<?xml version="1.0" encoding="utf-8" ?>
      <rss version="2.0"  >



         <channel>

            <title>Soldati italiani uccidono una bambina in Iraq. Intanto La Russa vuol riempire di soldati l'Italia...</title>

            <description>Istituzioni italiane folli e irresponsabili. Solo una nuova cultura della pace puÃ² disinnescarle</description>

            <link>http://piemonte.indymedia.org</link>

            <lastBuildDate>Mon, 04 May 2009 03:32:40 +0200</lastBuildDate>

            <language>it</language>

            	
            <managingEditor> (Indymedia piemonte)</managingEditor>



            <webMaster> (Indymedia piemonte)</webMaster>



            <copyright>Open Content License, http://www.opencontent.org/</copyright>

            <generator>Oscailt 3.0</generator>

            <image>

               <url>http://piemonte.indymedia.org</url>

               <title>Soldati italiani uccidono una bambina in Iraq. Intanto La Russa vuol riempire di soldati l'Italia...</title>

               <link>http://piemonte.indymedia.org</link>

            </image>

            


            <item>

               <title>ogni morto Ã¨ il volto dell'imperialismo</title>

               <link>http://piemonte.indymedia.org/article/4844#comment3637</link>

               <guid isPermaLink="true">http://piemonte.indymedia.org/article/4844#comment3637</guid>

