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         <title>Rapporto israeliano conclude che la guerra del Libano fu un 'serio fallimento'</title>
         <subtitle>[Se gli esiti della commissione Winograd susciteranno qualche commento a livello internazionale, si puÃ² essere certi che questi non riguarderanno il codice etico di una nazione che, trovandosi in guerra e sapendo di essere prossima di ore ad un accordo per un cessate il fuoco, vuole compiere il massimo di distruzione possibile decidendo una massiccia e sanguinosa operazione di terra. Peraltro inutile per i suoi stessi obiettivi strategici, come dichiara la relazione finale della commissione.
In Israele il documento verrÃ  rimpallato fra le varie parti politiche unicamente in vista dei considerazioni di politica interna, e di certo l'impopolaritÃ  di Olmert riguarda solo la sua colpa di non aver dato una vittoria militare a Israele, e non di aver deciso un selvaggio assalto a tutta la societÃ  civile libanese.
Aldo Baquis, dell'ANSA, cita i precedenti della commissione Agranat (1974) sulla conduzione della guerra dello Yom Kippur da parte di Golda Meir, e della commissione Kahan sulla strage di Sabra e Chatila (1983). Nel primo caso l'assoluzione della Meir non la salvÃ² dalle successive pressioni a dimettersi da parte dell'opinione pubblica israeliana (e la situazione di Olmert Ã¨ molto simile alla sua, come risulta dall'articolo che segue). Nel secondo caso, dice Baquis, la relazione condusse direttamente all'estromissione di Ariel Sharon dalla carica di ministro della difesa. Va perÃ² ricordato che queste dimissioni furono anche il risultato della piÃ¹ grande manifestazione di protesta mai tenuta in Israele, un caso piÃ¹ unico che raro in cui la gente scese in piazza contro i crimini di guerra israeliani. Le manifestazioni contro Olmert successive alla guerra del 2006, con tutta la coreografia pacifista che pure hanno dispiegato (chitarre e capelloni...) erano e sono essenzialmente espressione della stizza per aver perduto la guerra.
E non dimentichiamo che qualunque cosa dicesse la relazione della commissione Kahan del 1983, la memoria di Sharon oggi in Israele Ã¨ quella del padre della patria e non del criminale di guerra.
Traduco dall'inglese -- Gianluca Bifolchi]</subtitle>
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         <updated>2009-11-25T07:41:14+02:00</updated>
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