Ecco come il Sismi spiava Roppo & Canepa (nonché CARIGE e CIR)

Palazzo di  Giustizia  di  Genova, P.zza di Portoria 1. Lo stramaledetto  “Armadio della vergogna”. continua a vomitare   faldoni che  dovrebbero rimanere  sopiti per  molto tempo  ancora. Ecco come il Sismi attenzionava Roppo & Canepa nonché C&C (Carige & Cir e Coe & Clerici). A smascherare lo 007 del Sismi non i CC (Carabinieri) ma il duo inquirente Canepa & Canciani.

Accidenti se li ha fregati. Li ha fregati tutti, quell’Altana…. L’agente del Sismi Altana Pietro sembra l’unico a custodire certezze in questa intricata spy story dove la realtà è tutto meno ciò che sembra, sfuggente come la sabbia di queste spiagge liguri. Li ha fregati tutti. Le banche, l’alta finanza, i centri sociali, gli iraniani. Forse anche i giudici. E ora tremano anche alcuni magistrati. L’armadio della vergogna è quel famoso archivio dove  pare siano stati   riposti per anni tutti quei  fascicoli  scomodi  da  tenere  al  riparo  da occhi  indiscreti. Almeno un ripiano dell’archivio segreto di P.zza  Portoria, è proprio  riservato  a  lui:  Altana Pietro. La  spia  del  servizio  segreto militare  che  è  andato a  battere nei centri  sociali in  cerca  di informazioni per il Sismi.

 

Qui una sintesi:

 

-  “Altana Pietro: lo 007 del SISMI che spiava i centri sociali (e non solo)

http://piemonte.indymedia.org/article/5620

Lo 007, all’anagrafe Altana Pietro, è conosciuto anche con alcuni strani pseudonimi come “Guglielmo Dabove” e/o “Franco Ugo Davolio” (“Diavolio” sarebbe più corretto). Ha 49 anni, look alla kojak (capoccia lucida e rasata) elegante e con la faccia da bravo ragazzo. Per alcuni non è che un Robin Hood in giacca e cravatta. Ma chi sia davvero, nessuno – neppure i giudici di palazzo di giustizia di Genova – possono dirlo con esattezza. La sua storia è la trama di un intrigo internazionale, un racconto che si snoda ricco di insidie tra spie e servizi segreti, depistaggi, presunti rapimenti, export di armi per l’Iran etc etc. Di sicuro si sa che Altana Pietro, esperto informatico nato a Torino da una famiglia di origini genovesi, doppio passaporto – italiano e americano – ha sottratto documenti riservati alle più importanti società italiane ed estere, nonché informazioni super-segrete a prestigiosi avvocati d’affari.

 

Di alcuni dossier  scottanti  abbiamo già  dato  conto in  precedenti  articoli proprio  quì  sul portale Indymedia. L’attività di intelligente dello 007 del Sismi però non s’è esaurita infiltrandosi nei centri sociali. Il primo tassello di questo intricato puzzle si rintraccia seguendo il filo di importanti società dell’alta finanza e aziende in odor di mafia e traffico d’armi.che l’agente Altana risulta aver spiato per lungo tempo.

 

Qui una sintesi:

 

-  “Scoop: Ecco come il Sismi doveva rapire Carlos Remigio Cardoen”.

http://piemonte.indymedia.org/article/6564

 

Il capitolo più intrigante di questa incredibile storia concerne invece l’attività di intelligence dei servizi segreti militari nell’ambito di un certo tipo di studi legali. Per intenderci stiamo parlando di importanti avvocati d’affari (non certo di penalisti) nonché di avvocati fiscalisti di primissimo piano.

 

Dicevamo operazione “Cavallo di Troia”. Anche le città più fortificate possono essere conquistate senza dar battaglia. Come fece Ulisse. Ossia con una scaltra intrusione nella fortezza del nemico. Quello che ha fatto il Servizio segreto militare. S’è introdotta negli uffici delle migliori law firms genovesi per spiarne i (torbidi?) affari. Facendolo con grande fantasia e stile (bisogna ammetterlo). Per il tramite dell’agente del Sismi (alla bisogna anche del Sisde) Altana Pietro.

