri sociali per il g8
Sentenza-choc: lavorava davvero per i servizi segreti, ma ha esagerato …cercava documenti top secret, facendo l’addetto delle pulizie di alcune aziende genovesi … poi una volta o due a settimana consegnava tutto al suo contatto, un maresciallo della Guardia di Finanza…”.
http://piemonte.indymedia.org/attachments/nov2009/articolo_stampa_altana…
http://piemonte.indymedia.org/attachments/dec2008/rapporto_sismi_sisde.p…
I giudici genovesi, che da tempo immemore vivono nella spicosi d’esser attenzionati dai servizi segreti, hanno indagato a lungo sullo 007 del Sismi scoprendo in parte che cosa ci cela davvero dietro questo thriller.
Ecco lo scoop. I servizi segreti hanno usato un’impresa di pulizie industriali per infiltrarsi negli studi legali d’alto bordo. L’impresa si chiama – o si chiamava – Altana Pietro Impresa Pulizie Industriali (che sforzo di fantasia). Specialità pulizie uffici (pare che li “ripulisse” anche bene). Altana Pietro, con il supporto logistico del Sismi, non ha difficoltà alcuna a dotarsi d’un background con in controfiocchi. In quattro e quattrotto riesce ad accreditare l’impresa “cavallo di troia” presso i migliori avvocati d’affari e studi legali. Acquisita la fiducia (e le chiavi degli uffici) fa scattare la trappola. Operazione “Cavallo di Troia” is ok!.
Semplicemente geniale. Non è forse più efficace un piano di lenta, ma pervasiva infiltrazione, rispetto ad una guerra guerreggiata? Alla stessa stregua d’un virus che attacca un organismo, insediandosi nella cellula ospite. Ecco la tattica del Sismi. Nella rete del Sismi/Altana cadono così, uno dopo l’altro – come birilli – nomi illustri e avvocati di primissimo piano. A Palazzo di Giustizia di Genova si registrano i nomi delle blasonate povere vittime: Bonelli Erede e Pappalardo (il Prof. Avv. Franco Bonelli è probabilmente il consulente legale più apprezzato da società dell’alta finanza quali ENI, FFSS, Impregilo, Fintecna, Telecom, Mediobanca, Morgan Stanley, Merrill Lynch, Banca Intesa San Paolo, etc etc). Tra gli avvocati spiati figura anche il fiscalista Victor Uckmar (noto tributarista genovese consulente di Pesenti, Italcementi, PDS, Assofiduciaria, e di molte altre società). Viene approcciato ed infiltrato anche lo studio legale Carbone & D’Angelo, fondato dai Proff.ri Avv.ti Sergio Maria Carbone e Andrea D’Angelo (consulenti di riferimento di una miriade di società e banche tra cui Ansaldo e Banca Passadore).
Ma tra tutti spicca un altro nome illustre del panorama legale.
Lo studio legale “Roppo & Canepa”.
E’ una notissima aggregazione di avvocati fondata dall’avvocato Prof. Vincenzo Roppo e dall’Avv. Paolo Canepa. Anche l’avv. Vincenzo Roppo è consulente storico di importanti società e Banche. Tra queste i nomi del Gruppo C.I.R. (Roppo è salito alla ribalta della cronaca finanziaria per il noto contenzioso tra la Fininvest di Silvio Berlusconi ed io Gruppo C.I.R. di De Benedetti), ENI e Banca Carige. Il socio Avv. Paolo Canepa figura apparentemente più defilata, invece risulta essere forte di conoscenze significative, specie a Palazzo di Giustizia di Genova (il che non guasta). La sorella di Paolo Canepa infatti, Anna Canepa, è un magistrato molto noto a palazzo di giustizia di Genova e da tempo il suo nome compare in tandem in diverse inchieste con quello di Andera Canciani. Anna Canepa è anche uno degli esponenti di punta di Magistratura Democratica (attualmente in forza alla Direzione Nazionale Antimafia). Il nome di Anna Canepa è salito alla ribalta a Genova – purtroppo tristemente – insieme a quello del magistrato Andrea Canciani per le inchieste contro no-global e centri sociali relativamente ai fatti del G8.
Perché prendere di mira proprio Roppo & Canepa? Pare che il Sismi voglia gettare un’occhio su Banca Carige, su Giovanni Berneschi presidente della banca genovese), nonché Gruppo CIR e De Benedetti ed approfondirne un pò gli affari. Non c’è miglior avamposto di Roppo & Cenepa. Vincenzo Roppo oltrechè già membro del cda della banca risulta essere anche consulente legale di riferimento della stessa e del suo Presidente Giovanni Berneschi. Un colpo gobbo. Dapprima Roppo & Canepa vengono attenzionati per lungo tempo attraverso un’informatrice che lavora all’interno dello studio legale, l’agente “Luciana” (che pare sia anche il nome vero). Come nelle migliori spy story, la referente del Sismi è un’addetta alle pulizie (e a “ripulire” di documenti). I servizi segreti mettono le mani su una quantità impressionante di atti riservati della banca genovese. Il Presidente Berneschi conferisce regolarmente allo studio legale Roppo & Canepa carteggi sensibili (bozze di verbali, piani strategici, memorandum, agreement, scritture, atti giudiziari, appunti, atti del CDA etc etc). Lì è scritta (quasi) tutta la storia di Banca Carige. Altana, incaricato dal Sismi di fare da trait-d’union con l’agente “Luciana” lavora per anni con questo andazzo, sino a quando l’agente “Luciana” comunica ai servizi di non poter più continuare a fare la spia. E’ affetta da una grave forma di cancro. Forse le rimane poco tempo. Deve lasciare. Che fare? Dopo un consulto a Forte Braschi si decide per candidare al subentro l’impresa “Cavallo di Troia” che il Sismi impiega sotto la lanterna. Altana viene presentato dall’agente “Luciana” allo Studio Roppo & Canepa. Il “Cavallo di Troia” del Sismi sfonda con successo. Ma solo per poco tempo. Perché qualcosa và storto per l’agente segreto. Una importante shipping company attenzionata dal Sismi , Coeclerici Spa, s’accorge d’esser stata spiata ed intuisce lo schema del “cavallo di troia”.
Quì una sintesi:
- “GENOVA – SPY STORY AL PESTO – ECCO COME COECLERICI SPA SPIAVA – Desecretati dopo altre 8 anni documenti TOP SECRET”
http://piemonte.indymedia.org/article/1347
- “Mafioso è bello” (parola di COECLERICI)”
http://piemonte.indymedia.org/article/1700
“La Repubblica (CIR Group): ecco come funziona la fabbrica del fango”.
http://piemonte.indymedia.org/article/8579
Coeclerici Spa non disdegnerebbe di perseguire in qualche modo lo spione, ma denunciare d’essere attenzionati dai servizi segreti sarebbe da masochisti puri. Così prende in mano la situazione l’avvocato della società armatrice (Avv. Corrado Papone) geniale personaggio dal passato non propriamente trasparente (già sospeso dall’ordine per gravi reati penali) che consiglia i vertici della società Coeclerici di querelare l’Altana per spionaggio industriale. Se ben congeniata la cosa potrebbe funzionare. Per agevolare vengon fatte ritrovare alla Digos microspie nella gabina telefonica della società. Parte un’inchiesta della Procura contro lo 007. Tutto però finisce nel nulla in poco tempo. L’agente del Sismi viene prosciolto. Sapete però com’è Genova. E’ una città maligna, piccola, e sbalorditivamente pettegola. Tutto si viene presto a sapere. Così le voci dello spione del Sismi e del “cavallo di troia” circolano in fretta per la superba. Il tam tam degli spiati si rincorre febbrilmente via fax e le indiscrezioni corrono sul filo del telefono. Obiettivo: sputtanamento a 360 gradi. Nei giorni successivi si registreranno tra le società dell’alta finanza infiltrazioni a vari livelli. Saltano fuori tra gli spiati gli iraniani di Irasco, attenzionati dal Sismi per sospetto di export illegali (armi e tecnologie nucleari).
Quì una sintesi:
- “Altana Pietro e il SISMI han ciulato gli Iraniani?”
http://piemonte.indymedia.org/article/6178
- “IRASCO: ecco come gli iraniani hanno beffato gli USA”
http://piemonte.indymedia.org/article/7505
Compaiono nella lista anche molte società della logistica (specialmente importanti spedizionieri). Chi s’accorge d’esser finito nel mirino dei servizi segreti s’organizza come può cercando di spossessarsi elegantemente della sgradita intrusione. Con le più fantasiose modalità. Una importante e storica società di spedizioni internazionali segnala all’autorità giudiziaria il “cavallo di troia” per violazione della privacy e della riservatezza. Un dirigente della società denuncia che l’impresa del Sismi è in possesso di foto compromettenti di una segretaria che fa sesso in ufficio col direttore generale della casa di spedizioni. Intuito subitamente le negative ripercussioni ed implicazioni in termini d’immagine l’azienda rettifica in extremis ritirando subito la querela ed offrendo all’impresa Trojans un superbonus economico per toglierselo dalle palle (ve lo immaginate uno del Sismi chiamato in tribunale ad esibire un book fotografico di foto porno?).
