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         <title>Indymedia piemonte</title>
         <subtitle>Tutte le ultime notizie pubblicate sul newswire</subtitle>
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            <title>Scontri a Torino: calci e pugni tra politici e studenti</title>
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                        <summary type="html" xml:lang="it">Caos a Torino alla sede del Pdl. Un gruppo di universitari giunge alla sede del Pdl per protestare contro il Ministro Gelmini. Da parte loro il tentativo di salire sulle scale. Botte con i politici. Interviene la polizia.</summary>
            <content type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;http://www.youtube.com/watch?v=lJv0qzmkPPE&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;lt;object width=&quot;425&quot; height=&quot;344&quot;&amp;gt;&amp;lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/lJv0qzmkPPE&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&quot;&amp;gt;&amp;lt;/param&amp;gt;&amp;lt;param name=&quot;allowFullScreen&quot; value=&quot;true&quot;&amp;gt;&amp;lt;/param&amp;gt;&amp;lt;param name=&quot;allowscriptaccess&quot; value=&quot;always&quot;&amp;gt;&amp;lt;/param&amp;gt;&amp;lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/lJv0qzmkPPE&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; allowscriptaccess=&quot;always&quot; allowfullscreen=&quot;true&quot; width=&quot;425&quot; height=&quot;344&quot;&amp;gt;&amp;lt;/embed&amp;gt;&amp;lt;/object&amp;gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;
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            <title>riunione comitato antifascista 18 giugno</title>
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            <updated>2009-11-21T18:01:23+02:00</updated>
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                        <summary type="html" xml:lang="it">martedi 24 novembre ore 21 c/o ANPI Venaria - via Cavallo 32</summary>
            <content type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;riunione comitato antifascista 18 giugno&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;tra l'altro si parler&amp;agrave; di:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- destinazione fondi raccolti con le ultime serate&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- iniziative dicembre&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;
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            <title>Lasciateci stare..</title>
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            <updated>2009-11-21T17:00:38+02:00</updated>
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               <name>art</name>
               
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                        <summary type="html" xml:lang="it">Torino - Il comune di centro-sinistra minaccia di sgomberare tutti i centri sociali e le case occupate</summary>
            <content type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;Nelle ultime settimane &amp;egrave; iniziato in citt&amp;agrave; un attacco diretto agli spazi occupati e autogestiti. Dopo che alla fine di ottobre un banchetto dei neo-fascisti di Casa Pound &amp;egrave; stato impedito e un gazebo delle Lega &amp;egrave; stato &amp;ldquo;smontato&amp;rdquo; da alcune centinaia di attivisti antirazzisti e antifascisti provenienti dalle diverse realt&amp;agrave; occupate della citt&amp;agrave;, il Sindaco Chiamparino, insieme al Prefetto Padoin hanno deciso di assecondare le richieste della destra promettendo sgomberi e normalizzazione delle realt&amp;agrave; antagoniste cittadine.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il mondo della politica pare -salvo rarissime eccezioni- essersi compattato intorno ai ben noti discorsi su violenza e illegalit&amp;agrave;, e a giorni alterni i quotidiani locali scrivono di sgomberi possibili e vicini a venire e tra il Sindaco e i rappresentanti del Governo &amp;egrave; iniziato uno stucchevole gioco delle parti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ci sembra veramente incredibile che in una citt&amp;agrave; come Torino afflitta da una crisi economica grave e profonda, dove i servizi vengono ristretti da un'amministrazione comunale che prova in tutti i modi a fare cassa per coprire i debiti -unica reale eredit&amp;agrave; delle Olimpiadi del 2006- l'emergenza del Sindaco sia quella dello sgombero dei centri sociali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli spazi occupati, gli spazi sociali e le case occupate hanno in questa citt&amp;agrave; una storia ultraventennale, ed una storia fatta di autogestione, socialit&amp;agrave; non mercificata, contro-cultura e soprattutto una storia di odio verso il potere e di amore per la nostra citt&amp;agrave;, i nostri quartieri che vogliamo liberi dal disagio sociale e vivi, senza militari nelle strade, senza paura di essere vissuti giorno dopo giorno da protagonisti e non come grigie comparse.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In tutti questi anni come centri sociali e case occupate siamo stati tutto questo e molto di pi&amp;ugrave; legandoci di volta in volta con le tante lotte sociali che si sono date come insorgenze contro le contraddizioni di cui &amp;egrave; vittima la nostra citt&amp;agrave;. &amp;Egrave; difficile dire quante siano le persone, giovani e meno giovani che nei e anche grazie ai centri sociali sono cresciute.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dopo 15 anni di occupazione come Centro Sociale Gabrio, siamo consapevoli di continuare ad avere un altissimo valore sociale all'interno di questa citt&amp;agrave;. Certo, dal 1994 per noi molte cose sono cambiate, ma quando ogni giorno vediamo il nostro spazio riempirsi di giovani immigrati che insieme agli &amp;ldquo;autoctoni&amp;rdquo; si&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;auto-organizzano per pulire una stanza, organizzare una serata o preparare un corteo, pensiamo che continuiamo ad essere nel giusto, che questa citt&amp;agrave; ha bisogno dei centri sociali per continuare ad essere viva!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;Egrave; forse per tutto questo che il Sindaco dice di essere il nostro peggior nemico? &amp;Egrave; forse perch&amp;eacute; non siamo utili nelle proiezioni elettorali che pensano di poter cancellare decenni di festa e lotta con un semplice colpo si spugna? Che palle! L'autogestione, l'occupazione, la voglia di lottare e di riprendersi spazi fisici e mentali sono un qualche cosa che esister&amp;agrave; sempre in questa citt&amp;agrave;!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per quello che ci riguarda, continueremo ad andare avanti con le lotte che abbiamo sempre creduto giuste: contro vecchi e nuovi fascismi, contro il razzismo che apre i CIE e militarizza i quartieri, contro le speculazioni di grandi opere utili esclusivamente per i profitti dei soliti noti, contro il proibizionismo, per l'autogestione e per le pratiche di riappropriazione diretta e dal basso; contro questa societ&amp;agrave; che non ci piace, contro lavori che non ci piacciono, peri diritti di cittadinanza di tutti e tutte. Continueremo tutto questo nonostante tutte le dichiarazioni di guerra dei politicanti di destar e sinistra; continueremo senza il vostro permesso, perch&amp;egrave; lo abbiamo imparato negli anni che NON SI CHIEDE IL PERMESSO PER ESSERE LIBERI!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Centro Sociale Occupato Autogestito Gabrio&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;
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            <title>CUNEO: PerplessitÃ  dei Giovani Democratici sulla partecipazione di Casapound a incontro sulla casa</title>
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            <updated>2009-11-21T14:02:26+02:00</updated>
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               <name>cuneocronaca.it</name>
               
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                        <summary type="html" xml:lang="it">incontro sul mutuo sociale con CasaPound? No grazie!&lt;BR&gt;
&quot;Riteniamo di non poter riconoscere nellâ€™associazione â€œCasapound Italiaâ€ un nostro interlocutore politico. Pertanto non prenderemo parte allâ€™iniziativa in ragione dellâ€™avvenuto mutare delle condizioni nelle quali avevamo sottoscritto la nostra partecipazione.&quot;

