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         <title>Nei cantieri del Tav discariche illegali</title>
         <subtitle>Marco Cedolin - marcocedolin.blogspot.com - ilcorrosivo.blogspot.com </subtitle>
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            <title>Sversamenti illeciti anche in Campania</title>
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                        <summary type="html" xml:lang="it">Scritto da Gianluca Abate da il Corriere del Mezzogiorno,12-09-2007&amp;nbsp;
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            <content type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #818181; font-family: Arial; font-size: 11px; letter-spacing: 1px; line-height: 16px;&quot;&gt;Scritto da Gianluca Abate da il Corriere del Mezzogiorno,&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal; line-height: normal;&quot;&gt;12-09-2007&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12px; font-family: Arial;&quot;&gt;I materiali di risulta provenienti dai lavori per la realizzazione dell'alta velocit&amp;agrave;&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-size: 12px; font-family: Arial;&quot;&gt;per l'ampliamentoliamento dell'aeroporto di Capodichino venivano &amp;laquo;smaltiti illecitamente&amp;raquo;. Seppelliti addirittura &amp;laquo;nei cantieri della Tav&amp;raquo;, rivela l'ultima inchiesta della Procura di Napoli. Che ieri ha sequestrato due di quei cantieri, ha eseguito nove misure cautelari che vanno dagli arresti domiciliari all'obbligo di dimora e ha messo nero su bianco le accuse in un lungo comunicato firmato dai due capi del pool ambientale Aldo De Chiara e Camillo Trapuzzano.&amp;nbsp;&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-size: 12px; font-family: Arial;&quot;&gt;C'&amp;egrave; l'elenco di tre delle trenta societ&amp;agrave; sottoposte a indagini (la Tlem sas, la Iter gestione appalti spa ela Idue scarl). C'&amp;egrave; il nome del boss della camorra Paolo Di Lauro parente di uno degli indagati (Raffaele Errichiello), anche se i clan in quest'indagine non entrano. C'&amp;egrave; la notizia di due marescialli della guardia di finanza finiti agli arresti domiciliari. E c'&amp;egrave;, soprattutto, una storia che racconta di rifiuti seppelliti: materiali di risulta provenienti dai lavori per la realizzazione di alcuni tratti dell'alta velocit&amp;agrave; tra Napoli e Roma e &amp;laquo;catrame bituminoso&amp;raquo; che hanno portato via mentre realizzavano l'ampliamento dell'aeroporto napoletano di Capodichino.I pm Antonio D'Alessio e Milena Cortigiano, titolari dell'inchiesta, nella richiesta al gip scrivono che quel catrame &amp;egrave; &amp;laquo;tossico&amp;raquo;. Una bomba per l'ambiente.IL BLITZ &amp;mdash; Nove i provvedimenti emessi dal gip Luca Semeraro nell'ambito dell'inchiesta che conta complessivamente venti indagati. Arresti domiciliari per Raffaele Errichiello e Carmine Maione (rispettivamente titolare e &amp;laquo;amministratore di fatto&amp;raquo; della Tlem sas), e per Michele Ponticelli e Antonio Lattuca, marescialli della guardia di finanza. Misura dell'obbligo di dimora invece per Francesco Mariottino (presidente del cda della Idue e &amp;laquo;comproprietario&amp;raquo; della Iter),&amp;nbsp;Mauro Giannotti (&amp;laquo;cogestore&amp;raquo; della Iter), Mario Cerbone (&amp;laquo;cogestore &amp;raquo; della Idue), Giovanni Errichiello e Vittorio Faraone. Sequestrati anche i cantieri Tav a Caivano (lavori per sei chilometri di tratta dell'alta velocit&amp;agrave;) e ad Afragola, dove sono in corso opere di completamento sulle gallerie &amp;laquo;Casalnuovo &amp;raquo; e &amp;laquo;Santa Chiara&amp;raquo;. Un decreto di perquisizione e sequestro &amp;egrave; stato invece emesso nei confronti di un sottufficiale in congedo dei carabinieri, indagato per favoreggiamento e millantato credito per aver assicurato agli indagati un'&amp;laquo;intercessione&amp;raquo; presso un alto ufficiale della guardia di finanza per farsi fornire notizie sull'inchiesta: quell'ufficiale, ovviamente, non ne sapeva nulla, ed ora &amp;egrave; parte lesa.LO SMALTIMENTO ILLECITO &amp;mdash; Sono tre le societ&amp;agrave; citate dalla Procura. Una, la Iter, &amp;egrave; quella che ha costituito una societ&amp;agrave; consortile cui sono stati affidati in subappalto i lavori di realizzazione della linea ferroviaria dell'alta velocit&amp;agrave; su una tratta della Napoli-Roma. La seconda, la Idue, ha invece come oggetto sociale la &amp;laquo;realizzazione delle opere di ampliamento dei piazzali di sosta aeromobile e taxiway &amp;raquo; presso il&amp;nbsp;Terminal 1 dell'aeroporto di Capodichino. La terza, la Tlem, risulta essere una societ&amp;agrave; in accomandita semplice con sede a Casavatore e &amp;laquo;formalmente autorizzata solo per attivit&amp;agrave; di movimento e trasporto terra&amp;raquo;. Qual &amp;egrave; il collegamento tra le tre societ&amp;agrave;? &amp;laquo;Un'associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti tra Napoli e Caserta&amp;raquo;, a dar credito alla storia raccontata dall'inchiesta. Una storia che, come tutte le indagini preliminari, va presa con le pinze, ch&amp;eacute; per scriverla tutta manca ancora la versione della difesa. Gli accertamenti, scrivono i due vice del procuratore Giovandomenico Lepore, &amp;laquo;hanno dimostrato come la Idue ela Iter abbiano incaricato la ditta Tlem delle operazioni di prelievo e smaltimento di rifiuti (anche pericolosi) prodotti dalla propria attivit&amp;agrave; lavorativa&amp;raquo;, cio&amp;egrave; dalle opere realizzate per l'alta velocit&amp;agrave; e per l'ampliamento dell'aeroporto napoletano. Obiettivo delle societ&amp;agrave;, &amp;laquo;ottenere un significativo risparmio dei costi di smaltimento&amp;raquo;. Quei camion che a Capodichino &amp;laquo;hanno avuto libero accesso per mesi&amp;raquo; li hanno seguiti e filmati. E hanno ascoltato anche le conversazioni di chi dava gli ordini, intercettando gli indagati per un anno e mezzo. Scoprendo, cos&amp;igrave;, che alla&amp;nbsp;Tlem &amp;laquo;in cambio dello smaltimento illecito hanno offerto libero accesso nei cantieri Tav al fine di utilizzare quelle aree come siti di sversamento&amp;raquo;.LE COMPLICITA' &amp;mdash; I cantieri della Tav non sarebbero stati &amp;laquo;concessi &amp;raquo; alla Tlem al solo scopo di nascondere i rifiuti prodotti da&amp;nbsp;Iter e Idue. No, l&amp;igrave; sarebbero finiti anche &amp;laquo;rifiuti prelevati abusivamente presso numerose altre aziende del settore operanti nelle province di Napoli e Caserta &amp;raquo;. L&amp;igrave; e non solo, ch&amp;eacute; la Procura ha individuato &amp;laquo;ulteriori aree di rilevanti dimensioni destinate a discarica abusiva e sottoposte a sequestro&amp;raquo; a Cancello Arnone, San Pietro a Patierno e Casavatore. E ancora, l'indagine rivela i futuri affari (&amp;laquo;Volevano smaltire i rifiuti prodotti dai lavori da eseguirsi nel distretto ospedaliero di Napoli e inserirsi in un traffico di rifiuti pericolosi provenienti dalla Svizzera &amp;raquo;) e qualche presunta complicit&amp;agrave;. I due marescialli delle fiamme gialle Michele Ponticelli e Antonio Lattuca (su di loro ha indagato proprio la Finanza, il cui contributo all'inchiesta &amp;egrave; stato &amp;laquo;decisivo&amp;raquo;) sono indagati per corruzione e falso. &amp;Egrave; accaduto che alla Tlem era stato sequestrato (e riaffidato in custodia) un camion. Quel mezzo, invece di star fermo, continuava per&amp;ograve; a circolare. E sfortuna ha voluto che in un incidente andasse distrutto. Quando i due finanzieri sono andati nella sede della societ&amp;agrave; per notificare il verbale di dissequestro dell'autocarro, avrebbero dovuto accorgersi che non c'era. E invece no, stando almeno ai pm. Hanno fatto finta di nulla, redigendo un verbale come se quel mezzo fosse sempre stato l&amp;igrave;. La Procura dice che l'hanno fatto perch&amp;eacute; &amp;laquo;hanno intascato somme di denaro&amp;raquo;. La difesa, c'&amp;egrave; da crederci, avr&amp;agrave; da raccontare tutta un'altra storia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content>
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