Una società informatica “attenzionata” opta invece per chiamare la Polizia Scientifica. Vengono seminate nell’ufficio microcamere nascoste e (tanti) soldi in attesa che lo 007 ne approfitti.Un’esca che però non funziona. L’agente del Sismi è stato addestrato a controllare solo documenti e computers e non è programmato per rubare soldi. Esasperati per la perdurante ritrosia dello 007 ad impossessarsi delle palanche (denari in genovese) e per dare un lieto fine alla trappola della Polizia Scientifica, l’agente Altana viene arrestato lo stesso per furto in flagranza di reato. Un giudice vedendo i videoclip della scientifica s’accorgerà della terribile defaillance ed archivierà tutto in fretta e furia. Un’altra azienda di forniture navali di Manesseno indispettita dall’intrusione ripiegherà sulla stereotipia denuncia di furto. Insomma è una battaglia allo spasimo per fare terra bruciata intorno all’infiltrato dei servizi segreti. E’ un fuggi fuggi strategico e si salvi chi può.
E i due avvocati Vincenzo Roppo & Paolo Canepa come si organizzano?
Roppo & Canepa, con l’amaro in bocca incasseranno il colpo con malcelata nonchalance decidendo di scrivere all’infiltrato del Sismi per palesargli il loro imbarazzo. Scrive l’Avv. Vincenzo Roppo in una lettera datata 27 agosto 1998 (che trovate in allegato e riprodotta):
“Egr. Sig. Altana… purtroppo è sopravvenuto un nuovo fattore, suscettibile comunque di influenzare il rapporto. La presa conoscenza del suo obiettivo coinvolgimento in passati episodi (che hanno formato oggetto di interessamento anche dell’autorità giudiziaria) tali da incrinare il rapporto fiduciario che necessariamente deve esistere fra il titolare di uno studio professionale e coloro che lo frequentano per ragioni di servizio. Lei certamente comprende che mi riferisco a episodi che toccano il valore – fondamentale soprattutto per uno Studio Legale – della riservatezza professionale…”.
In un’altra lettera Roppo & Canepa scrivono allo 007: “…la signora Luciana ci ha dichiarato la propria intenzione di riprendere il servizio di pulizie presso i nostri uffici … riteniamo che ‘i principi di lealtà e buona fede che sono e devono essere i cardini dell’etica professionale’ imponevano che, all’atto della presentazione dell’Impresa allo Studio, Lei rappresentasse i fatti giudiziari che la riguardavano, in modo da consentirci di averne piena conoscenza e di poterli serenamente valutare…”
L’agente del servizi segreti è consapevole che la sua credibilità è arrivata ormai al capolinea. Riesce ugualmente a trovare la prontezza di spirito per replicare ai due avvocati:
“… per completezza d’informazione comunque visto che «è stata fatta un’indagine molto approfondita» sul mio conto segnalo anche una condanna (all’età di 19 anni) a 15 mesi di reclusione, per il rifiuto di imbracciare le armi. Essendo come sono pacifista convinto vado anche abbastanza fiero di ciò… spero le risulti almeno che, avendo nel periodo equivalente alla leva, servito lo stesso il Paese con importanti funzioni per il Ministero dell’Interno e della Difesa, mi son stati riconosciuti il beneficio della non iscrizione al casellario giudiziario…”.
Quasi come dire: “è inutile che v’incazzate ho fatto solo il mio lavoro”.
L’agente “Luciana” rientrerà poi nei ranghi, ma per poco. Morirà di cancro poco tempo dopo. Il goliardo agente del Sismi, ormai sgamato su tutti i fronti, s’accomiaterà con un magistrale colpo di teatro. Il 4 novembre 1998 scrive al Presidente dell’Ordine degli avvocati della Provincia di Genova una lettera alquanto spiritosa (non so se avete notate che Roppo & Canepa hanno studio in Genova V.le 4 Novembre) del seguente tenore:
“Illustrissimo Sig. Presidente, alcuni scrittori di cose belliche, facevano cenno di un certo traditore, noto Avvocato genovese, catturato dagli Alpini del Btg. “Monte Cervino” – e poi passato per le armi – mentre (in divisa greca e con berretto da ufficiale italiano) combatteva con i Greci contro noi Italiani. Non so, né desidero sapere di chi si tratti. Mi auguro solo che il suo nominativo non sia stato inserito tra quelli dei Caduti per la Patria, nella lapide a Palazzo di Giustizia, quella bella “pietra” – come scriveva l’Avv. Mensi – che «…è bene che anche i più giovani sentano loro, perché è segno non solo del glorioso sacrificio di uomini, ma di un’epoca, di una storia ed è nobile testimonianza dei sentimenti che univano ed ancora devono unire gli appartenenti all’Ordine…». Capita sovente anche in questo tempo di pace che taluni imbroglino, perché nelle vesti di tutori del diritto ed indossando la divisa della legalità militano poi contro di essa, combattendo e tradendo la giustizia. A questo proposito è senz’altro rappresentativo l’episodio che Le segnalo per conoscenza. Allego per Vs. opportuna conoscenza copia della Denuncia/Querela sporta contro gli avvocati Vincenzo Roppo e Paolo Canepa (Studio Legale Roppo & Canepa). Cordiali saluti. Altana Pietro”
Quì una sintesi:
“C’è un avvocato infedele e traditore (uno solo?)”
http://piemonte.indymedia.org/article/8067
Questo è davvero t-roppo (anche noi un po’ di humor scusateci). Per Roppo e Canepa Altana è di un’impertinenza e sfacciataggine senza limiti. Aver subito un’umiliazione (e diciamo pure anche sputtanamento) di questo tipo è un’onta veramente troppo grande. L’ira funesta di Vincenzo Roppo & Paolo Canepa si scatena contro l’infiltrato del Sismi e non tarderà a manifestarsi. Paolo Canepa farà una cappatina strategica in P.zza Portoria 1 – proprio sotto il suo l’ufficio – da sorellina sua per chiederle il giusto supporto (chissà che la sorella magistrato possa dargli na mano). Se po fa, ma ci vorrà un po’ di tempo e tanta pazienza. Giusto per non dare t-roppo nell’occhio. Dio ha fatto il mondo in 7 giorni puoi mica fottere uno del servizio segreto dall’oggi al domani.
Il giorno 5 agosto 2004 è il giorno ideale per la resa dei conti. Mentre l’Altana è in viaggio con la propria famiglia, viene repentinamente fermato ad uno posto di blocco da una pattuglia dei Carabinieri di Genova Pontedecimo. Arrestato all’istante in flagranza del reato di furto aggravato (stavolta non ci sono telecamere che immortalano l’evento). Il “braccio violento della legge” s’accanisce contro lo sfigato 007 che ce l’ha letteralmente nel culo.
Indovinate chi è il magistrato che interviene sul luogo del delitto con tempismo da cronografo svizzero?
Il pm Anna Canepa (ma è una coincidenza fortuita … non pensate male).
L’accusa è di aver rubato dei compact disk da una macchina (studiata proprio bene a tavolino l’ipotesi di reato). Per il crimine anzidetto, su disposizione del Pm Anna Canepa si procede ad una minuziosa perquisizione dell’auto, ufficio e abitazione dello 007 (un magistrato dell’antimafia per un furtarello da teppista di periferia?). L’Anna Canepa fa sequestrare tutti i computer nonché quantità industriali di documenti (combinazione moltissimi documenti rilevanti inerenti una certa banca…). Coincidenza. Vengono trovati ed asportati molti atti concernenti Banca Carige, ENI, gli iraniani di Irasco, avvocati nonché molta documentazione del servizio segreto militare. Il pm Anna Canepa avrà naturalmente la diligenza di non far redigere alcuna nota analitica dei documenti sequestrati. “x faldoni di documenti cartacei” recita l’istanza di sequestro (banale dimenticanza). Mentre lo 007 viene tenuto in ostaggio nel carcere di Marassi lo stesso trova il modo d’inviare una dettagliata informativa riservata alle autorità di Governo Italiane. Quando lo 007 viene scarcerato il magistrato chiederà anche che l’agente segreto sia confinato lontanissimo da Genova con il divieto esplicito di potersi recare sotto la lanterna (caso mai gli venisse la libidine di tornare a spiare il fratellino Paolo Canepa).
Qui una sintesi:
“ALTANA PIETRO – Giornalista/Agente del SISMI e SISDE”
http://piemonte.indymedia.org/article/3566
Anna Canepa porterà a processo lo sbirro del sismi chiedendone la testa su un vassoio d’argento come il Giovanni Battista. Giustizia, o vendetta (dipende dai punti di vista) è fatta.
Gli interrogativi si sprecano. Il magistrato Anna Canepa ha fatto un piacere a chi? Al fratello avvocato Paolo Canepa?. A Vincenzo Roppo. A tutti e due, allo Studio Legale Roppo & Canepa? Ha fatto un favore a Banca Carige? Al Presidente di Banca Carige Giovanni Berneschi? O ha gratificato se stessa e maritino suo (Beppe Anfossi)? Il magistrato Anna Canepa infatti è moglie del finanziere genovese Giuseppe Anfossi (azionista di riferimento di Banca Carige). Ma forse non c’è alcun conflitto di interessi. Da magistrato specchiato qual’è Anna Canepa ha semplicemente acquisito qualche informazione di prima mano sui centri sociali (raccoglieva notizie per i fatti del G8). Per purissima combinazione l’agente Altana Pietro prima del G8 è stato infiltrato dal Sismi con successo nei movimenti antagonisti (sui computer dello 007 i giudici hanno trovato molte informative riservate mandate al Sismi sui centri sociali di Torino/Genova/Milano). Può essere che interessassero alla Canepa solo le informative inviate al Sismi dallo 007 (normale curiosità investigativa)?