</summary>
            <content type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Oggi si terr&amp;agrave; presso la Provincia di Cuneo una tavola rotonda organizzata dall&amp;rsquo;Assessorato alle Politiche Sociali, Associazionismo e Politiche Giovanili dal titolo &amp;ldquo;Problema casa? Quali soluzioni per l&amp;rsquo;emergenza abitativa?&amp;rdquo;. &lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;L&amp;rsquo;organizzazione &amp;ldquo;Giovani Democratici&amp;rdquo; che rappresento &amp;egrave; stata invitata, tramite la segreteria provinciale del Partito Democratico, ad intervenire e confrontarsi con le altre giovanili di partito sul tema dell&amp;rsquo;accesso alla casa, specialmente per quanto concerne le problematiche giovanili in merito. A tale invito abbiamo, di buon grado, risposto affermativamente. Ci&amp;ograve; ritenendo importante &amp;ndash;e sfortunatamente non usuale in ambito giovanile- un confronto politico tra soggetti partitici intorno una questione cos&amp;igrave; vera, complessa e attuale come l&amp;rsquo;emergenza abitativa per le giovani generazioni. Apprendiamo non ufficialmente, in quanto la composizione definitiva dei relatori non &amp;egrave; tuttora pervenuta da parte degli organizzatori ai nostri recapiti, della partecipazione al Tavolo dell&amp;rsquo;associazione denominata &amp;ldquo;Casapound Italia&amp;rdquo;. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Ci permettiamo di sollevare, a riguardo,&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;quantomeno due principali perplessit&amp;agrave;. La prima riguarda la singolarit&amp;agrave; e unicit&amp;agrave; di questa rappresentanza associativa a fronte di un invito presentatoci come&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;rivolto a componenti partitiche giovanili; unicit&amp;agrave; che salta tanto pi&amp;ugrave; all&amp;rsquo;occhio se considerato l&amp;rsquo;ampio orizzonte di soggetti potenzialmente anche maggiormente titolati sul tema abitativo, nei confronti dei quali l&amp;rsquo;Ente provinciale &amp;egrave;, oltretutto, istituzionalmente in relazione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;La seconda perplessit&amp;agrave; riguarda la natura politica (seppure non partitica) rappresentata dalla associazione in questione, la quale non fa mistero &amp;ndash;per non dire vanto- della propria ispirazione dichiaratamente neo-nazista.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;L&amp;rsquo;organizzazione che rappresento si riconosce fermamente nel valore universale, libertario, democratico e costituzionale dell&amp;rsquo;Antifascismo e guarda alla lotta della Resistenza Partigiana antifascista come origine storica del proprio agire politico.&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Ci&amp;ograve; considerato riteniamo di non poter riconoscere nell&amp;rsquo;associazione &amp;ldquo;Casapound Italia&amp;rdquo; un nostro interlocutore politico. Pertanto non prenderemo parte all&amp;rsquo;iniziativa in ragione dell&amp;rsquo;avvenuto mutare delle condizioni nelle quali avevamo sottoscritto la nostra partecipazione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Teniamo a sottolineare, in coerenza con le nostre prime intenzioni, di non volerci sottrarre ad un confronto aperto con le altre organizzazioni politiche giovanili e con l&amp;rsquo;ente provinciale. Sar&amp;agrave; pertanto nostra cura far pervenire a questi soggetti, insieme alle ragioni della nostra scelta, un contributo&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;alla discussione sul tema proposto che sottolinei le posizioni e le priorit&amp;agrave; che avremmo assunto nella discussione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;Federico Cavallo&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;, Segretario provinciale&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;per i Giovani Democratici di Cuneo&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;
</content>
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            <title>ieri speakeraggio e parapiglia al consolato marocchino</title>
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            <updated>2009-11-21T13:54:18+02:00</updated>
            <author>
               <name>antira</name>
               
            </author>
                        <summary type="html" xml:lang="it">Nella tarda mattinata di ieri un gruppetto di antirazzisti ha fatto irruzione nellâ€™atrio del Consolato marocchino di Torino, in via Belfiore 27. </summary>
            <content type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;Con uno striscione che denunciava la complicit&amp;agrave; del console nel far girare la macchina delle espulsioni, volantini e un impianto di amplificazione per far ascoltare alcune testiomonianze - in arabo - dei reclusi in vari Cie italiani, gli antirazzisti&amp;nbsp;hanno suscitato l&amp;rsquo;interesse di decine di persone in fila per qualche documento, e l&amp;rsquo;irritazione dei funzionari del Consolato. Tre compagni&amp;nbsp;sono stati&amp;nbsp;strattonati e temporaneante sequestrati &amp;ldquo;in territorio marocchino&amp;rdquo;, mentre le porte del consolato venivano chiuse per evitare ulteriori scandali. Ma la gente in fila si &amp;egrave; indispettita, insistendo per rientrare. Nel frattempo diversi hanno&amp;nbsp;solidarizzato con i contestatori: &amp;ldquo;fate bene a far cos&amp;igrave;: quelli non sanno cosa vuol dire finire in galera per un documento, quelli sono ricchi, quelli hanno la panna nella pancia&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In particolare il console in persona &amp;egrave; uscito in cortile&amp;nbsp;abbaiando verso&amp;nbsp;i malcapitati, poi&amp;nbsp;di fronte alle repliche&amp;nbsp;dei compagni che controbattevano&amp;nbsp;dicendo che &amp;egrave; lui&amp;nbsp;che firma le espulsioni&amp;nbsp;in territorio marocchino si &amp;egrave; trincerato dietro gli argomenti: &quot;ma gli espulsi sono tutti delinquenti&quot; e &quot;ci sono accordi tra Marocco e Italia e devono essere rispettati&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per&amp;nbsp;questo console&amp;nbsp;poco varranno le esortazioni a non collaborare col governo italiano razzista, comunque &amp;egrave; stato toccato un tasto dolente della macchina delle espulsioni, insistiamo.&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;
</content>
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            <title>CIE Torino: Marveen libero</title>
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            <updated>2009-11-21T13:37:52+02:00</updated>
            <author>
               <name>liberi tutti!</name>
               
