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italia / repressione "06/07/2009 23:00:18"

Lunedì 6 luglio la Procura di Torino ha emesso 21 ordinanze di custodia cautelare che sono state eseguite con 12 arresti a Torino, 2 a Padova, 4 a Bologna, e uno a l'Aquila. La motivazione di questo atto repressivo alla vigilia del vertice del G8 a l'Aquila viene ricondotto dalla Procura, agli scontri che accaddero alla fine del corteo contro il G8 University Summit, il 19 maggio scorso a Torino. L'operazione, denominata "Rewind", giunge in seguito agli arresti di Ale e Domenico avvenuti durante il vertice e ha portato a trentacinque perquisizioni in case private e centri sociali, fra cui l'Askatasuna. L'ipotesi di reato riguarda violenza e minaccia a pubblico ufficiale aggravata, lesioni personali aggravate e violenza privata.

Gli investigatori, corroborati dalla vetrina offerta loro dal vertice del G8 e preannunciati dagli allarmi del Viminale, parlano di "tecniche di guerriglia" e "formazioni paramilitari" (Carlo De Stefano - UCIGOS); "mutazione genetica del corteo" in cui alcune mazze e caschi fanno ipotizzare "un'organizzazione premeditata e si può dire paramilitare degli scontri" (Giancarlo Caselli - procuratore capo di Torino).
Teoremi che si preoccupano in primo luogo di lanciare un'allarme, quale che sia, prima del vertice del G8 in Abruzzo, tentando di intimidire chi scenderà in piazza nei giorni di mobilitazione e, nel contempo, distogliere l'attenzione dal vertice dei pochi che continuano a volersi spartire le briciole lasciate dalla crisi da loro stessi creata.

Azioni
6 luglio - Occupati i Rettorati di Milano: [1] - [3] - [3], Roma [1] - [2], Pisa, Napoli: [1] - [2], Venezia | Corteo a Bologna

Gran parte delle azioni in solidarietà con gli arrestati svoltesi durante i giorni del G8 si trovano all'indirizzo http://g8.italy.indymedia.org/

9 luglio Conferenza stampa dell'Onda nel Rettorato del Politecnico occupato
10 luglio - [Video] 2000 in corteo a Torino

Per contattare gli/le arrestat* | L'Onda Vs il Giuardiano

Rassegna stampa
ANSA Repubblica | Repubblica Torino | Reuters | Corriere | La Stampa | Agenzie: [1] - [2] | InfoAut | Global Project | Uniriot

Multimedia
Audio La prima diretta di RBO - [2] - Conferenza stampa | RODU: Torino - Napoli - Bologna - Padova
Il copincolla-video della Digos

Comunicati e solidarietà
Onda anomala Torino | CCP | Compagni/e di Tor Vergata | Su Uniriot | Torino Squatters | Disoccupati organizzati | Radio Blackout | Assemblea NO Tremonti | Comutato antifascista 18 luglio | Comitato pace Robassomero | Velena Squat

italia / lavoro-non-lavoro "05/12/2008 18:40:09"

Torino: Ad un anno dal rogo in cui morirono gli operai della ThyssenKrupp a Torino, si torna in piazza contro le morti sul lavoro. Manifestazione con concentramento di fronte allo stabilimento ThyssenKrupp, Corso Regina Margherita 400, alle ore 09:30.

Ad un anno dalla tragedia, rimangono centinaia le morti sul lavoro ogni anno in Italia. In tempo di crisi, alla poca sicurezza sui luoghi di lavoro, si aggiungono le molteplici crisi di aziende e fabbriche, che ricorrono alla cassa-integrazione.

La situazione del processo

Venaus: 3 anni dopo lo sgombero violento del Presidio permanente a Venaus contro la Tav, la Val Susa torna in piazza per ribadire il fermo No ad ogni ipotesi di Tav e per difendere l'idea che i beni comuni siano di interesse collettivo e non privato. Gli organi di stampa disegnano un panorama in cui tutto è stato deciso perchè molto sarebbe cambiato. La realtà è quella di una Valle che continua ad essere al centro di progetti faraonici e devastanti per il territorio, che vengono imposti anche con la minaccia dell'esercito. Dopo anni, nulla è cambiato. Il corteo è il culmine di una tre giorni di mobilitazione contro le nocività. Alle 14:30 con ritrovo alla Stazione FFSS di Susa.