Qui una sintesi:
- “Scoop: Ecco come il SISMI spia i centri sociali”
http://piemonte.indymedia.org/article/6464
Per ora non ci son risposte. Lo appureranno le inchieste che saranno fatte dai colleghi amici del magistrato Anna Canepa (Canciani sarebbe perfetto). Nell’attesa che giungano chiarimenti plausibili ognuno è pregato di non equivocare e di non fare subito congetture. Potrebbero essere tutte semplici coincidenze. Non possiamo mica criminalizzare un magistrato solo perché ha tolto al Sismi qualche faldone di Banca Carige. Si può colpevolizzare Anna Canepa solo perchè è sorella dell’avvocato Paolo Canepa? Solo perché suo fratello Paolo è stato spiato dal sismi e ce l’ha a morte con gli infiltrati dei servizi segreti? Si possono nutrire sospetti sul magistrato Anna Canepa perchè è moglie di Beppe Anfossi, socio d’affari della Banca attenzionata dal Sismi? Si può mica ragionevolmente ritenere che Anna Canepa sia in malefede e/o in conflitto d’interessi solo perché ha fatto arrestare uno 007 del sismi che spiava fratellino suo e la Banca di marito suo?
Ci risentiamo alle prossime news (tanto l’armadio della vergogna straripa di storiacce che non vedon l’ora d’esser riesumate e raccontate).
File mp3 “telefonata_sismi_agente_luciana”
http://rapidshare.com/files/392045119/Telefonata_Luciana_Roppo.mp3.html
Doc. Pdf completo: “Sismi_Roppo_&_Canepa”
http://piemonte.indymedia.org/attachments/may2010/vincenzo_roppo_paolo_c…
http://rapidshare.com/files/392052921/Vincenzo_Roppo_Paolo_Canepa_Roppo_…
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Diritto di Replica:
Le vicende riportate in questo sito riguardano fatti e persone reali e procedimenti giudiziari, in alcune occasioni, ancora in attesa di giudizio definitivo. Pertanto i protagonisti di queste vicende sono da considerarsi innocenti fino al giudizio definitivo (ed anche oltre). Il social network Indymedia Piemonte è naturalmente a disposizione degli interessati per interventi e/o, repliche e/o precisazioni.
Altana Pietro (agente Sismi) colpisce ancora.
Dall’edizione odierna (29 giugno 2010) del Corriere Mercantile:
“SPY Story – I soci di un notissimo studio legale genovese hanno denunciato un’intrusione informatica e la sparizione di documenti. Avvocati spiati scatta la perquisizione. La Digos sequestra vario materiale nella casa di Pietro Altana ex informatore del Sismi“
L’ex dipendente del Sismi (e probabilmente anche Sisde) che ha spiato per anni gli iraniani, centri sociali, società dell’alta finanza, e noti avvocati è stato pizzicato dalla Polizia Postale a saccheggiare via telematica documenti riservati degli avvocati di fiducia di Carlo De Benedetti (CIR) e di Banca Carige: lo studio legale Roppo & Canepa, fondato dagli avvocati Vincenzo Roppo e Paolo Canepa. Quest’ultimo è anche fratello di Anna Canepa (il magistrato che nel 2004 ha fatto arrestare e condannare l’agente del Sismi).
Da quanto si sussurra in ambienti vicini alla Procura della Repubblica di Genova pare che l’Altana avesse anche spiato da vicino Roppo & Canepa facendo l’addetto alle pulizie negli uffici della nota law firm nel corso dell’operazione Sismi “Cavallo di Troia” (uscito anche un articolo quì su Indymedia e alcuni articoli su Il Secolo XIX e su Milano Finanza).
http://piemonte.indymedia.org/attachments/nov2009/articolo_stampa_altana_pietro_2.pdf
http://piemonte.indymedia.org/attachments/dec2008/rapporto_sismi_sisde.pdf
Da quanto si apprende la denuncia sarebbe partita per iniziativa dall’Avv. Vincenzo Roppo e di Giovanni Berneschi (Presidente di Banca Carige).
Sta indagando sulla nuova spy story il magistrato Andrea Canciani (collega per anni del magistrato Anna Canepa).
C’è sentore che ne vedremo delle belle.
——————–
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Diritto di Replica:
Le vicende riportate in questo sito riguardano fatti e persone reali e procedimenti giudiziari, in alcune occasioni, ancora in attesa di giudizio definitivo. Pertanto i protagonisti di queste vicende sono da considerarsi innocenti fino al giudizio definitivo (ed anche oltre). Il social network Indymedia Piemonte è naturalmente a disposizione degli interessati per interventi e/o, repliche e/o precisazioni.
Altana Pietro in arresto (wow)
Wikileaks al pesto, l’Assange genovese finisce agli arresti (di Matteo Indice sul Secolo XIX dell’11 dicembre 2010 )
Il provvedimento in sordina gli è piovuto in testa pochi giorni fa e manco a dirlo è retaggio d’uno dei suoi tanti exploit: la ricettazione di documenti riservati acquisiti ramazzando forse nella spazzatura, una delle attività predilette insieme all’hackeraggio di sistemi informatici blindatissimi.
Pietro Altana, 45 anni, ex collaboratore dei servizi segreti, per i giornali e molti blog è diventato ormai una specie di Julian Assange genovese. E la costante e capillare diffusione di file riservati sugli affari più corposi di Genova (maxi fusioni di aziende pubbliche, studi sulle rivoluzioni del traffico, retroscena sul lavoro di luminari e soprattutto malaffare in seno alle banche) s’accosta perlomeno per suggestione alla figura del giornalista australiano, che ha fatto arrossire con i suoi cable le cancellerie di mezzo mondo.
Fatte le debite proporzioni di fama e peso dei reciproci scoop, c’è un altro dettaglio ad accomunarli da qualche ora, ed è prettamente giudiziario. Come il creatore di Wikileaks, pochi giorni fa, è finito in carcere a Londra per un reato “scollegato” al pandemonio di questi giorni (l’accusa è di stupro per aver obbligato due ragazze svedesi ad avere rapporti sessuali non protetti) pure lo 007 che impallina i genovesi ha subito un arresto, in questo caso “domiciliare” e da scontare in una delle abitazioni dalle quali infesta migliaia d’indirizzi mail con documenti spesso imbarazzanti. Fatale si è rivelata la condanna «definitiva» (senza più possibilità di ricorrere in appello o in Cassazione) per carteggi trafugati un bel po’ di anni fa. Secondo i giudici Pietro Altana deve scontare ancora due mesi e rotti, e non può uscire dal proprio appartamento. Contemporaneamente, Altana, è uno dei principali sospettati per i file che fra ottobre e novembre sono stati diffusi attraverso il sito antagonista Indymedia: carte contro la Carige, messaggi interni all’amministrazione comunale oppure segreti sul direttore scientifico del Gaslini, Lorenzo Moretta. E’ stato davvero il neoarrestato (per vecchie storie) Altana a scoperchiare gli ultimi pentoloni? Ci sono svariati elementi che mettono in relazione la più recente Wikileaks genovese con l’ex spione, ufficialmente tale dopo che nel corso d’un processo un maresciallo della Finanza ne confermò la costante collaborazione con l’allora Sisde (che oggi ha assunto la denominazione di Aise, ndr). Altana, oltre a essere finito ai domiciliari per la datata ricettazione di dossier, è iscritto sul registro degli indagati della Procura genovese, senza che ancora a suo carico sia stata formulata una richiesta di rinvio a giudizio, con l’accusa di ‘accesso abusivo a sistema informatico’ e ‘diffamazione’. Il primo addebito è conseguenza del blitz con cui ha ‘craccato’ i server e gli hard disk d’uno dei più noti studi legali genovesi, quello del docente universitario Vincenzo Roppo. Consulente d’importanti aziende ed istituzioni e personaggi in tutto il Paese (Carlo De Benedetti o l’Università per esempio) nelle sue memorie è custodita la stragrande maggioranza dei contenuti telematici che pure negli ultimi due mesi hanno invaso la rete. E il cerchio si restringe: chi infatti, se non Altana, potrebbe aver disponibilità di quel materiale? Non solo. Durante l’estate, ancora la Procura, gli aveva contestato la ‘diffamazione’ sempre a danno di Roppo. Segno che, sebbene l’ex 007 non avesse mai firmato gli articoli su Indymedia (uno dei pseudonimi preferiti è “interceptor”) nel corso delle perquisizioni a casa sua erano saltati fuori collegamenti ‘diretti’ tra i file recuperati chissà come e la loro divulgazione. Altana, adesso, è agli arresti. E con le sembianze d’una vendetta le ‘rivelazioni’ su Genova stanno lievitando.