            </author>
                        <summary type="html" xml:lang="it">ieri sera Marveen, uno dei reclusi che avevano avuto il coraggio di denunciare attraverso radio blackout ciÃ² che accade dentro il CIE, Ã¨ stato liberato</summary>
            <content type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;vedi il link&amp;nbsp;con la storia del &quot;coniglio&quot;&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;
</content>
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            <title>NESSUNO SPAZIO PUBBLICO AI FASCISTI</title>
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            <updated>2009-11-21T02:22:56+02:00</updated>
            <author>
               <name>CCP- GDA</name>
               <email>colcompiemonte</email>
            </author>
                        <summary type="html" xml:lang="it">I fiancheggiatori dei fascisti, mascherati dietro a liste civetta sostenute economicamente dalla banda di fascisti, razzisti, mafiosi, clericali e avventurieri capeggiata da Berlusconi, devono essere denunciati e non deve essere lasciata loro tregua!</summary>
            <content type="html" xml:lang="it">&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;Nessuna sala pubblica, nessuno spazio cittadino deve essere lasciato in mano ai fascisti!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt;I consiglieri della lista &lt;strong&gt;NO EURO&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Stefania Franchi&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Renzo Rebellino&lt;/strong&gt; hanno subdolamente usato la loro posizione di eletti in consiglio circoscrizionale per ottenere la concessione della sala consigliare in favore dei neofascisti di Forza Nuova per una conferenza alla quale avrebbe dovuto presenziare, oltre a Roberto Fiore, anche Nick Griffin, noto neonazista e negazionista inglese, parlamentare europeo con il BNP (British National Party). Ancora una volta i fascisti hanno tentato di approfittare delle crepe della democrazia borghese per cercare di legittimarsi nel panorama politico e sociale del nostro paese. Ancora una volta, seduti tra i banchi degli organismi elettivi, consiglieri che all&amp;rsquo;atto del loro insediamento, hanno giurato sulla Costituzione nata dalla Resistenza partigiana, hanno lavorato dietro al paravento della democrazia per sdoganare i fascisti e per offrire loro gli spazi che altrimenti non potrebbero ottenere. La giunta, sotto le pressioni degli antifascisti torinesi, ha dovuto revocare all&amp;rsquo;ultimo momento la concessione della sala tenendola occupata con una commissione sulla &amp;ldquo;influenza suina&amp;rdquo;. Un espediente che la giunta ha dovuto inventarsi per riparare, in fretta e furia, alla grave mancanza di vigilanza antifascista all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;organismo elettivo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt;Gli antifascisti torinesi, dopo avere partecipato con un presidio al consiglio durante il quale il presidente annunciava la revoca della concessione della sala ai fascisti, confermavano la loro presenza anche per la sera &lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;seguente, data della conferenza di Fiore e Griffin. I fascisti, per bocca del loro infame esponente torinese Saija, si dicevano comunque decisi ad utilizzare la sala consigliare anche senza la concessione della giunta o a dare luogo alla loro conferenza nel piazzale antistante. Al presidio davanti alla circoscrizione, ad attendere i fascisti che codardamente, non si sono fatti vivi, erano presenti, alcune sezioni dell&amp;rsquo;ANPI, esponenti dell&amp;rsquo;Ernesto, i nostri compagni del CCP (Collettivo Comunista Piemontese), del GDA (Gruppo d&amp;rsquo;Azione Torino) e il CSOA Askatasuna. I neofascisti non si sono presentati e per la loro sporca iniziativa hanno dovuto ripiegare all&amp;rsquo;Hotel Royal di corso Regina Margherita dove sono stati costretti a rintanarsi come topi di fogna protetti da centinaia di poliziotti e carabinieri. Nessuna sala pubblica quindi ai fascisti! L&amp;rsquo;antifascismo popolare ha mostrato la sua efficacia e smascherato gli antifascisti di facciata, quelli che seduti sui banchi delle istituzioni, stravolgono il principio di Democrazia in nome di una riappacificazione nazionale cara soltanto ai padroni e ai loro servi. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt;I fiancheggiatori dei fascisti, mascherati dietro a liste civetta sostenute economicamente dalla banda di fascisti, razzisti, mafiosi, clericali e avventurieri capeggiata da Berlusconi, devono essere denunciati e non deve essere lasciata loro tregua! La giunta della circoscrizione 10 deve costringere i consiglieri Rebellino e Franchi a rassegnare le loro dimissioni in quanto spergiuri e nemici della Costituzione! E&amp;rsquo; soltanto grazie alla Resistenza partigiana se i consiglieri possono sedere dietro i banchi delle istituzioni repubblicane ed &amp;egrave; alla discriminante antifascista inserita nella Costituzione che loro devono tenere fede, altrimenti se ne vadano! La Democrazia per la quale migliaia di donne e di uomini hanno dato la loro vita combattendo i fascisti e i nazisti deve essere difesa e non interpretata a seconda delle necessit&amp;agrave; di bottega! &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 16pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;I fascisti e i razzisti non hanno nessun diritto democratico e sono messi al bando dalla Costituzione! Chi non si schiera con forza contro di loro ne diventa complice!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;ORA E SEMPRE RESISTENZA! &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;CCP&lt;/strong&gt; (Collettivo Comunista Piemontese) &lt;strong&gt;G.D.A&lt;/strong&gt; (Gruppo Di Azione Torino) Via Spotorno 4 Torino&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;mailto:colcompiemonte@yahoo.it&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-ansi-language: EN-GB;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt;colcompiemonte@yahoo.it&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;mso-ansi-language: EN-GB;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;tel.3476558445 &lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;www.collcompiemonte.blogspot.com&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-ansi-language: EN-GB;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;
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            <title>Report presidio antifa</title>
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            <updated>2009-11-21T01:56:33+02:00</updated>
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               <name>ostinato</name>
               
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                        <summary type="html" xml:lang="it">Dove sono i fasci?</summary>
            <content type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;Tutto sommato &amp;egrave; stato semplice trovare la nuova sede dell'incontro organizzato da Forza Nuova, bastava farsi un giro dalle parti di Corso Regina zona Pellerina per vedere un enorme spiegamento di uomini e mezzi di polizia e carabinieri. Erano li i fascisti, rintanati all'hotel Royal non nuovo a questo tipo di ospitate. Il primo gruppetto di antifascisti che si &amp;egrave; affacciato a questa scena surreale &amp;egrave; stato bruscamente fermato e poi allontanato da celerini e digos capeggiati da un petronzi piuttosto nervoso che ha ordinato il sequestro di megafono e striscione ancora piegato nel sacchetto. Con l'arrivo di altri compagni &amp;egrave; stato organizzato un presidio in strada con uno striscione &quot;combattiamo il razzismo&quot; e sono stati urlati slogan antifascsti di fronte ad un numero spropositato di sbirri schierati. Solo cos&amp;igrave; riescono a riunirsi i fascisti, organizzando di nascosto le loro iniziative e con un esercito che li difende. L'importante &amp;egrave; restare sempre attenti e pronti a ribadire: &quot;nessuno spazio n&amp;egrave; discussione, contro i fasci solo azione&quot; (striscione sequestrato).&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;
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            <title>I &quot;No Euro&quot; alleati con Forza Nuova</title>
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            <updated>2009-11-21T00:19:53+02:00</updated>
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               <name>Antifascista</name>
               
