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         <title>Fiera del libro. La libertÃ  non ha confini nÃ© bandiere</title>
         <subtitle>Ogni anno la Fiera del libro di Torino invita un paese diverso e suoi scrittori quali protagonisti di incontri, dibattiti, approfondimenti. Nel 2008 avrebbe dovuto essere invitato lâ€™Egitto, ma per la concomitanza con un evento culturale di grande rilievo in quel paese, non se ne Ã¨ fatto nulla. Israele ha quindi avanzato la propria candidatura, anche alla luce del fatto che nel 2008 cadono i sessantâ€™anni dalla proclamazione dello stato ebraico (14.5.1948). La stessa data segna per i palestinesi lâ€™inizio della perdita della loro terra e viene ricordata come la â€œcatastrofeâ€. Ãˆ nata quindi lâ€™idea di una serie di iniziative di protesta e di sensibilizzazione sulla situazione del popolo palestinese da tenersi in concomitanza con la Fiera del libro, compresa quella del boicottaggio della Fiera stessa. Val la pena a questo punto riflettere sui meccanismi allâ€™opera in questa vicenda.</subtitle>
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            <title>agli anarchici della fai</title>
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Ancora una volta per essere fedeli alla vostra classi...</summary>
            <content type="html" xml:lang="it">Agli anarchici della fai:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ancora una volta per essere fedeli alla vostra classica fraseologia di principio contro lo stato rimanete soli scalzando il cuore della vera questione palestinese che Ã¨ quella della liberazione dei territori occupati e di quelli fattisi gia stato nel nome di Israele e del sionismo imperialista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa Ã¨ l'unica questione contro cui le masse palestinesi fanno i conti giorno per giorno resistendo caparbiamente contro l'oppressione della bestia sionista; che lo facciano alzando al cielo un vessillo in segno di unitÃ  e forza e che questo racchiuda pure dei colori che sono il simbolo di un popolo che anela verso la propria liberazione e a cui Ã¨ necessario quello stato che cacciando gli oppressori dia loro il potere di autogovernarsi, ciÃ² finisce per sterilizzare e paralizzare la vostra critica e il vostro inesistente impegno in sostegno dell'eroica resistenza palestinese.&lt;br /&gt;
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            <updated>2008-03-10T21:40:47+02:00</updated>
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            <content type="html" xml:lang="it">Le pratiche orizzontaliste teorizzate di principio e a tutto piano dagli anarchici non sono altro che sterili ed impotenti battaglie proprie di chi puÃ² permettersi di sguazzare, per cosÃ¬ dire &quot;libertaristicamente&quot;, nella piÃ¹ bieca falsa coscienza; che tanto piÃ¹ emergono quanto piÃ¹ se applicate in riferimento alla questione palestinese; (a tal proposito sarebbe molto interessante vedere come reagirebbero costoro tra un incursione e l'altra da parte delle truppe di occupazione).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&quot;In miseria&quot; della loro ormai classica teoria, (sedicente rivoluzionaria ma in realtÃ  tipicamente piccolo borghese e che in nessun dove ha mai attechito), voglio ricordare che le lotte e i mezzi tattici impiegati per raggiungere la liberazione di un territorio occupato non possono proprio materialmente porre in essere certi distinguo di principio come quelli ora esposti dagli anarchici; (e qui insegnano la storia vittoriosa dei fronti popolari e le modalitÃ  tattiche e organizzative piÃ¹ utilizzate nelle lotte partigiane di resistenza per la liberazione). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A tal proposito nelle posizioni della Fai e piÃ¹ in generale in un certo libertarismo infantile ed estremistico si smaschera la gravissima ed evidente strumentalitÃ  liberale della sua classica matrice, peraltro giÃ  condannata e totalmente fuori dalla storia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le masse palestinesi, insieme agli altri popoli in lotta in Irak come in Nepal, arrestano e spezzano il disegno totalitario della feroce bestia imperialista;&lt;br /&gt;
lottando con tutti i mezzi ed eroicamente contro le politiche sioniste di Istraele avanzano giÃ  vittoriosamente sul fronte dell'internazionalismo proletario.&lt;br /&gt;
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            <title>Al bolscevico red-iskra</title>