Indice [@] ilsecoloxix.it
http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2010/12/11/AMQLEDPE-wikileaks_assange_genovese.shtml
pdf articolo
http://piemonte.indymedia.org/attachments/dec2010/wikileaks_genovese_secolo_xix.pdf
Anche Matteo Indice – come il Rettore Deferrari – ha la mente in preda delle scimmie urlatrici? Francamente qualcosa ci sfugge. Non si capisce perché giornalai, sbirri, toghe e controtoghe - e specie in questi ultimi tempi – ci stressano spasmodicamente e di continuo per doverci convincere a tutti i costi che c’è un demente del sismi che scrive articoli su indy. S’ha quasi la sensazione che il giornalista del Secolo XIX scriva certe cose su ordinazione (già viste e riviste ste robe in altre situazioni). Probabilmente nel tentativo spasmodico di screditare mr bean che sta dando un pochino di fastidio? Può essere? Sentore di losco lontano 1 miglio. Non ci sta niente di più infamante che dare dello sbirro. E siccome nella zucca anche noi abbiamo ancora un po’ di neuroni funzionanti, affidiamo le risposte ai fatti. La miglior replica è negli articoli stessi. Parlano egregiamente da soli. Ecco una stringata selezione di alcuni pezzi (che avrebbe partorito la mente malata di Altana Pietro, meglio conosciuto come agente dei servizi segreti). Ma fateci il sacrosanto piacere. I pezzi scritti dal binomio “bean” & “interceptor” su Indy son comunque diverse centinaia. Altana è finito agli arresti? Bene. Almeno adesso “bean” & “interceptor” possono continuare scrivere più tranquillamente altre succulenti notizie su Indymedia. Alla salute di Altana. Cin cin.
Concludendo. “Nella gara tra segretezza e verità è inevitabile che vinca sempre la verita” (Julian Assange citando Rupert Murdoch).
Please leggere e giudicare:
- “Altana Pietro: 007 del SISMI che spia centri sociali, IRANIANI, fiscalisti, alta finanza …”
http://lombardia.indymedia.org/node/21719
- “Altana Pietro e il SISMI han ciulato gli Iraniani?”
http://piemonte.indymedia.org/article/6178
- “IRASCO: ecco come gli iraniani hanno beffato gli USA”
http://piemonte.indymedia.org/article/7505
- “Embargo & IRASCO: ecco le imprese USA che hanno esportato in IRAN”
http://piemonte.indymedia.org/article/10640
- “SHELL & embargo: ecco come gli olandesi foraggiano l’IRAN”.
http://piemonte.indymedia.org/article/10730
- “Altana Pietro: lo 007 del SISMI che spiava i centri sociali (e non solo)”
http://piemonte.indymedia.org/article/5620
- “Scoop: Ecco come il SISMI spia i centri sociali”
http://piemonte.indymedia.org/article/6464
- “Il SISMI spiava la JUVENTUS FC?”
http://piemonte.indymedia.org/article/9709
- “I servizi segreti spiavano comunisti e missini”.
http://piemonte.indymedia.org/article/10345
- “Banca CARIGE: ecco come rubano i dipendenti infedeli”.
http://piemonte.indymedia.org/article/9167
- “Ecco come il Sismi spiava Roppo & Canepa (nonché CARIGE e CIR)”
http://piemonte.indymedia.org/article/8908
- “Altana Pietro (Sismi) colpisce ancora”
http://piemonte.indymedia.org/article/9264
- “ENI, “codice etico” e Servizi Segreti”
http://piemonte.indymedia.org/article/5520
- “Ecco come l’ENI seppellisce i suoi velEni”.
http://piemonte.indymedia.org/article/11009
- “ENI: colpo di spugna sui più gravi disastri ambientali della nostra storia”.
http://piemonte.indymedia.org/article/10521
- “Eni aggiusta-processi: ecco come far rottamare un giudice ostile”.
http://piemonte.indymedia.org/article/10392
- “ENI fuori controllo: “fomentiamo la rivoluzione in Iran”
http://piemonte.indymedia.org/article/10468
- “ENI finanzia spie o intellettuali (IAI)”?
http://piemonte.indymedia.org/article/10898
- “L’Italia diffida l’Eni a pagare subito 2 miliardi di euro”
http://piemonte.indymedia.org/article/9593
- “Tangenti in NIGERIA: eccome come l’ENI pagava!”
http://piemonte.indymedia.org/article/5988
- “Tangenti Nigeria: ENI rischia grosso (e paga cash)”
http://piemonte.indymedia.org/article/8981
- “Nigerian Gate: l’ENI pagherà cash 254 milioni di $ al Department of Justice USA”
http://piemonte.indymedia.org/article/7884
- “Inquinamento del Lago Maggiore. Condannata l’E.N.I. Spa per disastro ambientale”.
http://piemonte.indymedia.org/article/5590
- “Lodo TAV – Il Gruppo Ferrovie dello Stato diffida l’ENI”
http://piemonte.indymedia.org/article/6152
- “AV/AC Milano-Verona: Consorzio Cepav2 (volponi che non siete altro)”
http://piemonte.indymedia.org/article/6131
- “Porto Torres al Ministero: “Toglieteci l’ENI dai coglioni”
http://piemonte.indymedia.org/article/2046
- “Ecco come il cartello si spartiva il business del riciclaggio batterie”.
http://piemonte.indymedia.org/article/9715
- “L’ENI avvelena il Kazakistan”
http://piemonte.indymedia.org/article/10372
- “Business lawyer: parcelle & mattoni”.
http://piemonte.indymedia.org/article/10926
- “Altro casino abientale dell’ENI: Syndial AVENZA (MS)”
http://piemonte.indymedia.org/article/5958
- “VINCENZO ROPPO Story: notula da 14 milioni di Euro per CIR”
http://piemonte.indymedia.org/article/6348
- “Sentenza CIR- MONDADORI – Il boomerang di Roppo”
http://piemonte.indymedia.org/article/6030
- “Garaventa Spa – Dal CPT alla Tunisia”
http://liguria.indymedia.org/node/4082
- “Deferrari Vs Moretta: Rettore contro Direttore”.
http://piemonte.indymedia.org/article/10951
- “Banca CARIGE: ecco come rubano i dipendenti infedeli”.
http://piemonte.indymedia.org/article/9167
- “Eredità Maragliano: Giovanni Berneschi & Carige rimarranno in mutande”
http://piemonte.indymedia.org/article/8988
- “ISVAP bacchetta Banca Carige”
http://piemonte.indymedia.org/article/1961
- “ALGEBRIS a GENERALI: “Banca Carige è un’investimento del cazzo“
http://piemonte.indymedia.org/article/2646
- “BANCA CARIGE – Aumento di capitale”
http://piemonte.indymedia.org/article/1241
- “Banca Carige: Consob condanna Berneschi a 150.000 euro d’ammenda”.
http://piemonte.indymedia.org/article/6271
- “CONSOB sanziona Berneschi e Banca Carige”
http://piemonte.indymedia.org/article/2436
“BANCA CARIGE – Aumento di capitale, all’occhio, Attenzione, Warning, Achtung, advertencia“
http://piemonte.indymedia.org/article/1241
- “ALTANA PIETRO – Giornalista/Agente del SISMI e SISDE“
http://piemonte.indymedia.org/article/3566
- “Scoop: Ecco come il Sismi doveva rapire Carlos Remigio Cardoen”.
http://piemonte.indymedia.org/article/6564
- “GENOVA – SPY STORY AL PESTO – ECCO COME COECLERICI SPA SPIAVA – Desecretati dopo altre 8 anni documenti TOP SECRET”
http://piemonte.indymedia.org/article/1347
- “Mafioso è bello” (parola di COECLERICI)”
http://piemonte.indymedia.org/article/1700
- “La Repubblica (CIR Group): ecco come funziona la fabbrica del fango”.
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- “I servizi segreti vanno a rubare in casa di Uckmar”
http://piemonte.indymedia.org/article/10239
- “ANA fa rima con ALTANA”
http://piemonte.indymedia.org/article/10406
- “Italia-Serbia: chi Vince(nzi)?“
http://piemonte.indymedia.org/article/10267
- “ORBASSANO (TO): Poliziotto del SIULP massacra di botte giornalista (ex agente del SISMI)”
http://piemonte.indymedia.org/article/2713
- “POLIZIA TO: V° Reparto Mobile nella merda”
http://piemonte.indymedia.org/article/9528
- “Assange genovese finisce in galera”
http://piemonte.indymedia.org/article/10972
Press release:
http://piemonte.indymedia.org/attachments/nov2009/articolo_stampa_altana_pietro_2.pdf
http://piemonte.indymedia.org/attachments/dec2008/rapporto_sismi_sisde.pdf
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? Toghe VS servizi segreti: LE COMICHE. ?
La vendetta delle toghe. Dall’armadio della vergogna altre rivelazioni clamorose.
Da P.zza Portoria un ordine perentorio. Stroncare lo 007 dei servizi segreti. Ecco come la Procura di Genova intendeva incastrare un agente del Sismi… E come invece ha toppato.
Ve l’avevamo detto. L’ “Armadio della vergogna” di Palazzo di Giustizia di Genova è depositario di grandi segreti che qualcuno vorrebbe rimanessero sopiti per molto tempo ancora. Stavolta però l’esilarante indiscrezione che trapela ha proprio del comico. Un vero, vero, e scusate ancora, vero spasso. Ecco i verbali dello scandalo.
Altana Pietro, agente del Sismi (ex Servizio Segreto Militare ora Aise) in servizio effettivo permanente ed all’occorrenza a part-time anche per Sisde (l’ex Servizio Segreto Civile ora Aisi) ha un curriculum criminale davvero invidiabile ed ben più lungo di quel che si supponeva. In alcuni articoli sul portale Indymedia (vedi link a margine dell’articolo) è stato svelato l’ampio background delinquenziale del losco figuro. Il debutto ufficiale come fuorilegge avviene in giovane età rimediando una condanna a 16 mesi di reclusione per “diserzione” (rifiuto di indossare la divisa militare) scontata nelle patrie galere (Carcere Militare di Gaeta e Forte Boccea).