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                        <summary type="html" xml:lang="it"> neofascisti di Forza Nuova, non presenti all'interno delle sedi consiliari torinesi, hanno un alleato nel capoluogo piemontese. Si tratta del partito di centrodestra No Euro, fondato nel 2003 da Enzo Rabellino e diventato famoso durante le elezioni politiche del 2008 per i metodi utilizzati per confondere gli elettori: dalle liste civetta Grilli parlanti, Pensionati e invalidi, No privilegi politici, Lega Padana, Moderati, AutomobiLista e Forza Roma, fino alla cosiddetta &quot;operazione Alias&quot; che consisteva nel candidare omonimi di personaggi illustri, tra questi un tal Giuseppe Grillo detto Beppe e Pericle Barlusconi.</summary>
            <content type="html" xml:lang="it">&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;La novit&amp;agrave; &amp;egrave; proprio l'ultima trovata di questa politica creativa di Rabellino che, dopo aver sostenuto la Fiamma Tricolore e la Destra di Storace alle europee del 2009 e di conseguenza ottenuto un seggio nel consiglio provinciale di Torino, ha stretto ancora di pi&amp;ugrave; i legami con gli estremisti di destra facendo loro da prestanome per organizzare incontri e sedute pubbliche all'interno delle strutture amministrative torinesi. A beneficiarne &amp;egrave; ora il movimento di ispirazione neofascista Forza Nuova che, non essendo rappresentato in nessuna sede consiliare, non ha alcun diritto di occupare queste aree.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;Episodi di questo genere, con gli stessi protagonisti, sono gi&amp;agrave; successi negli ultimi mesi, ma in questi giorni &amp;egrave; stato alzato il tiro: era organizzato per oggi presso la sede della Circoscrizione X di Torino, in strada Castello di Mirafiori, l'incontro dal titolo &quot;Islam in Europa, Europa e Islam - bloccare l'immigrazione, uscire dalle guerre&quot;. Oltre a Enzo Rabellino e alla consigliera di circoscrizione Stefania Franchi, dovevano essere presenti all'incontro anche il coordinatore regionale di Forza Nuova Stefano Saja e due celebri sostenitori delle tesi revisioniste e negazioniste sull'olocausto, l'onorevole Roberto Fiore e l'europarlamentare inglese Nick Griffin del British National Party. L'obiettivo del movimento italiano di estrema destra era quello di confrontarsi con i suoi pari all'estero e propagandare le idee razziste anti-islamiche: &quot;religione, cultura, strutture sociali, lingua, origine etnica non contano nulla, &amp;egrave; sufficiente che uno paghi le tasse e vada a votare per diventare automaticamente cittadino&quot; &amp;egrave; la loro preoccupazione, da quanto si pu&amp;ograve; apprendere dal comunicato.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;Questo incontro &amp;egrave; per&amp;ograve; saltato negli ultimi giorni: una decisione coraggiosa quanto legittima del presidente della Circoscrizione X Maurizio Trombotto ha decretato, con il benestare dei consiglieri della maggioranza e dell'opposizione, la revoca della sala inizialmente destinata all'evento. La decisione non &amp;egrave; assolutamente di natura politica, per quanto certi temi e personaggi possano facilmente essere messi in discussione, ma tecnica: inizialmente la sala era stata legittimamente prenotata dal partito No Euro, in un secondo momento a loro si era affiancata Forza Nuova e alla fine quest'ultimo era diventato l'unico organizzatore scalzando persino il simbolo del partito tramite dai manifesti. In altre parole, l'incontro non era pi&amp;ugrave; di No Euro, ma di Forza Nuova, quindi completamente illegittimo, una mossa evidentemente premeditata dai due soggetti, ma che ha colto di sorpresa i consiglieri della circoscrizione che hanno potuto scoprire la verit&amp;agrave; solo attraverso una ricerca su Internet.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;Per questa sera (l'incontro era infatti previsto per le ore 20, al termine di una seduta della IV Coimmissione sul tema dell'influenza suina) si temono scontri tra autonomi e militanti di Forza Nuova. I primi hanno confermato il presidio antifascista all'esterno della sede della circoscrizione, mentre i secondi hanno espresso la loro volont&amp;agrave; di presentarsi comunque. In un comunicato firmato da Saja e giunto in tarda serata si legge un chiaro monito di sfida verso le autorit&amp;agrave;: &quot;domani i relatori e il pubblico si troveranno regolarmente alla circoscrizione 10 per assistere all'interessante lavoro delle commissioni sul tema dell'influenza suina e per il successivo svolgimento della conferenza, con o senza il placet dei consiglieri e del presidente&quot;. Viene cos&amp;igrave; smentita l'ipotesi di un semplice volantinaggio che circolava ieri e che pareva poco probabile poich&amp;eacute; la struttura si trova in una zona isolata. Intanto, Trombotto ha preso i contatti con la Questura e domani le forze dell'ordine saranno presenti per evitare e eventualmente contrastare gli scontri. Intanto a partire dalle ore 13 sar&amp;agrave; vietata la sosta delle auto in strada Castello di Mirafiori, nella zona antistante la sede della Circoscrizione X.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;Infine, da tutta questa situazione e appurato il ruolo di semplice pedina del partito No Euro, sorgono nuovi interrogativi. Quali sono i veri obiettivi di Forza Nuova? Si tratta semplicemente di un nuovo atto provocatorio e razzista dopo la fallimentare esperienza delle ronde nere? O forse il movimento di ispirazione neofascista sta cercando visibilit&amp;agrave; per formare un nuovo partito?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;
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            <title>Cesare Battisti resterÃ  in Brasile</title>
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            <updated>2009-11-20T21:03:05+02:00</updated>
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               <name>coquino</name>
               
