piemonte / migrazioni e antirazzismo "20/08/2008 01:17:20"

Nella notte del 18 agosto e' scattata l'ennesima rivolta nel CIE (Centro di Indentificazione ed Espulsione) di Corso Brunelleschi.

Il tutto è partito dopo che un detenuto ha fatto notare all'infermiera di aver ricevuto le medicine sbagliate. Ne è nata una discussione al termine della quale, quando sembrava essersi ristabilita la "tranquillità" il detenuto è stato brutalmente picchiato dai poliziotti presenti.
Subito dopo i detenuti del CIE hanno iniziato a urlare e a bruciare oggetti all'interno del centro. Gli agenti hanno risposto in forze, picchiando i detenuti presenti e cercando di spegnere il fuoco.
Questo episodio è il primo dopo la presenza di militari all'interno del CIE (che però in questa occasione non sembrano essere intervenuti) e l'ultimo di una serie di proteste, morti collaterali e intimidazioni verso le persone solidali con i reclusi.

RASSEGNA STAMPA  1 | 2

.:Aggiornamenti:.

19 agosto
Presidio flash in solidarietà
22 agosto
Manifesto rivolta Cpt
Denunciato perchè volantinava contro i Cpt
23 agosto
Nuovo tentativo di suicidio di un recluso
Questo significa essere ospiti?
25 agosto
Nuove espulsioni

piemonte / miscellaneous "03/07/2008 23:56:05"

4 Luglio 2008: Indymedia Italia torna on-line

Dopo circa un anno di lavori per costruire l’aggregatore e mettere a sistema il lavoro dei nodi italiani del network di indymedia è finalmente di nuovo on line al vecchio link http://italy.indymedia.org

Leggi qui il comunicato della riapertura.

piemonte / antifascismo "24/04/2008 18:59:00"

In un clima di profondo revisionismo e di dichiarazioni altisonanti rispetto alla necessità di una festa "che unisca", anche quest'anno è arrivato il 25 aprile. Mai come oggi la memoria della resistenza e l'attualità dell'antifascismo sono sotto attacco da parte di chi vorrebbe pacificare acriticamente 63 anni di lotta e memoria. Gli stessi simboli della Lotta di Liberazione, le canzoni, vengono ridefiniti ed utilizzati come spot pubblicitari, oppure vengono vietati perchè «Divide gli antifascisti dai fascisti». Ciò che fino a pochi anni fa era considerato un dato di normalità (la differenza tra antifascismo e fascismo), oggi diventa pretesto per rifiutare una storia considera profondamente diversa la condizione di chi scelse di schierarsi con la Repubblica di Salò e chi scelse di appoggiare la Resistenza.

L'attualità ci consegna un panorama nel quale un film di inchiesta sull'estrema destra rischia di non uscire nei cinema per la minaccia legale di Forza Nuova e le aggressioni di stampo fascista si susseguono ovunque. In Italia, tra gennaio 2005 e aprile 2008 si sono verificate almeno 262 aggressioni fasciste e 98 atti vandalici/danneggiamenti inneggianti al nazifascismo.
In Piemonte, nel dicembre scorso, 10 antifascisti sono stati condannati per un corteo a seguito degli accoltellamenti neofascisti al Barocchio.
I campi rom vengono bruciati e le ronde notturne prendono di mira i tossicodipendenti nella generale indifferenza e nel clima d'odio verso il diverso portato avanti dai media locali. In provincia di Torino, a Torre Pellice, Forza Nuova convoca presidi contro i valdesi che si schierano a favore della legge 194 e delle coppie omosessuali [Report - Foto].
In questo clima di revisionismo e rifiuto della diversità, dal quale sembra rinascere un rigurgito di fascismo, non mancano gli appuntamenti per ricordarci che la resistenza e l'antifascismo non possono essere ascrivibili a semplice passaggio storico ma che sono parte dominante della cultura italiana del dopo guerra.