 

Milano Finanza e il quotidiano iIl Secolo XIX in una serie di articoli dedicati all’agente segreto hanno in parte già svelato l’arcano. Scrive il Secolo XIX nell’edizione del 5 novembre 2009: “…schedati a Genova banche e avvocati, si infiltrò nei centri sociali per il g8
Sentenza-choc: lavorava davvero per i servizi segreti, ma ha esagerato …cercava documenti top secret, facendo l’addetto delle pulizie di alcune aziende genovesi … poi una volta o due a settimana consegnava tutto al suo contatto, un maresciallo della Guardia di Finanza…
”.

 

http://piemonte.indymedia.org/attachments/nov2009/articolo_stampa_altana_pietro_2.pdf

 

http://piemonte.indymedia.org/attachments/dec2008/rapporto_sismi_sisde.pdf

 

I giudici genovesi, che da tempo immemore vivono nella spicosi d’esser attenzionati dai servizi segreti, hanno indagato a lungo sullo 007 del Sismi scoprendo in parte che cosa ci cela davvero dietro questo thriller.

 

Ecco lo scoop. I servizi segreti hanno usato un’impresa di pulizie industriali per infiltrarsi negli studi legali d’alto bordo. L’impresa si chiama – o si chiamava – Altana Pietro Impresa Pulizie Industriali (che sforzo di fantasia). Specialità pulizie uffici (pare che li “ripulisse” anche bene). Altana Pietro, con il supporto logistico del Sismi, non ha difficoltà alcuna a dotarsi d’un background con in controfiocchi. In quattro e quattrotto riesce ad accreditare l’impresa “cavallo di troia” presso i migliori avvocati d’affari e studi legali. Acquisita la fiducia (e le chiavi degli uffici) fa scattare la trappola. Operazione “Cavallo di Troia” is ok!.

 

Semplicemente geniale. Non è forse più efficace un piano di lenta, ma pervasiva infiltrazione, rispetto ad una guerra guerreggiata? Alla stessa stregua d’un virus che attacca un organismo, insediandosi nella cellula ospite. Ecco la tattica del Sismi. Nella rete del Sismi/Altana cadono così, uno dopo l’altro – come birilli – nomi illustri e avvocati di primissimo piano. A Palazzo di Giustizia di Genova si registrano i nomi delle blasonate povere vittime: Bonelli Erede e Pappalardo (il Prof. Avv. Franco Bonelli è probabilmente il consulente legale più apprezzato da società dell’alta finanza quali ENI, FFSS, Impregilo, Fintecna, Telecom, Mediobanca, Morgan Stanley, Merrill Lynch, Banca Intesa San Paolo, etc etc). Tra gli avvocati spiati figura anche il fiscalista Victor Uckmar (noto tributarista genovese consulente di Pesenti, Italcementi, PDS, Assofiduciaria, e di molte altre società). Viene approcciato ed infiltrato anche lo studio legale Carbone & D’Angelo, fondato dai Proff.ri Avv.ti Sergio Maria Carbone e Andrea D’Angelo (consulenti di riferimento di una miriade di società e banche tra cui Ansaldo e Banca Passadore).

 

Ma tra tutti spicca un altro nome illustre del panorama legale.

 

Lo studio legale “Roppo & Canepa”.

 

E’ una notissima aggregazione di avvocati fondata dall’avvocato Prof. Vincenzo Roppo e dall’Avv. Paolo Canepa. Anche l’avv. Vincenzo Roppo è consulente storico di importanti società e Banche. Tra queste i nomi del Gruppo C.I.R. (Roppo è salito alla ribalta della cronaca finanziaria per il noto contenzioso tra la Fininvest di Silvio Berlusconi ed io Gruppo C.I.R. di  De Benedetti), ENI e Banca  Carige. Il socio Avv. Paolo Canepa figura apparentemente più defilata, invece risulta essere forte di conoscenze significative, specie a Palazzo di Giustizia di Genova (il che non guasta). La sorella di Paolo Canepa infatti, Anna Canepa, è un magistrato molto noto a palazzo di giustizia di Genova e da tempo il suo nome compare in tandem in diverse inchieste con quello di Andera Canciani. Anna Canepa è anche uno degli esponenti di punta di Magistratura Democratica (attualmente in forza alla Direzione Nazionale Antimafia). Il nome di Anna Canepa è salito alla ribalta a Genova – purtroppo tristemente – insieme a quello del magistrato Andrea Canciani per le inchieste contro no-global e centri sociali relativamente ai fatti del G8.