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                        <summary type="html" xml:lang="it">Molta gente sta festeggiando a vanvera o facendo finta di essere contenta</summary>
            <content type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px;&quot;&gt;
&lt;br&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Verdana; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;img&gt;Il mio interesse per le peripezie di Cesare Battisti &amp;egrave; veramente minimo, anche se forse superiore alla mia simpatia per la sua causa.&amp;nbsp;&lt;br&gt;Il suo caso tuttavia &amp;egrave; andato assumendo connotati che lo proiettano oltre la dimensione personale e anche quella nazionale, divenendo oggetto di una robusta strumentalizzazione. Che per molti si tratti di strumentalizzazione politica e non di genuino interesse per la giustizia &amp;egrave; evidente dall'affanno e dall'impegno che il governo e i suo fiancheggiatori hanno messo nell'affare.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Assolutamente strumentale &amp;egrave; stata anche la reazione alla decisione del Tribunale Supremo Brasiliano chedoveva decidere sulla sua estradizione. Media e politici hanno accolto la decisione con entusiasmo ed &amp;egrave; passato il messaggio che sia stata concessa l'estradizione di Battisti. Ricostruzione parziale di quello che &amp;egrave; avvenuto in Brasile, perch&amp;eacute; se da un lato il tribunale non ha cassato l'estradizione, dall'altro ha riconosciuto che spetta al governo prendere una decisione -politica- sul caso, nell'interesse del paese.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Le reazioni al caso in Italia e Brasile ne fanno indubbiamente un caso politico pi&amp;ugrave; che dimostrato, ormai a prescindere dal merito dei reati compiuti da Battisti. La decisione di offrire asilo a Battisti il governo brasiliano l'aveva gi&amp;agrave; presa e non sembra che ci siano motivi nuovi in grado di spingerlo a ritornare sui suoi passi.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Politicamente la resistenza alle richieste italiane potrebbe anche pagare, sia come affermazione della nuova statura internazionale assunta dal Brasile negli anni del governo Lula, che come orgoglioso richiamo all'idea di un Brasile moderno, ormai agli antipodi del gigante scassato degli anni delle dittature fasciste.&amp;nbsp;&lt;br&gt;&lt;br&gt;L'orgoglio brasiliano non dimentica che l'Italia ha protetto a lungo Salvatore Cacciola, non concedendo la sua estradizione in Brasile. Cacciola ha lasciato un buco enorme con la sua banca e poi &amp;egrave; scappato in Italia, dove i suoi avvocati sono riusciti con vari pretesti a salvarlo. Se non fossestato cos&amp;igrave; stupido da andare a divertirsi a Montecarlo, dove la gendarmeria del principato lo ha preso, impacchettato e spedito in Brasile, sarebbe ancora libero e bello e protetto dal tricolore. Le vicende di Cacciola hanno tenuto sveglia l'attenzione dei brasiliani a lungo e il desiderio che scontasse la robusta condanna comminata dai tribunali brasiliani non era meno diffuso dell'analogo desiderio di molti italiani nei confronti di Battisti.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ma Lula ha anche il lusso di non doversi preoccupare per il futuro, non si capisce proprio perch&amp;eacute; dovrebbe ripudiare una decisione gi&amp;agrave; presa d'accordo con il ministro della Giustizia Genro. Lula ha anche molti modi di giungere al risultato, pu&amp;ograve; concedere l'asilo politico, l'asilo per considerazioni umanitarie e anche muovere in direzionedi un processo a Battisti per l'ingresso illegale in Brasile, processo che ne richiederebbe la presenza e ne impedirebbe l'estradizione.&amp;nbsp;&lt;br&gt;&lt;br&gt;A queste considerazioni si pu&amp;ograve; poi aggiungere che sul piatto della bilancia politica da una parte Lula ha la Francia e Sarkozy, dall'altra l'Italia e Berlusconi, che all'estero &amp;egrave; considerato di gran lunga il leader pi&amp;ugrave; squalificato dell'Occidente, uno con il quale &amp;egrave; meglio non farsi nemmeno vedere in giro. Insieme alla Francia ci sono poi molti esponenti della sinistra, mentre a chiedere l'estradizione restano gli agitati italiani e di una parte della destra brasiliana, che ha usato ampiamente il caso per cercare di danneggiare Lula e lanciare la possibile candidatura, alle prossime presidenziali, dell'attuale presidente del Tribunale Supremo&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;border-collapse: separate; color: #000000; font-family: 'Times New Roman'; font-size: medium; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana; font-size: x-small;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://pt.wikipedia.org/wiki/Carlos_Alberto_Menezes_Direito&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Carlos Alberto Menezes Direito&lt;/a&gt;, determinante nel rompere la parit&amp;agrave; tra i giudici con un voto abbastanza irrituale. Lula poi non ha da farsi perdonare il suo essere troppodi sinistra, ha gi&amp;agrave; ampiamente dimostrato al paese e al mondo che non &amp;egrave; certo un estremista o un fanatico.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img&gt;Oggi un amico mi ha fatto notare il clamoroso unanimismo italiano nel tradurre la sentenza brasiliana con l'estradizione di Battisti e in effetti controllando i medi pi&amp;ugrave; diffusi si emerge con prepotenza&amp;nbsp; questa mancanza di sfumature a incorniciare i pi&amp;ugrave; esaltati che festeggiano e si vede che&amp;nbsp; vorrebbero farlo cantando &quot;&lt;em&gt;chi non salt&amp;agrave; comunista &amp;egrave;&lt;/em&gt;!&quot;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Non c'&amp;egrave; niente da festeggiare, perch&amp;eacute; la sentenza non comporta per niente l'estradizione di Battisti in Italia e ancora meno &amp;egrave; da accogliere come indicazione in tal senso. Quella sentenza significa solo che il Tribunale Supremo non ha cassato la richiesta italiana.&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;br&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;br&gt;Dispiace per quelli che ci hanno creduto, ma in fondo c'&amp;egrave; da sperare che tra questi non ci siano i familiari delle vittimedi Battisti, almeno loro dovrebbero sapere da tempo che la realt&amp;agrave; frequenta a fatica le pagine dei giornali e le stanze dei politici.&lt;/span&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;
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            <title>[TO] Tensione tra studenti e polizia sotto la sede Pdl</title>
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            <updated>2009-11-20T20:01:19+02:00</updated>
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                        <summary type="html" xml:lang="it">L'Onda aspetta la Gelmini ed Ã¨ rissa alla sede del Pdl&lt;BR&gt;
L'Onda da una parte, i fascisti ed i servi in divisa dall'altra... </summary>
            <content type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;Torino, 18:36&lt;br&gt;GELMINI: STUDENTI TORINO, SIAMO STATI AGGREDITI&lt;br&gt;Gli studenti coinvolti oggi a Torino nei tafferugli fuori dalla sede del Pdl Piemonte di corso Vittorio Emanuele II, sostengono di essere stati aggrediti da alcuni esponenti del Pdl nel momento in cui hanno deciso di manifestare contro il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini attesa negli uffici del partito. Secondo i giovani delle scuole superiori e gli universitari che hanno spiegato la loro versione in una conferenza stampa a Palazzo Nuovo sede delle facolta' umanistiche dell'Universita' di Torino, ci sarebbe stata da parte rappresentanti politici del Pdl quella che hanno definito &quot;una reazione insensata e violenta rispetto alle nostre intenzioni che ci ha lasciati allibiti&quot;. I ragazzi hanno spiegato di aver subito minacce verbali, calci e pugni e che una decina di loro si sono recati al pronto sccorso per farsi medicare. &quot;Ci domandiamo quale sia il livello raggiunto in questo Paese - hanno dichiarato alcuni rappresentanti degli studenti - siamo fin troppo abituati a una repressione dura e violenta delle contestazioni studentesche. Gli studenti - hanno concluso - vogliono prendersi sempre piu' spazio e trovano dall'altra parte una repressione sempre piu' dura&quot;. Cli/To/Vai 201828 NOV 09&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;(20 novembre 2009)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;---&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;br&gt;L'Onda aspetta la Gelmini&lt;br&gt;ed &amp;egrave; rissa alla sede del Pdl&lt;br&gt;A Torino &amp;egrave; atteso il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini. Per contestarlo, gli studenti dell'Onda l'aspettano davanti alla sede del Pdl, in corso Vittorio Emanuele. Assieme alla polizia in tenuta antisommossa, la sede del partito &amp;egrave; &quot;difesa&quot;, tra gli altri, dal deputato Agostino Ghiglia, che si scaglia contro gli studenti. Volano schiaffi, pugni e insulti pesanti (foto di Francesco Del Bo) &lt;br&gt;&lt;a href=&quot;http://torino.repubblica.it/multimedia/home/20593386&quot;&gt;http://torino.repubblica.it/multimedia/home/20593386&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;---&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;FOTOGALLERY TORINO&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; (20/11/2009)&lt;br&gt;Tensione tra studenti e polizia sotto la sede Pdl&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Momenti di forte tensione oggi pomeriggio sotto la sede del Pdl Piemonte, in corso Vittorio Emanuele, a Torino, tra studenti e polizia. Giovani delle scuole superiori e dell'Universit&amp;agrave; che poco prima avevano occupato e poi lasciato la sede degli uffici del Miur del capoluogo piemontese per protestare contro la riforma Gelmini, hanno infatti tentato di entrare nella sede del Pdl per incontrare il ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini che aveva in programma un incontro con esponenti politici e non si &amp;egrave; invece presentata. I giovani sono stati&amp;nbsp; bloccati e respinti dalla polizia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Agostino Ghiglia, vicecoordinatore del Pdl Piemonte parlando con i giornalisti dopo i tafferugli ha detto: &amp;laquo;Questi finti studenti, ma sicuri delinquenti, hanno dimostrato ancora una volta il loro vero volto&amp;raquo;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;laquo;Se non fosse stato per il tempestivo intervento delle forze di polizia - ha proseguito Ghiglia - avrebbero assaltato la sede del Pdl. Sono entrati nel portone, hanno rotto dei vetri, ci hanno aggrediti&amp;raquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?IDmsezione=14&amp;amp;IDalbum=22327&amp;amp;tipo=FOTOGALLERY&quot;&gt;http://www.lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?IDmsezione=14&amp;amp;IDalbum=22327&amp;amp;tipo=FOTOGALLERY&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;
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            <title>Conferenza Forza Nuova in Corso Regina?</title>
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            <updated>2009-11-20T19:57:17+02:00</updated>
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               <name>antifa</name>
               