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            <updated>2008-03-11T04:53:32+02:00</updated>
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            <title>la maschera libertarina dell'opportunismo piccolo borghese</title>
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                        <summary type="html" xml:lang="it">La metodologia non violenta dell'azione diretta a cui fa riferimento il ltipico ...</summary>
            <content type="html" xml:lang="it">La metodologia non violenta dell'azione diretta a cui fa riferimento il ltipico ibertarino (opportunista FAI?) non puÃ² rappresentare una seria alternativa di lotta per la liberazione, specie per i palestinesi che sono continuamente sottoposti a pratiche militari di espansionismmo e di sterninio indiscriminato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una simile tattica piu che auto-organizzazare le masse dei territoti resta auto-referenziale e auto-bloccata nel livello democratico della pura contestazione, rappresenta una strenua tendenza tipicamente ribellista e di nicchia della societÃ  civile istraeliana, e che proprio per questo puÃ² esser tollerata dai sionisti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
D'altronde Ã¨ qui evidente l'opporunismo degli anarchici che per sostenere queste piccole nicchie ribelliste e privilegiate nello stesso corpo della societÃ  civile istraliana glissano perche non vogliono loro fare i conti con la questione delle politiche espansionistiche di Istraele nei territori della Cisgiordania, giÃ  occupati anche da loro e a danno dei palestinesi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(Proviamo a mettere questi ribellini istraliani, pena la perdita di ogni loro diritto fondamentale, direttamente contro il loro stato abusivo e a fianco delle masse palestinesi ora egemoni e immaginiamo cosa Istraele farebbe loro).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto riguarda il rapporto tra mezzi e fine ricordiamo ai libertarini che le limitate modalitÃ  di lotta utilizzate dai palestinesi, che non possono permettersi di lottare senza metterci la propria vita, sono giÃ  tese verso un fine che rimane quello della liberazione della propria terra. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Senza i fronti popolari e le modalita tattiche e strategiche utilizzate nelle lotte di liberazione vinte dai partigiani comunisti d'italia e delle repubbliche sovietiche oggi i nostri &quot;compagni&quot; anarchici avrebbero altro di che parlare in un mondo dominato dai fascisti di Mussolini e da inazisti di Hitler; (..di sicuro parlerebbero in tedesco!). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le sterili ideuccie orizzontaliste tipiche nelle dogmatiche pratiche libertarine sparse per il mondo sono soltanto indice di quella borghesia che in questa fase s'insinua ovunque anche dentro i movimenti di massa, ideuccie e pratichine che bisogna combattere duramente in quanto sono solo funzionali alla riorganizzazione interna di una certa una borghesia a pezzi che nelle sue fasi critiche (come la bancarotta) ha bisogno anche di queste acchÃ¨ il proletariato non possa ricomposi e unificarsi a sua volta su di un piano nazionale; costruendo la sua unica alternativa possibile al governo dei padroni che Ã¨ quella della presa del potere e dell'instaurazione di ordine economico di tipo socialista.. (ma per gli anarchici e per le loro praticuccie piccolo borghesi anche e il potere e cosa assai brutta e cattiva anche quando si tratta di favorire, come in queste situazioni drammatiche, il piu ovvio potere del popolo e che non c'Ã¨ potere di popolo o rivoluzione senza organizzazione di classe su di un piano nazionale che non sia prima di stato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Insomma il caso argentina Ã¨ assai emblematico soprattutto se si fa riferimento al movimento dei piqueteros a cui i piccolo borghesi proletarizzati sin dall'inizio, dentro le fabbriche e nelle assemblee, non hanno saputo far altro che otturare loro gli occhi spingendoli a coltivarsi l'orticello mentre quella stessa borghesia dei padroni corrotti glielo lasciava fare pur di rimettere in piedi il proprio auspicato piano di potere su scala nazionale e internazionale a danno di quegli operai stessi e delle masse proletarie di quel paese e di tutto il continente latinoamericano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Invece per dimostrare come certa gente con le sue asserzioni circa la situazione irakena sia tanto lontana dalla realtÃ  quanto