Appuntamenti in Piemonte

[Analisi]
200 persone alla Vanchiglia - Network Antagonista Torinese
Torino: 25 aprile in una città divisa - Federazione Anarchica Torinese

[Aggiornamenti]
2 maggio - Attacco alla sede dei Carc
piemonte / migrazioni e antirazzismo "12/03/2008 17:13:47"

Dalla fine dell’estate, un gruppo di un centinaio di rifugiati e rifugiate politici e con permesso per motivi umanitari provenienti da Sudan, Darfur, Etiopia, Eritrea, Somalia, Costa d'Avorio, Ciad, Niger, Sahara occidentale, Libia, non trovando accoglienza nei pochi posti previsti a Torino, respinti/e dall’ufficio migranti del comune senza nessuna indicazione tranne la lista dei dormitori, ha trovato rifugio per le prime notti in una fabbrica da demolire a Settimo, senza riparo dal freddo, senz’acqua, luce, riscaldamento. Il 18 Novembre questo gruppo, con l’appoggio del Comitato di Solidarietà con i Profughi e Migranti, ha deciso di occupare la palazzina ex Caserma dei Vigili Urbani di via Bologna, da anni lasciata vuota e inutilizzata.

Per fare fronte ai bisogni primari di cibo, posti letto, riscaldamento, il comitato e i rifugiati e le rifugiate si sono organizzati in modo da raccogliere generi di prima necessità e distribuirli equamente, ricevendo la solidarietà di molti.
Il 13 Dicembre una delegazione dell’UNHCR, di Amnesty e dell’ASGI, ha fatto visita alla palazzina occupata di via Bologna. ribadendo le responsabilità e i compiti delle amministrazioni locali nell’assistenza ai/alle rifugiate/i e richiedenti asilo e affermando che Torino avrebbe già le potenzialità di accogliere e integrare con programmi di sostegno le loro richieste.
Il 20 dicembre dopo un’audizione in Comune davanti alla IV Commissione affari sociali, in cui i migranti hanno chiesto la residenza per ogni rifugiato/a sul territorio torinese, alcuni strumenti pratici per garantire una miglior vivibilità in via Bologna e l'apertura di un tavolo di trattative con le istituzioni locali, viene occupata l'aula in attesa di risposte concrete. [video].
Dopo alcune ore, l’amministrazione comunale ha accettato l’apertura di un tavolo di trattative e ha fissato il primo incontro per il giorno successivo. Riguardo alle altre richieste, l’amministrazione comunale attuava lo spurgo delle fogne, mentre la provincia apriva alla possibilità di erogare successivamente un finanziamento per la ristrutturazione dello stabile di via Bologna.
Dal 25 gennaio in avanti non si è avuta più alcune risposta dal Comune che sembra aver abbandonato l'idea del tavolo i trattative ed aver intrapreso quello delle provocazioni. Nello stesso giorno è stata sgomberata dalla polizia la fabbrica rifugio di Settimo in cui ancora pernottavano alcuni migranti; 7 persone sono state incriminate per “violazione abusiva di proprietà” e “ violazione dei sigilli” che in realtà non erano mai stati posti.

[Iniziative]
Da lunedì 10 a sabato 15 Marzo - Piazza Palazzo di Città - Presidio permanente di fronte al Comune - Primo Report
Sabato 15 Marzo - ore 15 Corteo a sostegno dei richiedenti asilo - Leggi il report

[Materiali]
Guarda la cronostoria dell'occupazione [1 - 2 - 3]
Leggi il comunicato su InfoAut
Appello: A fianco dei/delle rifugiati
piemonte / genere e sessualit "05/03/2008 15:13:36"

Dopo la manifestazione contro la violenza sulle donne dello scorso novembre e all'interno del percorso nazionale di lotta organizzato nella due giorni romana di febbraio [Report], l'Assemblea nazionale di femministe e lesbiche l'otto marzo sceglie la lotta.

A Torino il corteo di sabato 8, che partirà alle 15.30 da Piazza Vittorio Veneto, vuole essere un segnale forte contro tutte le forme di violenza maschile: da quella fisica di stupri e violenze a quella di una egemonia culturale che relega la donna ad un ruolo passivo e subalterno e propone come unico affetto e desiderio 'giusto' quello eterosessuale. La manifestazione si tiene in un periodo particolarmente oscuro, mentre anche diritti fondamentali, come quello all'aborto, che sembravano finalmente acquisiti, vengono nuovamente messi in discussione.

Leggi il comunicato ufficiale del corteo.

[Appuntamenti a Torino]
6 Marzo - Ne parlano le donne - CSOA Askatasuna
8 Marzo - Ore 10 Infopoint Anticlericale - Balon
8 Marzo - Ore 15,30 Corteo - Piazza Vittorio Veneto

[Azioni]
Torino - 7 Marzo - Sigillato gabbiotto del movimento per la vita

[Approfondimenti]
Sommosse femministe | Liberarsi dalle tutele

[8 marzo: cronaca e rassegna stampa]
Senza dio né legge, libere di scegliere
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