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                        <summary type="html" xml:lang="it">Conferenza spostata o Ã¨ un simpatico &quot;tranello&quot;?</summary>
            <content type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;Su Facebook i camerati hanno scritto che la conferenza si far&amp;agrave;, ma in Corso Regina&lt;span&gt; 249 hotel royal ore 21. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Sar&amp;agrave; vero?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;http://www.facebook.com/pages/Forza-Nuova/143154930609&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;Pu&amp;ograve; essere, dato che gi&amp;agrave; nel 2002 i fasci provarono ad organizzare una conferenza proprio in quel posto:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/03/21/forza-nuova-fa-il-bis-un-convegno.html&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;
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            <title>Torino. Scontri davanti alla sede del Pdl</title>
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            <updated>2009-11-20T15:54:54+02:00</updated>
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               <name>nogelmini</name>
               
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                        <summary type="html" xml:lang="it">Studenti a caccia della Gelmini in visita a Torino vengono caricati davanti alla sede del Pdl in corso Vittorio</summary>
            <content type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Un corteo spontaneo di decine di studenti e' partito da Palazzo Nuovo per dirigersi prima alla sede del Miur, poi nella sede del Pdl. Il loro obiettivo e' trovare il ministro Gelmini in visita in citta'. Sotto la sede del Pdl ci sono stati spintoni coi politici e cariche della celere, qualche studente e' rimasto contuso in modo lieve.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;
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            <title>TORINO: CIRCOSCRIZIONE REVOCA SALA A FORZA NUOVA</title>
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            <updated>2009-11-20T15:51:13+02:00</updated>
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               <name>Antifascista</name>
               
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                        <summary type="html" xml:lang="it">E mentre i movimenti antifascisti hanno organizzato per domani sera alle 19.30 un presidio davanti alla circoscrizione per protestare contro l'iniziativa di Forza Nuova
</summary>
            <content type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;Roberto Fiore, risponde all'interpellanza presentata ieri dai parlamentari piemontesi del Pd, Stefano Esposito e Antonio Boccuzzi che avevo chiesto se non fosse opportuno vietare la manifestazione per ragioni di ordine pubblico. ''Essendo l'incontro pubblico - sottolinea Fiore - sono tutti invitati ad intervenire, compresi coloro che dissentono a priori come i due deputati del Pd Esposito e Boccuzzi. Le polemiche sul nulla non mi interessano, mi interessa il confronto democratico e soprattutto mi interessa parlare dell'Europa che i popoli vogliono costruire. Credo che confrontarsi su argomenti cosi' importanti per noi tutti sia segno di maturita' politica, il resto e' propaganda'' Sulla vicenda, infine, interviene Silvio Viale, presidente dell'Associazione Radicale Adelaide Aglietta. ''Puo' piacere o non piacere, ma la liberta' di parola non puo' essere a senso unico e proprio chi si batte per il diritto deve essere in prima fila perche' venga rispettata. Proprio perche' su temi come il razzismo e il fascismo non abbiamo alcun tipo di reticenza possiamo denunciare senza ambiguita' quanto sia sbagliato cercare di impedire il dibattito che domani sera vedra' Nick Griffin tra i relatori''. &lt;br&gt; &lt;strong&gt;Simboli vietati negli stadi - FOGNA NUOVA e Fiamma Tricolore&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'Uefa ha pubblicato la lista &quot;nera&quot; degli striscioni e dei cori che non saranno pi&amp;ugrave; tollerati durante le partite nelle coppe europee.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tra quelli italiani FOGNA NUOVA e Fiamma Tricolore!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a title=&quot;http://static.repubblica.it/interattivi/sfogli/stadio/index.html&quot; href=&quot;http://static.repubblica.it/interattivi/sfogli/stadio/index.html&quot;&gt;http://static.repubblica.it/interattivi/sfogli/stadio/index.html&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;
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            <title>A Torino: Corteo contro sgomberi e repressione</title>
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            <updated>2009-11-20T13:12:15+02:00</updated>
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               <name>torino</name>
               
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                        <summary type="html" xml:lang="it">fate girare&lt;BR&gt;
Sabato 19 Dicembre 2009
*******************************************
Ore 14:00
*******************************************</summary>
            <content type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;In risposta ai continui attacchi delle istituzioni e dei media contro tutte le realt&amp;agrave; occupate, scendiamo in piazza per dire basta a un regime sempre opprimente e una repressione dilagante, in cui democrazia e libert&amp;agrave; si traducono in C.I.E. e militarizzazione delle citt&amp;agrave;. La tanto invocata sicurezza crea un clima di terrore, nel frattempo le persone&lt;br&gt; continuano a morire: sul lavoro per un ricatto sociale che ci costringe alla sopravvivenza, nelle carceri in condizioni disumane, nelle strade per mano della polizia. in nome del progresso e dell'economia la nostra salute &amp;egrave; attaccata ogni giorno da troppe nocivit&amp;agrave; e la nostra mente viene manipolata dai media. &lt;br&gt; &lt;strong&gt;&lt;em&gt;PER LA RIAPPROPRIAZIONE E LA DIFESA DEGLI SPAZI AUTOGESTITI E LA LIBERTA' DI TUTTI GLI INDIVIDUI&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;br&gt; Appuntamento Sabato 19 Dicembre 2009 &lt;br&gt; &lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;Ore 14:00&lt;/span&gt; davanti alla Stazione Ferroviaria di&amp;nbsp; di Torino&amp;nbsp; &lt;a href=&quot;http://maps.google.it/maps?hl=it&amp;amp;client=firefox-a&amp;amp;q=Porta+Susa&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;geocode=FUzGrwIdHP50AA&amp;amp;split=0&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;Porta Susa&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;
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            <title>Al Tribunale e al Consolato marocchino</title>
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            <updated>2009-11-20T12:49:12+02:00</updated>
            <author>
               <name>nocie</name>
               