 

Perché prendere di mira proprio Roppo & Canepa? Pare che il Sismi voglia gettare un’occhio su Banca Carige, su Giovanni Berneschi presidente della banca genovese), nonché Gruppo CIR e De Benedetti ed approfondirne un pò gli affari. Non c’è miglior avamposto di Roppo & Cenepa. Vincenzo Roppo oltrechè già membro del cda della banca risulta essere anche consulente legale di riferimento della stessa e del suo Presidente Giovanni Berneschi. Un colpo gobbo. Dapprima Roppo & Canepa vengono attenzionati per lungo tempo attraverso un’informatrice che lavora all’interno dello studio legale, l’agente “Luciana” (che pare sia anche il nome vero). Come nelle migliori spy story, la referente del Sismi è un’addetta alle pulizie (e a “ripulire” di documenti). I servizi segreti mettono le mani su una quantità impressionante di atti riservati della banca genovese. Il Presidente Berneschi conferisce regolarmente allo studio legale Roppo & Canepa carteggi sensibili (bozze di verbali, piani strategici, memorandum, agreement, scritture, atti giudiziari, appunti, atti del CDA etc etc). Lì è scritta (quasi) tutta la storia di Banca Carige. Altana, incaricato dal Sismi di fare da trait-d’union con l’agente “Luciana” lavora per anni con questo andazzo, sino a quando l’agente “Luciana” comunica ai servizi di non poter più continuare a fare la spia. E’ affetta da una grave forma di cancro. Forse le rimane poco tempo. Deve lasciare. Che fare? Dopo un consulto a Forte Braschi si decide per candidare al subentro l’impresa “Cavallo di Troia” che il Sismi impiega sotto la lanterna. Altana viene presentato dall’agente “Luciana” allo Studio Roppo & Canepa. Il “Cavallo di Troia” del Sismi sfonda con successo. Ma solo per poco tempo. Perché qualcosa và storto per l’agente segreto. Una importante shipping company attenzionata dal Sismi , Coeclerici Spa, s’accorge d’esser stata spiata ed intuisce lo schema del “cavallo di troia”.

 

 

Quì una sintesi:

 

-  “GENOVA – SPY STORY AL PESTO – ECCO COME COECLERICI SPA SPIAVA – Desecretati dopo altre 8 anni documenti TOP SECRET

http://piemonte.indymedia.org/article/1347
- “Mafioso è bello” (parola di COECLERICI)

http://piemonte.indymedia.org/article/1700

La Repubblica (CIR Group): ecco come  funziona  la  fabbrica  del  fango”.

http://piemonte.indymedia.org/article/8579

 

 

 

Coeclerici Spa non disdegnerebbe di perseguire in qualche modo lo spione, ma denunciare d’essere attenzionati dai servizi segreti sarebbe da masochisti puri. Così prende in mano la situazione l’avvocato della società armatrice (Avv. Corrado Papone) geniale personaggio dal passato non propriamente trasparente (già sospeso dall’ordine per gravi reati penali) che consiglia i vertici della società Coeclerici di querelare l’Altana per spionaggio industriale. Se ben congeniata la cosa potrebbe funzionare. Per agevolare vengon fatte ritrovare alla Digos microspie nella gabina telefonica della società. Parte un’inchiesta della Procura contro lo 007. Tutto però finisce nel nulla in poco tempo. L’agente del Sismi viene prosciolto. Sapete però com’è Genova. E’ una città maligna, piccola, e sbalorditivamente pettegola. Tutto si viene presto a sapere. Così le voci dello spione del Sismi e del “cavallo di troia” circolano in fretta per la superba. Il tam tam degli spiati si rincorre febbrilmente via fax e le indiscrezioni corrono sul filo del telefono. Obiettivo: sputtanamento a 360 gradi. Nei giorni successivi si registreranno tra le società dell’alta finanza infiltrazioni a vari livelli. Saltano fuori tra gli spiati gli iraniani di Irasco, attenzionati dal Sismi per sospetto di export illegali (armi e tecnologie nucleari).