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Notav.eu

italia / ambiente "24/05/2008 19:43:21"

La situazione rifiuti a Napoli sta precipitando, non solo per le centinaia di tonnellate di "monnezza" ancora per le strade, ma soprattutto dal punto di vista della volontà popolare, zittita e repressa con cariche a freddo e arresti da parte delle forze dell'ordine.

Segui la diretta su Indymedia Napoli e Radiossina

Aggiornamenti in tempo reale

.: Da Torino :.
-> Il presidio in solidarietà con i Rom solidarizza spontaneamente con i napoletani
-> Concluso il presidio - Blocchi
-> Audio dal presidio di Torino

italia / antifascismo "15/05/2008 21:42:16"

La sera del 1° maggio a Verona viene ucciso da 5 neofascisti Nicola Tommaselli. Il pestaggio si inserisce nella lunga scia di violenza squadrista e di sangue che gruppi e militanti della galassia dell'estrema destra, a Verona ed in Italia, portano avanti da anni. Una questione non solo culturale e non solo legata al clima revisionista di questi anni. Una copertura politica esercitata da anni di amministrazioni di centrodestra e centrosinistra. Un brodo di xenofobia e razzismo che si traduce nella paura e nella difesa dall'altro genericamente dato e che è pienamente supportata dalle politiche bipartisan sulla sicurezza.

Nicola poteva essere ognuno di noi: non uno slogan vuoto, ma una realtà che ripropone l'attualità di centinaia di aggressioni di stampo fascista attuate e condotte in un clima di tacito consenso o di orgogliosa rivendicazione. I 5 "ragazzi di buona famiglia" diventano in questo modo le vittime di un sistema più grande di loro e l'omicidio di Nicola diventa meno importante di due bandiere israeliane bruciate.

17 Maggio - Verona: Stazione di Porta Nuova ore 15.00
Corteo: "Nicola è ognuno di noi!"


Da Torino partono dei pullman. Chiamare per prenotazioni: 011-885027 oppure 347-3837641

[Aggiornamenti]
->Torino - Manifesti leghisti a favore di naziskin. Denunciati due squatter
->17 maggio, volantinaggio antirazzista a Porta Nuova

[Documenti]
->Aggressioni in Piemonte
->L'appello per il corteo
->Il tempo delle parole è finito
->Strappare le radici dell'odio
->Spezzone autorganizzato
->Contro i fatti di Verona, l'ora dell'antifascismo!

[Siti e materiali]
->Il blog della mobilitazione
->Il banner
->Le features degli altri IMC Roma | Lombardia | Emilia Romagna
italia / repressione "24/04/2008 17:05:00"
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Dopo la giornata di mercoledì 23 aprile, dedicata alle arringhe difensive, giovedì 24 aprile la Corte d'Assise del Tribunale di Cosenza si è pronunciata in merito ai complessivi 50 anni di carcere e 26 di libertà vigilata richiesti dal PM Domenico Fiordalisi per i 13 compagni imputati provenienti da diverse realtà di movimento; a sette anni dal suo avvio, la vicenda della "Rete Meridionale del Sud Ribelle", ha la sua sentenza di primo grado: tutti gli imputati sono assolti dall'accusa di "associazione finalizzata a sovvertire l'ordine costituito dello stato" perché il fatto non sussiste.
La sentenza è giunta dopo quasi due ore di camera di consiglio della Corte d'Assise ed è stata accolta dalle festose urla liberatorie degli imputati e dei partecipanti al presidio.

Per ripercorrere le tappe fondamentali del processo Sud Ribelle, svoltosi per tutta la sua durata nelle aule del tribunale di Cosenza, rimandiamo all'archivio di Indymedia Calabria e di Supporto Legale.

COMUNICATI
- Comunicato del Coordinamento Liberi Tutti
- Dichiarazione di uno degli assolti: Francesco Cirillo

- Coordinamento Liberi Tutti
- C.P.O.A. Rialzo

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