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                        <summary type="html" xml:lang="it">Porte chiuse in Tribunale? Porte aperte al Consolato!</summary>
            <content type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Oggi a Torino si teneva un udienza del processo contro tre reclusi del Cie di c.so Brunelleschi, accusati di resistenza e lesioni per aver cercato di scappare il 27 settembre. Nel frattempo, un gruppo di antirazzisti protestava al Consolato marocchino di Torino per la sua complicita' con la macchina delle espulsioni. Ascolta due dirette telefoniche dai microfoni di Radio Blackout 105.250 Fm&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;
</content>
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            <title>Placanica indagato per abusi sessuali</title>
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            <updated>2009-11-20T02:26:51+02:00</updated>
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               <name>mela marcia</name>
               
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                        <summary type="html" xml:lang="it">19/11/2009 (22:0) - IL CASO
Placanica indagato per abusi sessuali.
Fu accusato dell'omicidio di Giuliani</summary>
            <content type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;L'incidente probatorio a Catanzaro.&lt;br&gt;La vittima una bambina di 11 anni&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;ROMA&lt;br&gt;Prosciolto per la morte di Carlo Giuliani durante il G8 di Genova, l&amp;rsquo;ex carabiniere Mario Placanica &amp;egrave; oggi nel mirino della procura di Catanzaro, che lo ha indagato per abusi sessuali ai danni di minore e maltrattamenti. Presunta vittima una ragazzina, undicenne all&amp;rsquo;epoca dei fatti e oggi adolescente. Ieri mattina alle 10 la giovane &amp;egrave; stata ascoltata in sede di incidente probatorio in una struttura protetta dal gip Gabriella Reillo, che ha accolto la richiesta del pubblico ministero. Una audizione circondata dal massimo riserbo vista la delicatezza delle accuse mosse all&amp;rsquo;ex militare.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&amp;laquo;&amp;Egrave; indispensabile - si legge nell&amp;rsquo;ordinanza ammissiva di incidente probatorio, depositata il 26 ottobre scorso nella cancelleria del tribunale di Catanzaro- che la testimonianza della minore venga acquisita al pi&amp;ugrave; presto per garantire il miglior ricordo dei fatti, verificatisi circa due anni fa, e verso i quali la stessa ha manifestato un atteggiamento di rifiuto e di tendenza alla rimozione, come desumibile dall&amp;rsquo;atteggiamento di non collaborazione rilevato da una psicologa&amp;raquo;. Insomma, scrive il magistrato, &amp;laquo;la prova richiesta deve ritenersi rilevante e non rinviabile al dibattimento&amp;raquo;, anche per l&amp;rsquo;atteggiamento di &amp;laquo;vergogna, con conseguente reticenza&amp;raquo; della ragazza, ma soprattutto &amp;laquo;per porre fine o comunque alleviare la situazione di stress&amp;raquo;. E dunque il giudice, assistito da una psicologa minorile, ha ascoltato in una stanza protetta e che la mettesse a suo agio, le parole della giovane, mentre una telecamera trasmetteva le immagini a un&amp;rsquo;altra stanza della struttura dove era prevista la presenza di &amp;laquo;tutti gli altri soggetti legittimati&amp;raquo;. &lt;br&gt;&lt;br&gt;L&amp;rsquo;ex carabiniere, a quanto si apprende, non ha partecipato alla deposizione: in sua vece l&amp;rsquo;avvocato Salvatore Sacco Sarag&amp;ograve; del foro di Catanzaro. Secondo indiscrezioni la ragazza, che in un primo momento, e non in sede di incidente probatorio, avrebbe ricordato un solo episodio, avrebbe invece, ieri davanti al gip, fatto cenno a pi&amp;ugrave; di un abuso. I presunti abusi, sempre a quanto si apprende, sarebbero durati un anno circa fino ad agosto 2007. La denuncia alla polizia, invece, sarebbe arrivata qualche mese dopo, a maggio del 2008. A presentarla la madre della ragazza. Giusto il tempo, per lei, di rompere il muro della paura, e quello del pudore da parte della giovane, aiutata nel difficile percorso da una psicologa. Davanti alla quale, faticosamente, avrebbe iniziato a raccontare quanto le sarebbe accaduto. A quanto pare, poi, la polizia di Catanzaro avrebbe ascoltato immediatamente dopo la denuncia altre quattro persone, le quali sarebbero state messe al corrente dei fatti da Placanica stesso. La ragazza invece sarebbe stata ascoltata la prima volta dagli inquirenti ad aprile 2009, con l&amp;rsquo;ausilio di uno psicologo. Ieri, infine, l&amp;rsquo;incidente probatorio.&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;
</content>
            <category term="Genere e sessualitÃ " />
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            <title>radiocane: da action autonome su mobilitazione anti-wto a ginevra</title>
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            <updated>2009-11-20T02:07:57+02:00</updated>
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               <name>radiocane</name>
               <email>radiocane@autistici.org</email>
            </author>
                        <summary type="html" xml:lang="it">anti-wto a ginevra

</summary>
            <content type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;Una breve chiacchierata con Lorenzo, compagno di Action Autonome, sulla mobilitazione internazionale anti-WTO che ci sar&amp;agrave; a fine novembre a Ginevra partita dal loro appello che potete trovare su www.autonome.ch/Elementi-per-un-appello-combattivo&lt;br&gt;&lt;br&gt;l'intervista &amp;egrave; su:&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;a href=&quot;http://wpop9.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=07YnyAoxzK/wxa/Gl16NS4v32u1RqGDe9j6pEhp2xg0geaZCHQ0dMaIELmABirtK&amp;amp;Link=http%3A//radiocane.info/cronache%2Ddal%2Dfronte/guerra%2Dalla%2Dguerra/883%2Daction%2Dautonome%2Dsulla%2Dmobilitazione%2Danti%2Dwto%2Ddi%2Dginevra.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://radiocane.info/cronache-dal-fronte/guerra-alla-guerra/883-action-autonome-sulla-mobilitazione-anti-wto-di-ginevra.html&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;a href=&quot;:doit('Act_V_Close',1,1)&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;
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            <title>Gianluca Iannone a Parma sabato 21 per manifestazione antifascista</title>
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            <updated>2009-11-20T01:37:09+02:00</updated>
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               <name>Marco Severo / RAF PR</name>
               