 

Quì una sintesi:

 

-  “Altana Pietro e il SISMI han ciulato gli Iraniani?”

http://piemonte.indymedia.org/article/6178
- “IRASCO: ecco come gli iraniani hanno beffato gli USA

http://piemonte.indymedia.org/article/7505

 

Compaiono nella lista anche molte società della logistica (specialmente importanti spedizionieri). Chi s’accorge d’esser finito nel mirino dei servizi segreti s’organizza come può cercando di spossessarsi elegantemente della sgradita intrusione. Con le più fantasiose modalità. Una importante e storica società di spedizioni internazionali segnala all’autorità giudiziaria il “cavallo di troia” per violazione della privacy e della riservatezza. Un dirigente della società denuncia che l’impresa del Sismi è in possesso di foto compromettenti di una segretaria che fa sesso in ufficio col direttore generale della casa di spedizioni. Intuito subitamente le negative ripercussioni ed implicazioni in termini d’immagine l’azienda rettifica in extremis ritirando subito la querela ed offrendo all’impresa Trojans un superbonus economico per toglierselo dalle palle (ve lo immaginate uno del Sismi chiamato in tribunale ad esibire un book fotografico di foto porno?).

 

Una società informatica “attenzionata” opta invece per chiamare la Polizia Scientifica. Vengono seminate nell’ufficio microcamere nascoste e (tanti) soldi in attesa che lo 007 ne approfitti.Un’esca che però non funziona. L’agente del Sismi è stato addestrato a controllare solo documenti e computers e non è programmato per rubare soldi. Esasperati per la perdurante ritrosia dello 007 ad impossessarsi delle palanche (denari in genovese) e per dare un lieto fine alla trappola della Polizia Scientifica, l’agente Altana viene arrestato lo stesso per furto in flagranza di reato. Un giudice vedendo i videoclip della scientifica s’accorgerà della terribile defaillance ed archivierà tutto in fretta e furia. Un’altra azienda di forniture navali di Manesseno indispettita dall’intrusione ripiegherà sulla stereotipia denuncia di furto. Insomma è una battaglia allo spasimo per fare terra bruciata intorno all’infiltrato dei servizi segreti. E’ un fuggi fuggi strategico e si salvi chi può.

 

E i due avvocati Vincenzo Roppo & Paolo Canepa come si organizzano?

 

Roppo & Canepa, con l’amaro in bocca incasseranno il colpo con malcelata nonchalance decidendo di scrivere all’infiltrato del Sismi per palesargli il loro imbarazzo. Scrive l’Avv. Vincenzo Roppo in una lettera datata 27 agosto 1998 (che trovate in allegato e riprodotta):

 

Egr. Sig. Altana… purtroppo è sopravvenuto un nuovo fattore, suscettibile comunque di influenzare il rapporto. La presa conoscenza del suo obiettivo coinvolgimento in passati episodi (che hanno formato oggetto di interessamento anche dell’autorità giudiziaria) tali da incrinare il rapporto fiduciario che necessariamente deve esistere fra il titolare di uno studio professionale e coloro che lo frequentano per ragioni di servizio. Lei certamente comprende che mi riferisco a episodi che toccano il valore – fondamentale soprattutto per uno Studio Legale – della riservatezza professionale…”.

     

    In un’altra lettera Roppo & Canepa scrivono allo 007: “…la signora Luciana ci ha dichiarato la propria intenzione di riprendere il servizio di pulizie presso i nostri uffici … riteniamo che ‘i principi di lealtà e buona fede che sono e devono essere i cardini dell’etica professionale’ imponevano che, all’atto della presentazione dell’Impresa allo Studio, Lei rappresentasse i fatti giudiziari che la riguardavano, in modo da consentirci di averne piena conoscenza e di poterli serenamente valutare…

 

L’agente del servizi segreti è consapevole che la sua credibilità è arrivata ormai al capolinea. Riesce ugualmente a trovare la prontezza di spirito per replicare ai due avvocati:

 

“… per completezza d’informazione comunque visto che «è stata fatta un’indagine molto approfondita» sul mio conto segnalo anche una condanna (all’età di 19 anni) a 15 mesi di reclusione, per il rifiuto di imbracciare le armi. Essendo come sono pacifista convinto vado anche abbastanza fiero di ciò… spero le risulti almeno che, avendo nel periodo equivalente alla leva, servito lo stesso il Paese con importanti funzioni per il Ministero dell’Interno e della Difesa, mi son stati riconosciuti il beneficio della non iscrizione al casellario giudiziario…”.