La consacrazione a spia del servizio segreto militare avviene però all’inizio negli anni ’90. Alle dipendenze del Sismi spia per lungo tempo gli iraniani della società islamica Irasco (società su cui ha aperto recentemente un’inchiesta per export illegale di armamenti e tecnologie proibite anche il Governo Federale Americano chiedendo all’Italia una rogatoria internazional
- “Altana Pietro: 007 del SISMI che spia centri sociali, IRANIANI, fiscalisti, alta finanza …”
http://lombardia.indymedia.org/node/21719
- “Altana Pietro e il SISMI han ciulato gli Iraniani?”
http://piemonte.indymedia.org/article/6178
- “IRASCO: ecco come gli iraniani hanno beffato gli USA”
http://piemonte.indymedia.org/article/7505
- “Embargo & IRASCO: ecco le imprese USA che hanno esportato in IRAN”
http://piemonte.indymedia.org/article/10640
La carriera di agente segreto fa un salto di qualità nel periodo pre G8 (2000-2001), quando dai servizi segreti (o disservizi è la stessa cosa) viene infiltrato con successo in diversi centri sociali di Milano, Torino e Genova (lo Zapata, l’Askatasuna, El Paso, l’Inmensa, il Leoncavallo, ed altri.
- “Altana Pietro: lo 007 del SISMI che spiava i centri sociali (e non solo)”
http://piemonte.indymedia.org/article/5620
- “Scoop: Ecco come il SISMI spia i centri sociali”
http://piemonte.indymedia.org/article/6464
Tra gli osservati speciali vengono segnalate anche molte società dell’alta finanza (come l’ENI, Telecom, CIR, Coeclerici, Juventus FC, PDS e molte altre), nonché Banche (tipo Unicredit, Banca Carige) e a seguire prestigiosi studi legali (lo Studio Legale Roppo & Canepa, Studio Legale Bonelli Erede & Pappalardo, Studio Legale Carbone & D’Angelo, Studio Uckmar etc etc).
- “Il SISMI spiava la JUVENTUS FC?”
http://piemonte.indymedia.org/article/9709
- “I servizi segreti spiavano comunisti e missini”.
http://piemonte.indymedia.org/article/10345
- “Banca CARIGE: ecco come rubano i dipendenti infedeli”.
http://piemonte.indymedia.org/article/9167
A rivelare tutto questo po pò di indiscrezioni è un delicato carteggio sequestrato alla spia nel corso d’una inchiesta condotta dal P.M. sanremese Anna Canepa nel 2004, i dossier son confluiti poi nel famoso armadio/dimenticatoio denominato “Armadio della vergogna” per essere consegnati all’oblio. Ma procediamo con un minimo d’ordine.
All’epoca dei fatti di cui stiamo parlando è in essere un’operazione del SISMI denominata: “Operazione Cavallo di Troia”. Di che si tratta non è difficile intuirlo. Anche le città più fortificate possono essere conquistate senza dar battaglia. Come fece Ulisse, con la sua scaltra intrusione nella fortezza del nemico. Esattamente quello che ha fatto il Servizio segreto militare.
Milano Finanza e il quotidiano di Genova Il Secolo XIX in una serie di articoli dedicati all’agente segreto intuiscono già la tattica dell’intelligence nostrana: “…schedati a Genova banche e avvocati, si infiltrò nei centri sociali per il G8 Sentenza-choc: lavorava davvero per i servizi segreti, ma ha esagerato …cercava documenti top secret, facendo l’addetto delle pulizie di alcune aziende genovesi … poi una volta o due a settimana consegnava tutto al suo contatto, un maresciallo della Guardia di Finanza…”.(Il Secolo XIX 5 novembre 2009). “Grandi Intrighi. Alla Procura di Genova un archivio dei rapporti tra politica, finanza e servizi segreti”. (Milano Finanza 15 agosto 2009).
http://piemonte.indymedia.org/attachments/nov2009/articolo_stampa_altana_pietro_2.pdf
http://piemonte.indymedia.org/attachments/dec2008/rapporto_sismi_sisde.pdf
Per diversi anni i servizi segreti utilizzano un’impresa di pulizie industriali per infiltrarsi in diversi ambienti di un certo livello. L’impresa si chiamava o si chiama – (forse è ancora attiva chi lo sa) Altana Pietro Impresa Pulizie Industriali. Specialità – ovviamente – le pulizie di uffici e grandi complessi industriali. Altana Pietro, con il supporto logistico del Sismi, non ha difficoltà alcuna a dotarsi d’un background con in controfiocchi e ad accreditarsi presso i soggetti Target.
Vengono messi sotto osservazione un numero impressionante di obiettivi importanti. Ben presto, vien perso il senso della misura. L’intelligence in preda al delirio di onnipotenza alza il tiro pensando di poter spiare tutti indiscriminatamente, cani e porci. La voglia di strafare sarà fatale. I servizi segreti fanno un passo falso (e forse più d’uno). Assoggettano a controllo l’obiettivo sbagliato. Uno degli studi legali tenuto d’occhio dalle barbe finte dopo qualche tempo scopre la tresca. E’ lo studio legale degli Avvocati Vincenzo Roppo & Paolo Canepa (Roppo & Canepa Associazione Professionale). I due avvocati intuito d’essere in qualche modo attenzionati lanciano l’SOS a 360° chiamando a raccolta la potente lobby dei giuristi. La voce circola rapidamente. Sapete Genova com’è, piccola e pettegola. Inesorabilmente volge al termine il brillante business del Sismi all’ombra della lanterna. Da questo momento in poi la parola d’ordine sarà solo una: “fare terra bruciata” intorno all’uomo del Sismi. All’uopo entra in scena la sorella del socio dell’Avv. Roppo, il magistrato Anna Canepa (noto esponente di Magistratura Democratica e componente dell’antimafia). Chi la conosce bene sostiene che non sia un essere umano. Forse è di plastica (la chiamano amabilmente la Barbie dei magistrati). Anche lei offre il suo fattivo contributo. Mentre lo 007 è in procinto di consegnare documenti riservati ai suoi superiori vien organizzato un blitz dal “giudice ragazzino”. Lo sbirro del Sismi vien fatto arrestare dal magistrato Anna Canepa, portato a giudizio e condannato.
- “Ecco come il Sismi spiava Roppo & Canepa (nonché CARIGE e CIR)”
http://piemonte.indymedia.org/article/8908
- “Altana Pietro (Sismi) colpisce ancora”
http://piemonte.indymedia.org/article/9264
Una domanda è d’obbligo, sennò quì rischiamo di capirci più una mazza. Ma i servizi segreti non controllano tutti gli organismi di Polizia? Forse ci toccherà sfatare anche questa leggenda metropolitana. Direte voi: ma come è possibile che forse di polizia (forse) siano in antitesi con i servizi segreti? Non dovrebbe esserci tra questi un rapporto di interazione e scambio? Si, nelle fiction cinematografiche senz’altro. Nella realtà quotidiana non è proprio così. Se gli uni possono trombare gli altro lo fanno senza pensarci due volte. Esattamente quel che accadrà al nostro sfigato-man 007 Altana Pietro.
Sentite che succede nel 2003.
A Genova le forse (?) dell’ordine – forse - ricevono un’informativa secondo la quale risulta che un’impresa del Sismi (Altana Pietro pulizie industriali) stia attenzionando da qualche tempo una importante società di informatica con sede nei pressi di Corte Lambruschini: ragione sociale Softjam Srl (Corso Buenos Ayres, Genova). Cosa stiano cercano i servizi segreti all’interno di questa azienda non è ben chiaro. Forse il Sismi punta all’aristocratica clientela dell’azienda (annoverate fra queste società come Banca Carige, AMT, Comune di Genova, Grandi Navi Veloci, Costa Crociere, Maersk, Microsoft, Piaggio, Premuda, Porto Petroli, Shell, Tarros, Brembo, RSA, Siat, Veolia, VTE, Tirreno Power etc etc). Ciò che è chiaro invece è che và stroncata a tutti costi la fastidiosa attività di intelligence. Poliziotti, manager, analisti e sistemisti della software house studiano come tessere la loro una ragnatela.
Il piano è diabolicamente perverso. Gli investigatori sanno che lo 007 controlla periodicamente computer, documenti e archivi della società informatica. La Polizia, in accordo col management dell’azienda imbottisce i cassetti delle scrivanie di soldi nella certezza che lo sbirro del Sismi non saprà resistere alla tentazione di metterseli in tasca (l’appeal dei quattrini è irresistibile funziona sempre). La Polizia Scientifica piazza anche delle microcamere per riprendere e filmare Altana Pietro mentre spia e farà man bassa di banconote. Così da far scattare l’arresto in flagranza di reato.
Ecco il primo colpo di scena:
“…si notava dalla telecamera che il titolare dell’impresa delle pulizie tale Altana Pietro, meglio generalizzato in oggetto, apriva il cassetto e dopo aver aperto la scatola contenente il denaro lo contava e lo riponeva al proprio posto. Dopo le pulizie il personale dipendente in appostamento provvedeva a verificare le banconote al fine di effettuare un arresto in flagranza di reato, ma si constatava che nulla era stato asportato“. (Verbale del Commissariato di Polizia P.zza Matteotti del 22 febbraio 2003).
