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La sera del 30 luglio, durante un violento temporale, muore affogato nel
Po Aiad Zakaria di 15 anni. La stampa e le agenzie lo
descriveranno come il solito incidente avvenuto per via di un baby pusher
che fugge dalle Forze dell'Ordine. Zakaria stava fuggendo dalla
Guardia di Finanza e lo stava facendo perchè non aveva i documenti in
regola, perchè era un "baby pusher" e come tale la sua vita valeva quanto
la sua capacità di nuotare.
11 mesi fa la scena era la stessa e a morire era Abder, 16
anni, anche lui inseguito dalla Guardia di Finanza.
Il 25 maggio, Fathi, un tunisino recluso nel Cpt di Corso Brunelleschi viene lasciato morire
nel proprio letto.
Una serie di morti che rappresentano l'altra faccia della parola
"sicurezza" invocata in modo bipartisan dagli schieramenti politici ed
imposta attraverso la paura.
Una strategia confermata dall'arrivo migliaia di militari a presidiare i
cosiddetti "punti sensibili" delle città (a Torino, 150 tra Cpt e Tossik
Park), e che giustifica la militarizzazione del
territorio, attraverso la lotta contro gli
ultimi.
Mercoledì 6 agosto presidio in Corso Giulio Cesare in ricordo di Zakaria Report corteo | Foto
.: Materiali :. Volantino in italiano, francese, inglese e arabo
Parla un amico di Zakaria Aiad
Nel CPT di corso Brunelleschi un immigrato viene lasciato morire nel suo letto. Nonostante le richieste di aiuto dei suoi compagni di cella, le guardie e la Croce Rossa lo lasciano nel letto con la bava alla bocca. “Qui siamo come in un canile, dove se abbai nessuno risponde”, dicono altri reclusi nel CPT. Nelle stesse ore, un altro straniero ha tentato la fuga: preso dalle guardie è stato massacrato di botte ed è stato ricoverato in ospedale. I reclusi hanno portato avanti a lungo uno sciopero della fame, per tentare di rompere il silenzio.
Sulla sede della Croce Rossa in Via Bologna, sono comparse alcune scritte che denunciano quanto accaduto nel CPT e di fronte al centro si è immediatamente formato un presidio che ha portato solidarietà ai reclusi.
Il 29 maggio vengono espulsi dal centro 4 reclusi testimoni dei fatti, nonostante le proteste e la solidarietà di molti, manifestatafuori dal cancelli del CPT e ai centralini di Malpensa. Nei giorni successivi è continuata la mobilitazione fuori e dentro il Cpt in solidarietà ai reclusi. Sono continuate anche le espulsioni e le intimidazioni. Segui la diretta.
[Aggiornamenti]
Riepilogo dei fatti 25-28 maggio Riepilogo dei fatti 29-31 maggio Riepilogo dei fatti 2-4 giugno Riepilogo dei fatti 5-7 giugno Riepilogo dei fatti 8-10 giugno Riepilogo dei fatti 11-15 giugno Riepilogo dei fatti 16-20 giugno Riepilogo dei fatti 24-28 giugno
29 giugno Niente materassi Torino: occupato atrio del museo Egizio 30 giugno Perquisizioni | Solidarietà 1 luglio La rabbia esplode al CPT di Milano Espulsioni Cpt Torino 7 luglio Presidio sotto il CPT 16 luglio Situazione al Cpt 17 luglio
Sulla morte di Hassan 18 luglio Presidio in nottata 25 luglio Crema - Sanzionata sede Cri 27 luglio Sciopero della fame Espulsione speciale
[Appuntamenti] lunedì 26 maggio martedì 27 maggio - Volantino presidio sabato 31 maggio ore 15:00 piazza Sabotino Corteo Verità e Giustizia per FATHI e per la chiusura del CPT di Torino. Alla stessa ora presidio davanti al CPT 23 giugno - Presidio contro la GTT
[Comunicati] Morte al Cpt: la sicurezza che uccide - Fai Solidarietà ai prigionieri - Torino Squatters Comunicato sulla morte di Hassan nel CPT - Gruppo migranti Torino Comunicato di solidarietà - Fenix per Torino Squatter Sportello di autodifesa legale - Gabrio [Materiali] Intervista ad un recluso Intervista dal CPT in lotta Aosta, baci clandestini e libero amore Immigrazione, caserme dismesse i nuovi cpt Rassegna stampa [ Agenzie | Repubblica | Corriere | La Stampa 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 ]
[Sul CPT di Corso Brunelleschi] 2003 - Torino? Sempre all'avanguardia! | Prigionieri dei confini 2004 - Nessuno è clandestino 2005 - Rivolta al CPT 2007 - Morti sicuritarie | Tafferugli in tribunale
.: Aggiornamento 8 maggio :.
Marco Martorana è stato assolto da ogni accusa per insufficenza di prove.
.: Aggiornamento 7 maggio :.
La richiesta pena per Marco è stata di 1 anno e 11 mesi. L'8 maggio, la sentenza.
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Si conclude il 7 maggio il processo a Marco, arrestato il 23 maggio per i
disordini
scoppiati a Torino dopo lo sgombero
del presidio Notav a Venaus, nel 2006. mentre era di ritorno dal presidio
per il processo agli antifascisti, è accusato di aver ferito con una
bottiglia un poliziotto durante gli scontri. 20 giorni dopo Marco verrà liberato
dopo l'isolamento subito alle Vallette.
Il processo è iniziato il
17 maggio 2006 e le accuse vanno da aggressione aggravata a resistenza
aggravata e altri reati come travisamento.
Il 7 maggio arriverà
la sentenza.
A partire dalle ore 12:00, Colazione Bellavita e musica in solidarietà
con Marco davanti al palazzo di Giustizia Bruno Caccia di
Torino
[Comunicati]
CUB Piemonte
No Tav -
No repressione
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