 

Quasi come dire: “è inutile che v’incazzate ho fatto solo il mio lavoro”.

 

 

L’agente “Luciana” rientrerà poi nei ranghi, ma per poco. Morirà di cancro poco tempo dopo. Il goliardo agente del Sismi, ormai sgamato su tutti i fronti, s’accomiaterà con un magistrale colpo di teatro. Il 4 novembre 1998 scrive al Presidente dell’Ordine degli avvocati della Provincia di Genova una lettera alquanto spiritosa (non so se avete notate che Roppo & Canepa hanno studio in Genova V.le 4 Novembre) del seguente tenore:

 

Illustrissimo Sig. Presidente, alcuni scrittori di cose belliche, facevano cenno di un certo traditore, noto Avvocato genovese, catturato dagli Alpini del Btg. “Monte Cervino” – e poi passato per le armi – mentre (in divisa greca e con berretto da ufficiale italiano) combatteva con i Greci contro noi Italiani. Non so, né desidero sapere di chi si tratti. Mi auguro solo che il suo nominativo non sia stato inserito tra quelli dei Caduti per la Patria, nella lapide a Palazzo di Giustizia, quella bella “pietra” – come scriveva l’Avv. Mensi – che «…è bene che anche i più giovani sentano loro, perché è segno non solo del glorioso sacrificio di uomini, ma di un’epoca, di una storia ed è nobile testimonianza dei sentimenti che univano ed ancora devono unire gli appartenenti all’Ordine…». Capita sovente anche in questo tempo di pace che taluni imbroglino, perché nelle vesti di tutori del diritto ed indossando la divisa della legalità militano poi contro di essa, combattendo e tradendo la giustizia. A questo proposito è senz’altro rappresentativo l’episodio che Le segnalo per conoscenza. Allego per Vs. opportuna conoscenza copia della Denuncia/Querela sporta contro gli avvocati Vincenzo Roppo e Paolo Canepa (Studio Legale Roppo & Canepa). Cordiali saluti. Altana Pietro

 

Quì una sintesi:

 

C’è un avvocato infedele e traditore (uno solo?)

http://piemonte.indymedia.org/article/8067

 

 

Questo è davvero t-roppo (anche noi un po’ di humor scusateci). Per Roppo e Canepa Altana è di un’impertinenza e sfacciataggine senza limiti. Aver subito un’umiliazione (e diciamo pure anche sputtanamento) di questo tipo è un’onta veramente troppo grande. L’ira funesta di Vincenzo Roppo & Paolo Canepa si scatena contro l’infiltrato del Sismi e non tarderà a manifestarsi. Paolo Canepa farà una cappatina strategica in P.zza Portoria 1 – proprio sotto il suo l’ufficio – da sorellina sua per chiederle il giusto supporto (chissà che la sorella magistrato possa dargli na mano). Se po fa, ma ci vorrà un po’ di tempo e tanta pazienza. Giusto per non dare t-roppo nell’occhio. Dio ha fatto il mondo in 7 giorni puoi mica fottere uno del servizio segreto dall’oggi al domani.

 

Il giorno 5 agosto 2004 è il giorno ideale per la resa dei conti. Mentre l’Altana è in viaggio con la propria famiglia, viene repentinamente fermato ad uno posto di blocco da una pattuglia dei Carabinieri di Genova Pontedecimo. Arrestato all’istante in flagranza del reato di furto aggravato (stavolta non ci sono telecamere che immortalano l’evento). Il “braccio violento della legge” s’accanisce contro lo sfigato 007 che ce l’ha letteralmente nel culo.

 

Indovinate chi è il magistrato che interviene sul luogo del delitto con tempismo da cronografo svizzero?

 

Il pm Anna Canepa (ma è una coincidenza fortuita … non pensate male).