Rimangono tutti di merda. Anche l’amministratore della Società Softjam, l’Ing. Marco Rampini è attonito. L’istigazione a delinquere è quasi perfetta ma non sortisce gli effetti sperati. Cacchio ma proprio a loro doveva capitare uno sbirro onesto.
La polizia non desiste. I cassetti dell’azienda rimangono comunque sempre ricolmi di contante. Basta un gesto sbagliato e zac. Altana ce l’ha in quel posto. Durante le operazioni di pulizie l’agente del Sismi vien ben distintamente ripreso nell’intento di controllare documenti e computers. Recita nuovamente il verbale: gli agenti di Polizia “….effettuavano un controllo al fine di verificare un eventuale ammanco di denaro. L’esito del controllo era negativo ed i due (Altana e sua collaboratrice) venivano lasciati allontanare senza intervenire al fine di non destare sospetti… da una successiva visione della registrazione però, emergeva che alle ore 8.35 circa l’Altana si avvicinava alla cassettiera chiusa, la apriva con una chiave, o con un attrezzo, prelevava la scatola contenente il denaro, contava i soldi, poi leggeva un foglio di carta contenuto insieme al denaro ed infine riponeva il tutto, richiudendo la cassettiera a chiave…” (“Annotazione inerente furti” del Commissariato Centro di P.zza Matteotti del 1 Febbraio 2003). Belin non si registra nuovamente nessuna ruberia.
La faccenda si fa più complessa del previsto.
Visto che lo 007 del Sismi non sottrae alcunché, per rendere più verosimile la storia degli ammanchi “qualcuno” (evidentemente diverso dall’integerrimo coglione dell’intelligence) provvede ad alleggerire i cassetti della società informatica di qualche manciata di banconote. I furti avvengono a notte fonda, in pieno buio senza accendere alcuna luce (come se chi sgraffigna sapesse ch’erano piazzate le microcamere). Vengono arraffati 550 euro una prima volta e altri 400 euro una seconda. In quei due giorni però, per l’ora degli ammanchi l’agente segreto esibisce un alibi di ferro (è in trasferta lontano da Genova per il Sismi). Naturalmente le microcamere della polizia scientifica filmano il buio totale. La scientifica verbalizza: “…dalle riprese con la telecamera visionate unitamente al personale di Polizia si vede che entra una persona con una torcia elettrica, si reca nella scrivania, ed asporta la somma di cui sopra, non si può identificare la persona perchè la stanza è rimasta completamente al buio…”.
Guai a voi se adesso v’azzardate a fare paragoni impropri. Me li immagino già gli accostamenti e le analogie a sproposito. Tipo le bombe molotov del G8. Quelle famose messe lì apposta da alcuni polliziotti disonesti (proprio “polli”) per trombare gli sprovveduti no-global. Lungi da noi affermare ste minchiate. Però è vero che il vizio di sparare cazzate quello è duro a morire. Quando fabbricano storie inverosimili alcuni manco riflettono sulle idiozie che dicono. Infatti ragioniamo un po’. Se la stanza è rimasta completamente al buio, tanto che non si riescono ad identificare persino le sembianze del ladro, come fa la Polizia a dire che “…si vede che asporta la somma di cui sopra”? Ulteriore enigma. I segugi della Polizia fanno riferimento ad un altro furto avvenuto sempre al buio fitto il 5 Febbraio 2003. “…in data 5 febbraio 2003 il personale della società lasciava i locali per la fine del proprio turno di lavoro alle ore 19.00 ed immediatamente dopo (come si evince dal fotoprinter allegato) si nota una persona che munita di torcia elettrica si introduce nei locali e si dirige immediatamente sul luogo controllato alle ore 19.05.57 per allontanarsi alle ore 19.06.06. Il personale dipendente giungeva sul posto come da accordi con il Rampini e alle ore 19.30 circa constatava la mancanza di 310Euro … durante la settimana nessun furto viene perpetrato ma dalla visione delle cassette si nota una figura munita anche questa volta di torcia elettrica rovistare nel cassetto durante la notte…”.
Più che d’un furto con destrezza quì si tratterebbe d’un fatto paranormale, possibile solo a Speedy Gonzales. “Arriba arriba, andle andle”. 9 secondi netti per aprire la porta dell’ufficio, aprire i cassetti, rubare soldi e richiudere la porta dell’ufficio ed andarsene. Manco Flash Gordon riuscirebbe in una simile performance. Quasi come se il mariuolo sapesse di avere i secondi contati e avesse la consapevolezza dei controlli di polizia in atto. Combinazione, gli agenti appostati ad un tiro di schioppo (che controllavano i monitor in tempo reale) entrano fulmineamente pochissimi minuti dopo per constatare solo l’ammanco. Senza beccare il malfattore (ricorda vagamente il misterioso attentatore di Belpietro). Quesito: po’ darsi che qualcuno in divisa – come si suol dire in gergo - fossè già lì sul luogo del delitto? (Dato il contesto e tanto tempismo il dubbio è più che lecito).
Sto cazzo di trappola però non scatta. Intanto le microcamere della scientifica continuano a macinare ore e ore di fotogrammi a vuoto. Sabato 1 febbraio 2003 iniziano nuovamente le registrazioni. Forse è la volta buona.
Si replica sempre il consueto copione. Si arriva al giorno Sabato 8 Febbraio 2003 alle ore 8.59. Un’obiettivo della Polizia Scientifica riprende Altana durante l’abituale servizio di pulizie settimanale presso la ditta di informatica Softjam: “…Altana durante l’orario delle pulizie provvede ad effettuare un altro controllo aprendo il cassetto e contando i soldi senza però effettuare nessun prelievo….”. (Verbale del Commissariato Centro di P.zza Matteotti del 22 febbraio 2003).
Smarrimento totale. Lo sbirro del Sismi di diventare ladro proprio non ne vuol sapere. Mo il rischio è quello di fare davvero un’emerita figura di merda. Bisognerebbe assolutamente trovare il modo per incastrarlo. Ma come fare?
Un’ispettore di Polizia ha un’intuizione davvero geniale (altro che molotov).
Perché non arrestare l’Altana mentre sta facendo i suoi usuali controlli? Visto che ha la consuetudine di contare sempre i soldi e di rimetterli al loro posto, basta aspettare che abbia le banconote in mano, e prima che possa riporle al loro posto si fa irruzione nell’ufficio pistole in pugno incastrandolo. Na genialata. Via con l’operazione “Polizia VS Pulizie”.
Registra il verbale: “…alla data odierna …alle ore 8.20 (come da fotoprinter allegato) Altana una volta dentro gli uffici provvede ad aprire il cassetto e la scatola contenente il denaro fotocopiato ed esattamente nel momento in cui l’uomo ha il denaro in mano (printer n. 3) e viene notato da un monitor collegato in tempo reale e posizionato al piano superiore dell’edificio, gli operatori entrano nella stanza (printer 7 e 8) interrompendo l’azione criminosa ed impedendo il consumarsi del reato di furto, contestando però all’Altana il reato di tentato furto aggravato ponendolo in stato di arresto…”.
Pfiuuuu che sudata. Il più è fatto. Ora però ci vuole la ciliegina sulla torta. Perchè lo sputtanamento sia proprio perfetto non si deve trascurare neanche il più piccolo dettaglio. Mentre tutti son in Commissariato a festeggiare per la brillante operazione di polizia, qualcuno chiama l’amico giornalista per passargli in tempo reale il fotoprint giusto (nel quale si vede lo 007 in azione mentre ispeziona i cassetti della società informatica). Lo Scoop ed il titolone sono assicurati (sputtanamento anche).
Il pennivendolo di turno è Francesco Ricci del quotidiano genovese “Il Corriere Mercantile”, il giorno dopo la felice operazione di Polizia ha l’ingrato compito di titolare:
“Così ripuliva le aziende. Titolare di impresa di pulizie a domicilio. Ladro e imprenditore. Insospettabile quarantatreenne genovese approfittava della fiducia dei propri clienti. Titolare di un’impresa di pulizie ripuliva periodicamente una ditta di informatica del centro. Entrava grazie alle chiavi affidategli per il lavoro finchè una microtelecamera l’ha inchiodato”. (Corriere Mercantile 27 febbraio 2003).
La macchinazione sembra funzionare. La macchina del fango pure.
Intanto il malcapitato 007 viene tradotto nel Carcere Circondariale di Marassi (Genova) a disposizione dell’autorità giudiziaria. Ohibò però le cose non vanno proprio come da copione. Un magistrato diligente s’insospettisce per le molte incongruenze. Si prende la briga di andare oltre il rapporto ufficiale di Polizia e dà un’occhiata un po’ più attenta a tutti i videoclip della Scientifica. Con sorpresa scorge che il vile denaro viene maneggiato solo dai poliziotti. Lo sfigato agente del Sismi non s’è messo in tasca manco un baiocco. Gli agenti interpellati dal giudice provano a farfugliare un’improbabile giustificazione: “certo che i soldi erano al loro posto abbiamo fregato il ladro prima, l’abbiamo bloccato prima che se li mettesse in tasca”.
Forse gli agenti han visto troppi telefilm americani? Pensavano d’essere già nel futuro – nel 2045 – la “precrimine” in salsa genovese (se avete visto “Minority Report” forse sapete di che stiamo parlando).