               <pubDate>Mon, 04 May 2009 03:32:40 +0200</pubDate>

               <author>coll. autorg. univ.</author>

               <description>&lt;br&gt;
&lt;p&gt;Alle 11 del 3 maggio &amp;lsquo;09, a Herat, Afghanistan, una pattuglia di militari italiani spara decine di colpi contro un'automobile: muore una bambina di 13 anni, restano gravemente feriti i suoi genitori ed un altro parente.&amp;nbsp;&amp;nbsp; Una vita spezzata, altre tre distrutte: un crimine senza scusanti. Un crimine che ci ricorda qual &amp;egrave; la vita concreta delle popolazioni che avremmo &amp;ldquo;liberato&amp;rdquo;, che ci sbatte in faccia qual &amp;egrave; il vero volto dell'imperialismo, che ci spinge a lottare contro le politiche guerrafondaie della NATO.&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br&gt;&amp;Egrave; nauseante il modo in cui la notizia viene presentata dai principali media nazionali, &amp;ldquo;embedded&amp;rdquo; esattamente come gli analoghi statunitensi, sempre pronti a sostenere la nostra politica estera e a riportare la versione dell'Esercito. Nella ricostruzione ufficiale &amp;ndash; la sola versione che ci &amp;egrave; dato di sapere, nonostante la &amp;ldquo;pluralit&amp;agrave;&amp;rdquo; di diversi giornali e TG &amp;ndash; si ripete ossessivamente la parola &amp;ldquo;incidente&amp;rdquo;, si insiste sul fatto che la macchina procedeva &amp;ldquo;a forte velocit&amp;agrave;&amp;rdquo;, che non si era fermata ad un &amp;ldquo;alt&amp;rdquo; intimato con un gesto della mano (!), che i colpi sono stati esplosi prima &amp;ldquo;in aria&amp;rdquo;, poi &amp;ldquo;per terra&amp;rdquo;, poi addirittura sul &amp;ldquo;vano motore&amp;rdquo;. Si dice addirittura che il modello dell'auto sia quello &amp;ldquo;pi&amp;ugrave; usato come autobomba dai terroristi&amp;rdquo;, insinuando che in fondo la famiglia se l'&amp;egrave; cercata. Tutto va nella direzione di giustificare gli &amp;ldquo;italiani brava gente&amp;rdquo;, che stanno l&amp;igrave; a distribuire caramelle e mai sparerebbero contro civili inermi. Se poi &amp;ldquo;capita&amp;rdquo;, &amp;egrave; colpa loro. Peccato che questi &amp;ldquo;incidenti&amp;rdquo;, in Iraq ed in Afghanistan, siano capitati piuttosto spesso!&lt;br&gt;Fra l'altro, non &amp;egrave; dato per&amp;ograve; sapere perch&amp;eacute;, secondo le stesse ricostruzioni, tre pattuglie bardate di tutto punto abbiano sentito la necessit&amp;agrave; di fare fuoco contro una piccola vettura, quando peraltro questa era a &amp;ldquo;dieci metri&amp;rdquo; con passeggeri e bagagli (fra cui una chitarra!) pienamente visibili. E perch&amp;eacute; la pattuglia abbia tranquillamente continuato la sua strada senza, non diciamo dare soccorso, ma verificare l'esito dell'&amp;ldquo;operazione&amp;rdquo;. Tutto questo &amp;egrave; rubricato come &amp;ldquo;dinamica da accertare&amp;rdquo;, e rimandato ai prossimi anni. Intanto ci si dice che c'&amp;egrave; un'&amp;ldquo;inchiesta in corso&amp;rdquo;, e noi ci sentiamo davvero democratici. Inutile dire che giustizia, questa famiglia distrutta, non ne vedr&amp;agrave; mai.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel frattempo il Ministro degli Esteri Frattini dice che la colpa non &amp;egrave; dei &amp;ldquo;valorosi soldati&amp;rdquo;, ma &amp;ldquo;degli estremisti e dei terroristi che hanno provocato questa situazione&amp;rdquo; (vagli a spiegare che &amp;egrave; la missione NATO ad avere occupato l'Afghanistan da quasi otto anni, causando decine di migliaia di morti...). Il Ministro della Difesa La Russa parla dell'episodio come una delle &amp;ldquo;terribili evenienze che non possono mai essere escluse&amp;rdquo;. Gli auguriamo sentitamente di trovarsi prima o poi in qualcuna di queste &amp;ldquo;evenienze&amp;rdquo;.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In realt&amp;agrave;, sia nel comportamento dei militari, che nei commenti dei politici e nelle cronache dei giornalisti, c'&amp;egrave; lo sprezzo per la vita di popolazioni &amp;ldquo;inferiori&amp;rdquo; e &amp;ldquo;sottomesse&amp;rdquo;, c'&amp;egrave; l'idea di non dover rendere conto a nessuno delle proprie azioni. In un momento in cui persino l'organizzazione statunitense Freedom House accusa l'Italia di condizionare pesantemente la libert&amp;agrave; di stampa (a causa &amp;ldquo;di limitazioni imposte dalla legislazione, dell'aumento delle intimidazioni nei confronti dei giornalisti da parte del crimine organizzato e di gruppi dell'estrema destra, e di una preoccupante concentrazione della propriet&amp;agrave; dei media&amp;rdquo;), il nostro compito resta quello di informare (&lt;a href=&quot;http://cau.noblogs.org/post/2009/04/23/usa-ue-nato-prove-tecniche-di-aggressione&quot;&gt;http://cau.noblogs.org/post/2009/04/23/usa-ue-nato-prove-tecniche-di-aggressione&lt;/a&gt;), far circolare notizie (&lt;a href=&quot;http://ch.indymedia.org/it/2009/05/68797.shtml&quot;&gt;http://ch.indymedia.org/it/2009/05/68797.shtml&lt;/a&gt;), suscitare dibattiti, organizzare iniziative e cortei, lottare quotidianamente perch&amp;eacute; le politiche di guerra &amp;ndash; fra le preferite del capitale per uscire dalla crisi &amp;ndash; siano sconfitte.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dopo il corteo di Strasburgo del 4 aprile, che intendeva &amp;ldquo;guastare la festa&amp;rdquo; ai 60 anni della NATO, e che ha visto in tutta Europa iniziative gemelle (anche nella nostra citt&amp;agrave; si &amp;egrave; tenuta una manifestazione sotto la base di Bagnoli, il comando pi&amp;ugrave; importante del Mediterraneo (&lt;a href=&quot;http://cau.noblogs.org/post/2009/04/04/strasburgo-chiama-napoli...-comunicato-corteo-4-aprile&quot;&gt;http://cau.noblogs.org/post/2009/04/04/strasburgo-chiama-napoli...-comunicato-corteo-4-aprile&lt;/a&gt;), rilanciamo ovunque la mobilitazione contro la guerra e le basi militari! Combattiamo l'imperialismo di casa nostra! Facciamo di ogni spazio sociale, di ogni scuola e universit&amp;agrave;, di ogni luogo di lavoro, un centro di lotta e di controinformazione!&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;COLLETTIVO AUTORGANIZZATO UNIVERSITARIO - NAPOLI&lt;br&gt;&lt;a href=&quot;mailto:coll.autorg.universitario@gmail.com&quot;&gt;coll.autorg.universitario@gmail.com&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;a href=&quot;http://cau.noblogs.org/&quot;&gt;http://cau.noblogs.org/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>

               <category>Guerre e Antimilitarismo</category>

               <category>Italia</category>

               <category>Re-imbucato da altri media</category>

               


            </item>

            
         </channel>

      </rss>