vittima della propaganda dei regimi imperialisti, rispondo solo che le bombe sui mercati e sulle piazze sono dirette e assoldate dai servizi di quel governo eterodiretto per dividere le masse e per provare cosÃ¬ a stabilizzare a destra un ordine che grazie alla caparbietÃ  di quella lunga resistenza, che ha compiuto i 5 anni, rimane tuttora ingovernabile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trattasi infatti di una tipica strategia della tensione, (e qui la piÃ¹ recente storia d'Italia proprio non insegna agli anarchici), che ha un suo fronte esterno nei paesi dove si porta la guerra (bombe in mercati, piazze, moschee e quant'altro) e uno interno ai paesi dove si cerca il consenso per attuare le proprie strategie mperialiste di guerra i, (aerei kamikaze e bombe nelle metropoli occidenntali); fronti di destabilizzazione che hanno tuttavia diverse trame ma un unica regia negli stessi governi terroristi dei paesi imperialisti che per la logica del domiio devono scannarsi anche tra loro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
w la resitenza Irachena e palestinese!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saluti comunisti. &lt;br /&gt;
</content>
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Ancora una volta per essere fedeli alla vostra classi...</summary>
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&lt;br /&gt;
Ancora una volta per essere fedeli alla vostra classica fraseologia di principio contro lo stato, gli anarchici rimangono soli scalzando il cuore della vera questione palestinese che Ã¨ quella della liberazione dei territori occupati e di quelli fattisi gia stato nel nome di Israele e del sionismo imperialista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa Ã¨ l'unica questione contro cui le masse palestinesi fanno i conti giorno per giorno resistendo caparbiamente contro l'oppressione della bestia sionista; che lo facciano alzando al cielo un vessillo in segno di unitÃ  e forza e che questo racchiuda pure dei colori che sono il simbolo di un popolo che anela verso la propria liberazione e a cui Ã¨ necessario quello stato che cacciando gli oppressori dia loro il potere di autogovernarsi, ciÃ² finisce per sterilizzare e paralizzare la vostra critica e il vostro inesistente impegno in sostegno dell'eroica resistenza palestinese.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le pratiche orizzontaliste teorizzate di principio e a tutto piano dagli anarchici non sono altro che sterili ed impotenti battaglie proprie di chi puÃ² permettersi di sguazzare, per cosÃ¬ dire &quot;libertaristicamente&quot;, nella piÃ¹ bieca falsa coscienza; che tanto piÃ¹ emergono quanto piÃ¹ se applicate in riferimento alla questione palestinese; (a tal proposito sarebbe molto interessante vedere come reagirebbero costoro tra un incursione e l'altra da parte delle truppe di occupazione).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&quot;In miseria&quot; della loro ormai classica teoria, (sedicente rivoluzionaria ma in realtÃ  tipicamente piccolo borghese e che in nessun dove ha mai attechito), voglio ricordare che le lotte e i mezzi tattici impiegati per raggiungere la liberazione di un territorio occupato non possono proprio materialmente porre in essere certi distinguo di principio come quelli ora esposti dagli anarchici; (e qui insegnano la storia vittoriosa dei fronti popolari e le modalitÃ  tattiche e organizzative piÃ¹ utilizzate nelle lotte partigiane di resistenza per la liberazione). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A tal proposito nelle posizioni della Fai e piÃ¹ in generale in un certo libertarismo infantile ed estremistico si smaschera la gravissima ed evidente strumentalitÃ  liberale della sua classica matrice, peraltro giÃ  condannata e totalmente fuori dalla storia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le masse palestinesi, insieme agli altri popoli in lotta in Irak come in Nepal, arrestano e spezzano il disegno totalitario della feroce bestia imperialista;&lt;br /&gt;