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                        <summary type="html" xml:lang="it">SarÃ  un sabato caldo al Montanara. Da una parte il corteo del Comitato antifascista, annunciato da settimane contro la presenza di Caspound in via Mascherpa. Dallâ€™altra lâ€™arrivo di Gianluca Iannone, leader nazionale del centro sociale neofascista (nella foto in basso). In un volantino scaricabile dal sito di Cp si legge: â€œUn anno di Casapound, interverranno il responsabile provinciale Pier Paolo Mora, la coordinatrice regionale Francesca Giovannini e il presidente di Cp Italia Gianluca Iannoneâ€.</summary>
            <content type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;Sar&amp;agrave; un sabato caldo al Montanara. Da una parte il corteo del Comitato antifascista, annunciato da settimane contro la presenza di Caspound in via Mascherpa. Dall&amp;rsquo;altra l&amp;rsquo;arrivo di Gianluca Iannone, leader nazionale del centro sociale neofascista (nella foto in basso). In un volantino scaricabile dal sito di Cp si legge: &amp;ldquo;Un anno di Casapound, interverranno il responsabile provinciale Pier Paolo Mora, la coordinatrice regionale Francesca Giovannini e il presidente di Cp Italia Gianluca Iannone&amp;rdquo;. Solo l&amp;rsquo;orario degli appuntamenti cambia: le 14.30 per il corteo, le 17 per i neofascisti. &amp;ldquo;Siamo preoccupati &amp;ndash; dice comunque Stefano Manici del Comitato antifascista, durante una conferenza stampa in vista di sabato- riteniamo una provocazione questa iniziativa di Casapound&amp;rdquo;. Stesso parere per Massimiliano Bocchi, della sezione Montanara di Rifondazione comunista: &amp;ldquo;In tutto questo ravvediamo &amp;ndash; dice &amp;ndash; una forte responsabilit&amp;agrave; politica. Il coordinatore di Civilt&amp;agrave; per Parma, Claudio Bigliardi, ci aveva invitato a rinunciare al corteo per evitare di gettare benzina sul fuoco: perch&amp;egrave; ora lui e gli altri politici non fanno lo stesso con Casapound?&amp;rdquo;. Presente alla conferenza stampa anche Franca Gonizzi, anziana antifascista di Parma.&lt;br&gt;&lt;br&gt;La manifestazione del Comitato &amp;egrave; prevista sabato dalle 14,30. Partenza del serpentone da largo 8 marzo. Il corteo si limiter&amp;agrave; a percorrere le strade del quartiere &amp;ldquo;evitando ovviamente via Mascherpa e le zone limitrofe alla sede di Casapound&amp;rdquo; promette Gianna Montagna, portavoce del Comitato. Annunciata la presenza di associazioni reducistiche e dei partigiani di Anpi e Alpi. Alla fine verr&amp;agrave; letta una lettera di Giacomo Ulivi, giovane partigiano ammazzato dalle Brigate nere il 10 novembre 1944. &amp;ldquo;Le nostre intenzioni sono assolutamente pacifiche &amp;ndash; prosegue Montagna &amp;ndash; la manifestazione &amp;egrave; la normale prosecuzione di un&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; di sensibilizzazione, partita da tempo e finalizzata a chiedere la chiusura della sede cittadina di Cp&amp;rdquo;. Non solo: &amp;ldquo;Ci stiamo attivando &amp;ndash; aggiunge Manici &amp;ndash; per promuovere un&amp;rsquo;operazione pi&amp;ugrave; ampia, che coinvolga anche la politica nazionale e che punti ad una riflessione generale sull&amp;rsquo;identit&amp;agrave; di Casapound, nella quale noi ravvediamo un&amp;rsquo;apologia di fascismo&amp;rdquo;. C&amp;rsquo;&amp;egrave; un cambio di passo, infatti, nella lotta contro i &amp;lsquo;neri&amp;rsquo; a Parma.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Dopo i primi mesi di rodaggio, il Comitato ha avviato ora una fase di azione pi&amp;ugrave; organica: raccolta di documenti, incontri, contatti con associazioni volti alla rifessione sul fascismo e sulla storia del ventennio. Per combattere un avversario serve prima conoscerlo. E farlo conoscere. &amp;ldquo;E&amp;rsquo; assurdo &amp;ndash; lamenta Manici &amp;ndash; che questa associazione nasconda la sua vera identit&amp;agrave; e il suo proposito di trasformazione della Costituzione sotto la classificazione onlus&amp;rdquo;. Gi&amp;agrave; disponibile da parte del Comitato un fascicolo di testi su Casapound, tra i quali si legge anche un&amp;rsquo;intervista a Pier Paolo Mora pubblicata di recente sul freepress locale ZeroSette: &amp;ldquo;Sono fascista &amp;ndash; dichiara apertamente il capo di Cp Parma &amp;ndash; perch&amp;egrave; credo in determinati valori che sono stati alla base di un determinato periodo del fascismo&amp;rdquo;. E&amp;rsquo; la prima volta, all&amp;rsquo;interno di una strategia di dissimulazione e prudenza sul richiamo diretto al regime mussoliniano, che CasaPound Parma getta pubblicamente la maschera.&lt;br&gt;&lt;br&gt;CORTEO ANTIFASCISTA&lt;br&gt;SABATO 21 NOVEMBRE&lt;br&gt;ORE 14.30 - LARGO 8 MARZO (QUARTIERE MONTANARA)&lt;br&gt;&lt;br&gt;a seguire&lt;br&gt;&lt;br&gt;KHAOS E DJ TRIX&lt;br&gt;ANTIFA FEST @ MU - Festa Antifascista di Parma&lt;br&gt;SABATO 21 NOVEMBRE&lt;br&gt;ORE 22.00 - LABORATORIO MU, STRADA DEL TAGLIO 2&lt;br&gt;&lt;br&gt;Opening Showcase:&lt;br&gt;ZAZZA&lt;br&gt;SACROVERBO CREW&lt;br&gt;SPNS&lt;br&gt;DANK, DHAP + DJ T-ROBB&lt;br&gt;&lt;br&gt;La bomba finale :&lt;br&gt;KAOS + DJ TRIX&lt;br&gt;&lt;br&gt;Due leggende dell'hip hop italiano finalmente sui palchi parmensi.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Durante la serata:&lt;br&gt;esibizione di TURNTABLISM del grande DJ T-ROBB&lt;br&gt;HUMAN BEATBOXING con DHAP, TODO BIEN e altri ospiti&lt;br&gt;OPEN MIC per gli mc che vogliono mostrare le proprie skills&lt;br&gt;SELECTA musicale curata dei gruppi coinvolti.&lt;br&gt;BANCHETTI di controinformazione a cura delle realt&amp;agrave; antifasciste del territorio parmigiano&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ingresso a SOLI 6 EURO&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;
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            <title>operaio 27enne muore schiacciato dall'ascensore</title>
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            <updated>2009-11-19T23:39:14+02:00</updated>
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                        <summary type="html" xml:lang="it">Un operaio di 27 anni Ã¨ morto a Torino schiacciato da un ascensore. </summary>
            <content type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;Il ragazzo si chiamava Pietro Cutr&amp;igrave; e lavorava per la ditta che aveva realizzato l&amp;rsquo;ascensore. Questa mattina stava eseguendo dei lavori di rifinitura al piano terra quando ad un certo punto - spiegano gli agenti della questura di Torino che sono intervenuti - la cabina si &amp;egrave; messa in movimento, e il 27enne &amp;egrave; rimasto incastrato tra questa e la struttura esterna.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;rsquo;incidente &amp;egrave; avvenuto in via Val della Torre 58, in una casa d&amp;rsquo;epoca. I vigili del fuoco, che sono intervenuti per primi hanno trovato il ragazzo con la testa incastrata tra il tettino dell&amp;rsquo;ascensore e un ingranaggio. Lo hanno estratto, ma per lui non c&amp;rsquo;era nulla da fare. L&amp;rsquo;intervento - raccontano i vigili del fuoco - &amp;egrave; stato immediato, perch&amp;eacute; la caserma dei vigili del fuco &amp;egrave; a pochi isolati dal luogo dell&amp;rsquo;incidente, ma i medici del 118 non hanno potuto far altro che accertare il decesso del giovane operaio.&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;
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