Per fortuna non c’è nessun giudice più terribile della storia, non si perde nulla. Prima o poi viene a galla tutto. E fortuna che non conosciamo sin nei più torbidi dettagli tutto il feccioso sistema, nonchè gli immaginabili intrighi e le misere tristezze della stampa locale e italiana che – tranne rarissime ed emarginate eccezioni – s’adeguano a sti sordidi andazzi (quando ti capita sotto le mani una copia di Repubblica e/o il Corriere Mercantile vien da piangere). La cosa ripugnante di certe consorterie è l’ipocrisia di chi tuona in pubblico contro il corruzione e nepotismo e poi in privato raccatta favori in cambio d’omertà (il discorso è valido per tutti dagli sbirri ai magistrati che usano la toga per vendette personali).
Sia beninteso nessuno qui vuole fare l’apologia del SISMI. Anzi. Chi fa sporchi lavori come quello ne accetta tutte le conseguenze e cavoli suoi se viene trombato. Ogni attività (se tale si può definire) ha i suoi rischi impliciti. Ciò vale per gli 007, i magistrati gli agenti di Pollizia. Che poi sti ultimi facciano anche loro un lavoro ingrato è notorio. Proprio in questi giorni tra molti di questi serpeggia un palpabile malcontento. Gli agenti addetti alla sicurezza del Premier, tanto per citare un esempio. Si son rotti i coglioni di essere usati per fare la scorta alle escort del Presidente del Consiglio. Dice un agente (che intende mantenere l’anonimato): “L’estate scorsa abbiamo visto molte feste alla villa di Arcore… che ne sappiamo noi di che cosa succede la dentro? Ce li immaginiamo. Magari fanno uso di droghe o infrangono la legge e ridono di noi, dicendo: ‘noi siamo qua al sicuro, abbiamo anche i carabinieri che ci proteggono’ … Berlusconi con noi è gentile. Qualche volta è venuto a salutarci, a raccontarci qualche barzelletta. Una volta ci ha fatto, ammiccando, una battuta: ‘Eh, beati voi che adesso andate a casa a dormire, a me invece tocca trombare…’”.
Ah a proposito di trombare e di trombati. Dimenticavo.
Lo 007 del Sismi è tornato libero (dopo qualche giorno di gattabuia). La querela contro il quotidiano Corriere Mercantile rimarrà invece misteriosamente insabbiata nell’armadio della vergogna. Tutto liscio come l’acqua (come dice Beppe Anfossi). Per fortuna nessuno s’è fatto male. E’ rimasto leggermente ferito solo l’orgoglio della polizia. Ma non per molto.
Ci sarà sempre un’altra occasione per rifarsi.
Come lo vedremo in un prossimo articolo. Gli intrighi all’ombra della lanterna non finiscono quì. L’armadio della vergogna ha ancora un fottio di segreti da vomitare.
?
Doc. pdf.: Altana_Polizia_Procura_Genova_Softjam”
http://piemonte.indymedia.org/attachments/mar2011/altana_pietro_softjam_sismi_polizia.pdf
Link più o meno correlati:
- “ALTANA PIETRO – Giornalista/Agente del SISMI e SISDE“
http://piemonte.indymedia.org/article/3566
- “Scoop: Ecco come il Sismi doveva rapire Carlos Remigio Cardoen”.
http://piemonte.indymedia.org/article/6564
- “GENOVA – SPY STORY AL PESTO – ECCO COME COECLERICI SPA SPIAVA – Desecretati dopo altre 8 anni documenti TOP SECRET”
http://piemonte.indymedia.org/article/1347
- “Mafioso è bello” (parola di COECLERICI)”
http://piemonte.indymedia.org/article/1700
- “La Repubblica (CIR Group): ecco come funziona la fabbrica del fango”.
http://piemonte.indymedia.org/article/8579
- “ENI, “codice etico” e Servizi Segreti”
http://piemonte.indymedia.org/article/5520
- “Tangenti Nigeria: ENI rischia grosso (e paga cash)”
http://piemonte.indymedia.org/article/8981
- “I servizi segreti vanno a rubare in casa di Uckmar”
http://piemonte.indymedia.org/article/10239
- “ANA fa rima con ALTANA”
http://piemonte.indymedia.org/article/10406
- “Italia-Serbia: chi Vince(nzi)?“
http://piemonte.indymedia.org/article/10267
- “ORBASSANO (TO): Poliziotto del SIULP massacra di botte giornalista (ex agente del SISMI)”
http://piemonte.indymedia.org/article/2713
- “Assange genovese finisce in galera”
http://piemonte.indymedia.org/article/10972
altana_pietro_softjam_sismi_polizia_6.pdf
ASSASSINO GINECOLOGO ALESSANDRO SCARSI – LATINA. NAZIPADRE LAVA SOLDI MAFIOSI ANDREA SCARSI IFIGEST
LL, LEGA LADRONA ( E MAFIOSA) E PDL, POPOLO DI LADRONI ( E MAFIOSI), IMBOSCANO SOLDI ALL’ESTTERO, RUBATI A NOI LORO SUDDITI, COME PER CONTO DI NDRANGHETA, COSA NOSTRA E CAMORRA, ATTRAVERSO TUTTI QUESTI CRIMINALI ASSASSINI, IN ALCUNI CASI. SI, ASSASSINI. NE INFORMEREMO PM DI MEZZO MONDO, MA INTANTO, LO FACCIAMO ANCHE ATTRAVERSO TUTTI VOI.
PEDOFILO ASSASSINO PAOLO BARRAI DI MERCATO ” MERDATO” LIBERO. RICICLA ORA, TANTISSIMI SOLDI ANCHE ALLA CAMORRA, VIA MASSONE ASSASSINO GIUSEPPE SABATO DI BANCA ESPERIA E GRAN LOGGIA ITALIANA MASSONICA. INFATTI, E’ SEMPRE A CASERTA. FINO A CHE NON MORIREMO, LO URLEREMO AL MONDO INTERO, ” DESTRAVERDAD”.
PEDOFILO ASSASSINO GIUSEPPE SABATO, MASSONE SATANISTA DI BANCA ESPERIA E GRAN LOGGIA ITALIANA MASSONICA. LAVA SOLDI A CAMORRA, MASSONERIA E NDRANGHETA. SPESSISSIMO UCCIDE IN PROPRIA LOGGIA MASSONICA ASSASSINA: Gran Loggia Italiana Massonica Via Guadagnoli Antonio 89 – 52100 Arezzo (AR) tel: 0575 1785181 E BUTTA I CORPI IN UN BUCO CHE HA SOTTO IL PAVIMENTO, GLI AGGIUNGE 60 LITRI DI ACIDO SOLFORICO E LIQUEFA OGNI COSA.
PEDOFILO ASSASSINO EDOARDO LOMBARDI DI BANCA ESPERIA E BANCA MEDIOLANUM. E’ IL BANCHIERE PREFERITO DI COSA NOSTRA, AL MOMENTO. STUPRA IN RIUNIONI MASSONICHE, BAMBINI, CHE POI VENGONO UCCISI E LIQUEFATTI. IL TUTTO IN NOME DI SATANA, HITLER E E AL CAPONE, SUOI TRE IDOLI. CHE SCHIFO. PUAH.
PEDOFILO ASSASSINO GIOVANNI RAIMONDI DI BANCA SAI, SUPER LAVATORE DI CASH COLANTE LITRI DI SANGUE, PER MAFIA, CAMORRA E NDRANGHETA. RAPPRESENTA IL LATO ” PERICOLOSISSIMO” E MALAVITOSISSIMO DI CL. SI FINGE CATTOLICO, PER STARE IN CL, MA E’ IN REALTA’ UN SATANISTA PERVERTITO. STA PER DIVENTARE IL PIU’ USATO BANCHIERE DALLE MAFIE DI TUTTO IL MONDO, ALLO SCOPO DI LAVARE CAPITALI KILLER.
ASSASSINO LAVA SOLDI MAFIOSI STEFANO FIONDA E SUA CRIMINALE ESSE EFFE INFORMATICA DI Viale Londra, 16 00142 Roma CHE LAVA FINANZE OMICIDA PER MAFIA, CAMORRA E NDRANGHETA. E’ USATA PURE DA MASSONI PEDOFILI, TIPO DAVID PAVONCELLO DELLA COMUNITA’ EBRAICA DI ROMA.
MALAVITOSISSIMA ESSE EFFE INFORMATICA SRL IN ROMA, DI SUPER LAVANTE SOLDI MAFIOSI STEFANO FIONDA. LAVA TANTISSIMO CASH DI MAFIA, CAMORRA E NDRANGHETA. DELINQUENTE STEFANO FIONDA DI ESSE EFFE INFORMATICA E’ ANCHE NOTO PEDOFILO
ASSASSINO DAVID PAVONCELLO DI COMUNITA’ EBRAICA IN ROMA. PAZZO SATANISTA CHE UCCIDE, IN ROMA. E NON SOLO IN ROMA. MAI STATO ANTISEMITA, MA L’ASSASSINO EBREO DAVID PAVONCELLO DELLA COMUNITA’ EBRAICA DI ROMA, E’ DAVVERO PERICOLOSISSIMO. UCCIDE. OCCHIO, PLEASE. SI FINGE FISIOTERAPISTA MA E’ UN ASSASSINO HACKER.
LAVA SOLDI MAFIOSI E PEDOFILO ANDREA SCARSI DI BANCA IFIGEST, CACCIATO A CALCI IN CULO DA RASFIN, E PRIMA ANCORA DA MONTE PASCHI, ANCHE, CREDIATECI O MENO, IN QUANTO VA’ SEMPRE IN BAGNO A FARSI LE SEGHE. NOTO MASTURBATORE COMPULSIVO. FAMOSO PURE, COME ” FINANCIAL MARCHETTE”.