lottando con tutti i mezzi ed eroicamente contro le politiche sioniste di Istraele avanzano giÃ  vittoriosamente sul fronte dell'internazionalismo proletario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La maschera libertarina dellâ€™opportunismo piccolo borghese&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La metodologia non violenta dell'azione diretta a cui fa riferimento il ltipico ibertarino (opportunista FAI?) non puÃ² rappresentare una seria alternativa di lotta per la liberazione, specie per i palestinesi che sono continuamente sottoposti a pratiche militari di espansionismmo e di sterninio indiscriminato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una simile tattica piu che auto-organizzazare le masse dei territoti resta auto-referenziale e auto-bloccata nel livello democratico della pura contestazione, rappresenta una tenue tendenza tipicamente ribellista e di nicchia della societÃ  civile istraeliana, che proprio per questo suo solleticare protestando puÃ² esser tollerata dai sionisti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
D'altronde Ã¨ qui evidente l'opporunismo degli anarchici che per sostenere queste piccole nicchie ribelliste e privilegiate nello stesso corpo della societÃ  civile istraliana glissano perche non vogliono loro fare i conti con la questione delle politiche espansionistiche di Istraele nei territori della Cisgiordania, giÃ  occupati anche da loro e a danno dei palestinesi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(Proviamo a mettere questi ribellini istraliani, pena la perdita di ogni loro diritto fondamentale, direttamente contro il loro stato abusivo e a fianco delle masse palestinesi ora egemoni e immaginiamo cosa Istraele farebbe loro).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto riguarda il rapporto tra mezzi e fine ricordiamo ai libertarini che le limitate modalitÃ  di lotta utilizzate dai palestinesi, che non possono permettersi di lottare senza metterci la propria vita, sono giÃ  tese verso un fine che rimane quello della liberazione della propria terra. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Senza i fronti popolari e le modalita tattiche e strategiche utilizzate nelle lotte di liberazione vinte dai partigiani comunisti d'Italia e delle Repubbliche Sovietiche oggi i nostri &quot;compagni&quot; anarchici avrebbero altro di che parlare in un mondo dominato dai fascisti di Mussolini e da inazisti di Hitler; (..di sicuro parlerebbero in tedesco!). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le sterili ideuccie orizzontaliste tipiche nelle dogmatiche pratiche libertarine sparse per il mondo sono invece indice di quella egemonia della borghesia che in questa fase s'insinua ovunque anche dentro i movimenti di massa; ideuccie e pratichine che bisogna combattere duramente in quanto sono solo funzionali alla riorganizzazione interna di una classe dominante a pezzi che in certe sue fasi critiche (come puo essere una crisi provocata dalla bancarotta) ha bisogno anche di queste acchÃ¨ il proletariato non possa ricomposi e unificarsi a sua volta su di un piano nazionale; costruendo quella sua unica alternativa possibile al governo dei padroni che Ã¨ quella della presa del potere e dell'instaurazione di un ordine economico di tipo socialista.&lt;br /&gt;
Ma per gli anarchici e per le loro praticuccie piccolo borghesi il potere Ã¨ cosa assai brutta e cattiva anche quando si tratta di favorire, come in queste situazioni drammatiche, il piu ovvio potere del popolo; i libertarini fanno finta di non sapere che non ci puo essere rivoluzione e potere di popolo senza organizzazione di classe su di un piano nazionale che non sia prima di stato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Insomma il caso argentina Ã¨ assai emblematico soprattutto se si fa riferimento al movimento dei piqueteros a cui i piccolo borghesi proletarizzati sin dall'inizio, dentro le fabbriche e nelle assemblee, non hanno saputo far altro che otturare loro gli occhi spingendoli a coltivarsi l'orticello mentre quella stessa borghesia dei padroni corrotti glielo lasciava fare pur di rimettere in piedi il proprio auspicato piano di potere su scala nazionale e internazionale e a danno di quegli stessi operai e di quelle masse proletarie del paese e del continente latinoamericano tutto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Invece per dimostrare come certa gente con le sue asserzioni circa la situazione irakena sia tanto lontana dalla realtÃ  quanto vittima della becera propaganda dei regimi imperialisti, rispondo solo che le bombe sui mercati e sulle piazze sono dirette e assoldate dai servizi di quel governo eterodiretto per dividere le masse e per provare cosÃ¬ a stabilizzare a destra un ordine che grazie alla caparbietÃ  di quella lunga resistenza, che ha compiuto i suoi 5 anni, rimane tuttora ingovernabile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trattasi infatti di una tipica strategia della tensione, (e qui la piÃ¹ recente storia d'Italia proprio non insegna agli anarchici), ma che ha un suo fronte esterno nei paesi dove si porta la guerra (bombe in mercati, piazze, moschee e quant'altro) e uno interno ai paesi dove si cerca il consenso per attuare le proprie strategie mperialiste di guerra , (aerei kamikaze e bombe nelle metropoli occidenntali); fronti di destabilizzazione interna ed esterna che hanno tuttavia diverse trame ma un unica regia negli stessi governi terroristi dei paesi imperialisti che per la logica del domiio devono scannarsi anche tra di loro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