 

L’accusa è di aver rubato dei compact disk da una macchina (studiata proprio bene a tavolino l’ipotesi di reato). Per il crimine anzidetto, su disposizione del Pm Anna Canepa si procede ad una minuziosa perquisizione dell’auto, ufficio e abitazione dello 007 (un magistrato dell’antimafia per un furtarello da teppista di periferia?). L’Anna Canepa fa sequestrare tutti i computer nonché quantità industriali di documenti (combinazione moltissimi documenti rilevanti inerenti una certa banca…). Coincidenza. Vengono trovati ed asportati molti atti concernenti Banca Carige, ENI, gli iraniani di Irasco, avvocati nonché molta documentazione del servizio segreto militare. Il pm Anna Canepa avrà naturalmente la diligenza di non far redigere alcuna nota analitica dei documenti sequestrati. “x faldoni di documenti cartacei” recita l’istanza di sequestro (banale dimenticanza). Mentre lo 007 viene tenuto in ostaggio nel carcere di Marassi lo stesso trova il modo d’inviare una dettagliata informativa riservata alle autorità di Governo Italiane. Quando lo 007 viene scarcerato il magistrato chiederà anche che l’agente segreto sia confinato lontanissimo da Genova con il divieto esplicito di potersi recare sotto la lanterna (caso mai gli venisse la libidine di tornare a spiare il fratellino Paolo Canepa).

 

Qui una sintesi:

 

ALTANA PIETRO – Giornalista/Agente del SISMI e SISDE

http://piemonte.indymedia.org/article/3566

 

Anna Canepa porterà a processo lo sbirro del sismi chiedendone la testa su un vassoio d’argento come il Giovanni Battista. Giustizia, o vendetta (dipende dai punti di vista) è fatta.

 

Gli interrogativi si sprecano. Il magistrato Anna Canepa ha fatto un piacere a chi? Al fratello avvocato Paolo Canepa?. A Vincenzo Roppo. A tutti e due, allo Studio Legale Roppo & Canepa? Ha fatto un favore a Banca Carige? Al Presidente di Banca Carige Giovanni Berneschi? O ha gratificato se stessa e maritino suo (Beppe Anfossi)? Il magistrato Anna Canepa infatti è moglie del finanziere genovese Giuseppe Anfossi (azionista di riferimento di Banca Carige). Ma forse non c’è alcun conflitto di interessi. Da magistrato specchiato qual’è Anna Canepa ha semplicemente acquisito qualche informazione di prima mano sui centri sociali (raccoglieva notizie per i fatti del G8). Per purissima combinazione l’agente Altana Pietro prima del G8 è stato infiltrato dal Sismi con successo nei movimenti antagonisti (sui computer dello 007 i giudici hanno trovato molte informative riservate mandate al Sismi sui centri sociali di Torino/Genova/Milano). Può essere che interessassero alla Canepa solo le informative inviate al Sismi dallo 007 (normale curiosità investigativa)?

 

Qui una sintesi:

 

-  “Scoop: Ecco come il SISMI spia i centri sociali

http://piemonte.indymedia.org/article/6464

 

 

Per ora non ci son risposte. Lo appureranno le inchieste che saranno fatte dai colleghi amici del magistrato Anna Canepa (Canciani sarebbe perfetto). Nell’attesa che giungano chiarimenti plausibili ognuno è pregato di non equivocare e di non fare subito congetture. Potrebbero essere tutte semplici coincidenze. Non possiamo mica criminalizzare un magistrato solo perché ha tolto al Sismi qualche faldone di Banca Carige. Si può colpevolizzare Anna Canepa solo perchè è sorella dell’avvocato Paolo Canepa? Solo perché suo fratello Paolo è stato spiato dal sismi e ce l’ha a morte con gli infiltrati dei servizi segreti? Si possono nutrire sospetti sul magistrato Anna Canepa perchè è moglie di Beppe Anfossi, socio d’affari della Banca attenzionata dal Sismi? Si può mica ragionevolmente ritenere che Anna Canepa sia in malefede e/o in conflitto d’interessi solo perché ha fatto arrestare uno 007 del sismi che spiava fratellino suo e la Banca di marito suo?

 

Ci  risentiamo alle  prossime news (tanto l’armadio della vergogna straripa di  storiacce che  non  vedon  l’ora  d’esser  riesumate e  raccontate).

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Diritto di Replica:

 

Le vicende riportate in questo sito riguardano fatti e persone reali e procedimenti giudiziari, in alcune occasioni, ancora in attesa di giudizio definitivo. Pertanto i protagonisti di queste vicende sono da considerarsi innocenti fino al giudizio definitivo (ed anche oltre). Il social network Indymedia Piemonte è naturalmente a disposizione degli interessati per interventi e/o, repliche e/o precisazioni.


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