GINECOLOGO PEDOFILO ASSASSINO ALESSANDRO SCARSI DI LATINA, VIA DON MOROSINI 1. ATTENZIONE AD ASSASSINO PEDOFILO GINECOLOGO ALESSANDRO SCARSI DI LATINA, FIGLIO DI ALTRO PEDOFILO BASTARDO, CITATO: ANDREA SCARSI, IL SEGAIOLO COMPULSIVO DI BANCA IFIGEST. ASSASSINO PEDOFILO ALESSANDRO SCARSI, GINECOLOGO IN LATINA: GIA’ ARRESTATO PER PEDOFILIA, TRAFFICO DI ORGANI E ABORTI CRUENTI E CLANDESTINI. E’ UN SATANISTA PAZZO, ALLA LARGA E SUBITO, PER FAVORE.
ASSASSINO PEDOFILO NAZISTA MARCO BROTTO DI BANCA LEONARDO. CACCIATO A CALCI IN CULO DA IMI E CENTROSIM, IN QUANTO SI FACEVA PAGARE MAZZETTE CON OGNI SCUSA PRESSO CREDIT SUISSE BAHNHOFSTRASSE 53, ZURIGO. BERLUSCONIANO BASTARDO DI PIU’ CORROTTA SPECIE.
PEDOFILO SBORRATO IN CULO STEFANO BASSI DE IL GRANDE BLUFF. CERCA DI RICICLARE SOLDI MAFIOSI, DI LEGA E DI BERLUSCONI ( QUINDI, SEMPRE MAFIOSI), VIA CRIMINALISSIMA OPERAZIONE VALKIRIA, A BERLINO. GIUSTIZIA TEDESCA SA’ E SEQUESTRA
LAVA SOLDI MAFIOSI E ASSASSINO PAOLO REBUFFO DI RISCHIOCALCOLATO.IT. OCCHIO A QUESTO NOME, COGNOME E INDIRIZZO:ASSASSINO PEDOFILO PAOLO REBUFFO DI VIA JACOPO RUFFINI 4 GENOVA. LAVA SOLDI MAFIOSI CON ALTRO ASSASSINO PEDOFILO: ANGELO PEGLI RIFUGIATOSI IN ECUADOR.
PEDOFILO NAZISTA ASSASSINO ANGELO PEGLI, RIFUGIATOSI IN ECUADOR. TERRORISTA NAZIFASCISTA FIGLIO DI PUTTANA E ASSASSINO ANGELO PEGLI DI GENOVA E RAPALLO, CHE DOPO TANTI OMICIDI MASSONICI PERPETRATI IN LIGURIA, PER FUGGIRE AL CARCERE, SI E’ ORA RIFUGIATO IN ECUAODR OVE LAVA SOLDI MAFIOSI E MASSONICO NAZISTI A RAFFICA. DAVA IL CULO A GIULIANO FERRARA, CHE CI FACEVA FISTING, CACCIANDOCI LE BRACCIA, PER 25 EURO A BOTTA.
PEDOFILO ASSASSINO NAZISTA BOGDAN BULTRINI DI INVESTIRE OGGI VARESE, RICICLA TANTI SOLDI MAFIOSI. INSIEME A SOPRA CITATO, ALTRO MASSONE LAVA SOLDI DI COSA NOSTRA, PEDOFILO STEFANO BASSI DE IL GANDE BLUFF.
PEDOFILO SEMPRE SBORRATO IN CULO, FEDERICO IZZI NOTO COME ” ZIO ROMOLO, ER BEVI SPERMA DELLA BANDA DELLA MAGLIANA”. COPIA TUTTO DA UN GENIO ED EROE CIVILE CHE VIVE ALL’ESTERO. E SI FA FIGO, ACCADEMIZZANDO LE PROFEZIE VINCENTI DI QUESTO GENIO STESSO.
SEMPRE SBORRATO IN CULO, LEANDRO PRAI, NOTO COME ZIO VICENZA. LAVA SOLDI MAFIOSI ATTRAVERSO CRIMINALISSIMA BSI ITALIA SRL DI VIA SOCRATE 26 A MILANO. DIRETTA DA ALTRO PEDOFROCIO E ASSASSINO: VINCENZO BARRAI DI CUI…
Pedofilo assassino Vincenzo Barrai di Bsi Italia srl di Via Socrate 26 a Milano e di Via Padova 282 a Milano: riciclatore di cash mafioso ed assassino! Mai dargli business: mai e poi mai.
PIENISSIMA DI PEDOFILI E ASSASSINI BSI ITALIA SRL: MAI DARE BUSINESS A CRIMINALISSIMA BSI ITALIA SRL DI VIA SOCRATE 26 A MILANO. E’ DIRETTA DA MEGA LAVA SOLDI MAFIOSI, PEDERASTA PAZZO VINCENZO BARRAI, ABITANTE IN VIA PADOVA 282 A MILANO. CHE PREPARA ANCHE TERRORISMO DI ESTREMA DESTRA.
PEDOFILO SEMPRE SBORRATO IN CULO GABRIELE SILVAGNI DI BANCA CARIM RIMINI. HA UN FRATELLO IN THAILANDIA, OVVIAMENTE, PEDOFILO COME LUI. CHE RICICLVA CASH PER ROBERTO PALAZZOLO. OSSIA, TOTO RIINA E BERNARDO PROVENZANO. PENSO DI NON DOVER AGGIUNGERE TANTISSIMO
PUTTANE NINFOMANI ELISA COGNO E PIERA CLERICO DELLA
FRUIMEX DI ALBA. FACEVANO ORGE AD ARCORE, CIUCCIANDOLO A EMILIO FEDE,
E ALL’OMOSESSUALE LELE MORA. CAZZI MOSCI, CHE CIUCCIAVANO PER ORE E ORE,
” INVANO”. SONO CATTIVE, NAZISTE, RAZZISTE, CAGNE, BASTARDE, VOGLIONO I TERRONI, NEGRI E EBREI TUTTI MORTI.
SONO AIZZATE DALLA MEGA PUTTANONA FASCIA BASTARDA DANIELA
SANTANCHE’, E DA QUEL PRENDI CAZZI IN CULO DI GUIDO CROSETTO, DUE
BERLUSCONAZISTI DI CUNEO, COME DI CUNEO SONO PURE LE
BASTARDE ASSASSINE QUI SOPRA CITATE. E COME LO E’ PURE IL MASSONE
MEGA LAVANTE SOLDI MAFIOSI FLAVIO BRIATORE
SOON BACK WITH MUCHISSIMO MAS. PAOLO PIOL. ECCO LA MIA STORIA.
CIAO SONO LO STUPRATO OMOSESSUALMENTE, PAOLO PIOL EX FINANZA E FUTURO, GRUPPO DEUTSCHE BANK MILANO ( E SI CHE SONO UN RIMBAMBITO DI QUASI 65 ANNI, EEEE). PENSATE CHE LAVORAVO COL PEDOFILO E SUPER PEDERASTA PAOLO BARRAI DI MERCATO ” MERDATO” LIBERO, E…
Una storia vera, da parte mia, simil stuprato omosessualmente, Paolo Piol di Trento, Ex Finanza e Futuro Gruppo Deutsche Bank ( purtroppo, mi hanno mandato via anche da li, ora)
Salve, sono il quasi stuprato omosessualmente, Paolo Piol di Trento, ex Finanza e Futuro, Gruppo Deutsche Bank ( purtoppo, mi han mandato via anche da li, ora).
Lavoravo col pederasta pedofilo e pervertitomosessuale Paolo Barrai di Mercato, ops, Merdato Libero, nel 2009. Eravamo in ufficio solo io e lui, alle 19 di un giovedi. E a quel punto, sto culatone mega porco Paolo Barrai, presso i suoi uffici di criminalissima Bsi Italia srl di via Socrate 26 a Milano, societa’ super lavante soldi mafiosi,
mi disse: ” dai Paolo Piol, tira fuori il tuo cazzo e subito; ho voglia di bere litri di sperma; ti faccio una mega pompa e mi lavo tutta la bocca con il tuo sborrone”. Gli urlai, ” aooo, ma sei pazzo”? Risultato? Il giorno dopo, con una scusa ridicolissima, son stato licenziato, e non ho guadagnato piu’ un euro per sei mesi. Ecco la bastarda Berlusconia. O dai il culo, o la figa, o l’uccello a un ricchione pedofrocio come Paolo Barrai o non campi. Sono poi passato in Deutsche Bank – Finanza e Futuro, poi. Ma le mafie cospiratorie nazifasciste del mega frocio ricattatore Paolo Barrai, e ancor piu’, del suo protettore pedofilo massonazifascista Silvio Berlusconi, mi hanno fatto cacciare anche da li. Ora mi sfoghero’. Scrivero’ in tutto il mondo dell’incubo che ho avuto col frocio bevi sborra e prendinculo Paolo Barrai di Mercato ” Merdato” Libero.
POST DI PAOLO PIOL. EX COLLABORATORE DI PEDOFROCIO VIOLENTO E MEGA COCAINOMANE PAOLO BARRAI DI MERDATO LIBERO E QUASI STUPRATO OMOSESSUALMENTE DAL PEDERASTA PAOLO BARRAI STESSO.
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