w la resitenza Irachena e palestinese!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saluti comunisti.&lt;br /&gt;
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            <title>SarÃ  meglio che non arrivi baffone!!!</title>
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            <updated>2008-03-12T12:41:16+02:00</updated>
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            <content type="html" xml:lang="it">Trotsky - un altro pezzo di bolscevico mica da riderire che Stalin lo conosceva bene - fatto liquidare dal duce georgiano intento a cannibalizzare il bolscevismo, disse amaramente: &quot;Stalin e Hitler sono stelle gemelle!&quot; </content>
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            <title>liberali e anarchici</title>
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            <content type="html" xml:lang="it">Sulla questione capitaismo o comunismo (addirittura gemelli)! si sa che gli anarchici preferiscono di gran lunga sguazzare nelle acque putride del liberalismo borghese, rimanendo nello stadio infantile ed reazionario del ribellismo opportunista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sulla questione della guerra di spagna Ã¨ noto come gli anarchici ancor oggi scaricano e scaricarono le colpe sui comunisti per nascondere la loro storica bambinesca incapacitÃ  ad organizzarsi seriamente, in quel caso fecero soltanto il gioco dei franchisti rompendo da incapaci il fronte antifascista sin dall'inizio per i loro complessi antigerarchici contro i comunisti, (chissÃ  perche la gerarchia nella dittatura democratico liberale dei padroni borghesi l'hanno sempre ben digerita), e alla fine di tutto finendo per essere traditi dai loro capi collaborazionisti, il socialfascismo era per questi molto meglio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ripeto che i libertarini avrebbero altro di che parlare se la lotta dei sovietici e degli altri contro la bestia nazifascista si fosse combattuta nelle modalitÃ  spontaneiste utilizzate dagli anarchici nella gurra civile spagnola. &lt;br /&gt;
(a proposito non preoccuparti ho capito che dovendo scegliere con il tedesco avresti preferito lo slang degli yenki; ma in questo caso sei solo uno dei tanti liberali che vuole ridurre i meriti della nostra resistenza pur di minimizzare il ruolo in essa avuto dai nostri comunisti).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chiamare in causa Trotsky, l'oppotunista bollato per alcune mosse cosÃ¬ anche da Lenin, non mi pare sia per te una bella garanzia; del resto Ã¨ noto (da documenti e testimonianzze processuali) come il dirigente sovietico, cospirasse contro il popolo sovietico e a vantaggio dei nazisti pur di andare contro Stalin, a lui preferiva Hitler e fini per fare in Messico la giusta fine.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ricordate piccolo borghesi travestiti da anarchici siete voi i fratelli gemelli dei liberali borghesi che nelle situazioni piÃ¹ critiche pur di andare contro i comunisti avete fatto sempre il gioco dei padroni e dei loro fascisti cani da guardia, (quando non ci avete collaborato), pure sin dai tempi di Bakunin siete stati insieme a lui cacciati .a piedate sul culo dalla prima internazionale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
D'altronde se non vi addrizzerete mai c'Ã¨ un motivo ed Ã¨ quello che stringe voi e i liberali borghesi nello stesso album di famiglia, &lt;br /&gt;
noi comunisti sapremo sempre come conbattervi ma capiamo il vostro astio..&lt;br /&gt;
da noi ne avete prese tante e ancora tante altre ve ne aspetteranno..&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Giu le mani dalla resistenza irakena! &lt;br /&gt;
Contro l'apartheid in palestina INTIFADA SINO ALLA VITTORIA!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
WMARX! W LENIN! W STALIN! W MAO! </content>
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